venerdì 9 ottobre 2015

Bombardamenti



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dal web

Bene, le relazioni sulle mie scappatelle passate, sono concluse, alla mia prossima partenza mancano ancora più di venti giorni e anche se sono già in affanno, non è che posso star qui a blimblanare, come si dice in Alessandria, ma bisognerà che dica due parole su quanto sta accadendo in questi giorni. Da una parte, perché non vivo su Marte, dall'altra perché sono bombardato, ogni volta che butto l'occhio sui vari social, da gente che ne spara di tutti i colori proprio su questi argomenti, dando sempre di più ragione ad Eco. Infatti è proprio su questo che vorrei soffermarmi più che sui fatti in sé, dei quali ho una conoscenza soltanto parziale, sicuramente distorta sia dalle mie convinzioni, che dall'incompletezza e dalla ancora maggior parzialità delle informazioni a mia disposizione. Dunque, il fatto di cui vi parlo oggi è appunto il bombardamento. Partiamo ab initio. Tutti affermano l'esistenza di un gruppo chiamato ISIS che minaccia l'ordine mondiale e vuole la distruzione dell'occidente. 

Le forze in campo sono: Il califfato sunnita che vuole prendere la preminenza in Medio Oriente; gli sciiti (Iran, Siria alauita di Assad, Hezbollah libanesi) che vi si oppongono; gruppi Alqaedisti che con varie sigle combattono entrambi per non perdere la preminenza della lotta all'occidente. Arabia ed Emirati sostengono attivamente un po' l'uno un po' l'altro; la Turchia, interessata soprattutto a farsi fuori i Kurdi, sostiene sotto sotto l'Isis contro Assad ed è sostenuta dagli USA che però in primis ha sostenuto ribelli ISIS e Qaedisti contro Assad. La guerra in Yemen dove di confrontano Iran e Sauditi per interposti ribelli; la Russia che sostiene Assad; gli Israeliani che ammiccano all'ISIS perché dà addosso ai suoi nemici storici Assad ed Hezbollah (ma sono amici della Russia). In sostanza un tutti contro tutti, in cui la lotta all'occidente non c'entra proprio nulla se non nei deliranti comunicati usati per attizzare gli scontenti dei mussulmani non integrati in una Europa in crisi di identità. Tutti si sono trovati all'ONU e sono rimasti tutti d'accordo che tutto ciò deve finire con ogni mezzo, in primis la forza, che si estrinseca tanto per cominciare bombardando il nemico, individuato come ISIS intanto, poi si vedrà. 

Si parte in quarta e vediamo cosa succede. 1 - La Russia bombarda ma non l'ISIS, ma i gruppi di ribelli anti Assad, suo alleato e garante delle sua presenza nel Mediterraneo, che però stuzzicano la Turchia, ma non troppo perché se no il gasdotto diretto che taglia l'Ukraina non si fa più. 2 - La Turchia bombarda, ma non l'ISIS ma principalmente i Kurdi, prendendo due piccioni con una fava, ma si lamenta delle scorrettezze russe chiamando in aiuto la Nato che accorre ben felice di mettersi contro la Russia che sta riconquistando peso, ma non troppo perché così Turchia e Russia litigano e non si fa più il gasdotto. 3 - Gli Israeliani non bombardano l'Isis che fa loro comodo, ma sparano a un po' di Palestinesi, con la scusa di quattro coltellate, che comunque non guasta mai. 4 - Assad che era quasi morto, che sa che gli USA suoi nemici, hanno capito che se lo fanno fuori succede come in Libia, non gli par vero e bombarda i suoi oppositori lasciando in pace l'ISIS. 5 - Gli USA minacciano sfracelli impauriti dalla crescita russa, ma poi, bramosi di tirarsi fuori dalla palude in cui sono impantanati da decenni e da cui vorrebbero andarsene dopo essere stati i primi responsabili di tutto questo disastro, ci lasciano il cerino in mano; quindi bombardano un ospedale, ammazzando medici e infermieri, tanto per non perdere la ormai ben consolidata fama di idioti forzuti del mondo. 6 - La Francia, con un governo in pesante crisi, decide di fare qualche cosa, qualunque sia per far vedere ai suoi cittadini che esiste e va a buttare un po' di bombe qua e là, tanto per dire che l'ha fatto e poi capita l'astuzia di Cavour in Crimea (nel 1800 eh!), sedersi al tavolo delle trattative sperando di guadagnarci qualcosa. 7 - L'Italia, tirata per la giacca, fa trapelare all'elettorato che bombarderà, se qualcuno le presta le bombe, così tutto il paese si solleva e "inizia un dibattito sul problema", mentre i vari gruppi parlamentari iniziano a preparare alcuni milioni di emendamenti (forma delle bombe, colore, disegno con cui dipingere i musi dei Tornado, sempre che ci siano tutti i pezzi di ricambio e pare verrà richiamato in servizio Cocciolone alla bisogna). 

