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venerdì 7 marzo 2014

Come una barca sul fiume

Il fume dei profumi - Hue
  
Il viaggio è finito. Me ne torno a casa. Certo sono ancora qui ad Hanoi a guardare dalla vetrata del ristorante la bruma bassa che l'avvolge, una coperta umida che nasconde pregi e difetti, unifica, uniforma allo stereotipo, ti fa sembrare tutto magico come il ricordo, quando sarai tornato a casa. Il viaggio finisce prima di tutto nella tua testa, quando hai ormai deciso che è ora di tornare, che non c'è più tempo per nuove scoperte, per una nuova avventura, sia la chiacchierata con un venditore di magliette, sia un giro in bicicletta sugli argini di una risaia in cui il riso sta crescendo. Non hai testa che a casa, quando il viaggio è finito, il tempo trascorso qui va a far parte di un altro momento. Nel catalogo della memoria diventa cosa a sé e andrà col tempo a ricoprirsi di un altro vestito, a forza leggermente diverso dalla realtà. In cui le difficoltà diventano divertimento, la bellezza forma un immagine quasi surreale, i fatti diventano storie magari leggermente distorte o meglio colorite dal ricordo. Quasi una barca che scende placida seguendo il corso leggero della corrente, guardando sfilare attorno a sè la vita sulle rive del fiume dei profumi