In sostanza nessuno pensa minimamente di bombardare l'ISIS che continua tranquillamente a vendere petrolio di contrabbando e reperti storici per finanziarsi. Ora, può darsi che questa mia disamina comprenda errori e false interpretazioni, ma non è questo il punto che vorrei sottolineare, ma come dicevo, la cosa più divertente è seguire quello che la gente ne pensa e confermo che i social sono estremamente interessanti da osservare, in quanto luoghi franchi in cui le persone dicono davvero quanto hanno nel cuore, senza limitazioni, un po' come gli automobilisti all'interno del loro abitacolo. Chissà forse si sentono protetti e aprono il libro. Così in questi giorni ho osservato con attenzione le esternazioni dei vari "amici" di Facebook sull'argomento e mi sembrano formidabili nelle loro terrificanti contraddizioni ed estremizzazioni. Gli stessi che vorrebbero bruciare i migranti e affondare i barconi mitragliandoli direttamente (e sono un numero grandissimo) sono generalmente ammirati dalla dimostrazione di forza Putiniana. Come è bravo e forte che bombarda, così virile ed affascinate (molte donne lo vedono così e lo dicono a chiare lettere, in generale tutte quelle che vedevano allo stesso modo Berlusconi, ma anche altre sedicenti di sinistra), addirittura adesso che pare ami gli animali, ha conquistato anche la forte lobby animalista che infesta il web con le foto di gattini e cuccioli disperati. Naturalmente non collegano il fatto che questo accelererà la fuga di milioni di persone verso di noi, casomai plaudono ai virili Ungheresi che hanno adottato una "efficace" soluzione. 

I pacifisti e i pentastelluti al contrario combattono fermamente l'idea di ogni tipo di bomba e si lanciano in fumose proposte di discussione per pacificare gli animi. Però sui migranti fanno finta di niente, non associano i due problemi, per carità, casomai si perdesse qualche voto. Non parliamo dei simpatizzanti dei ruspisti felpati, qui in generale, non si fa distinzione, una bella bomba al neutrone e si sistema tutto, so ben io cosa si deve fare. Un po' come quel religioso che richiesto di come distinguere cattolici da protestanti dopo la presa della città, rispose - Ammazzateli tutti, Dio saprà scegliere i suoi -. Tanto la maggior parte di questo non ha neanche idea di cosa siano sciiti e sunniti, figuriamoci di conoscere chi è contro chi. Non ce ne frega niente l'unico indiano buono è quello morto. Addirittura ho visto molti e molte (cosa che davvero fa inorridire) che si chiedono come mai donne siriane e bimbi come quello della spiaggia greca, non rimangano nel loro paese a combattere fieramente (contro chi?) e a lasciarsi bombardare da tutti coloro che li vogliono salvare, in santa pace. Loro sarebbero di certo le prime a farlo, non ci sono dubbi. I Francesi invece, a prescindere, sparano a morte su Hollande ed il governo, qualunque cosa faccia. In Germania, con il consueto savoir faire, volevano riaprire Dacau per accogliere i migranti (ma solo costruzioni periferiche del campo). Guardate che raccogliere un po' di esternazioni e commenti, darebbe così tanto e ghiotto materiale per un sociologo ed uno studioso dei contorcimenti della psiche umana e delle sue contraddizioni, da andare avanti per anni. Datemi retta, buttate un'occhiata con occhio distaccato e vi divertirete (o vi spaventerete naturalmente). Domani magari parliamo di Marino. Ahahahahah!


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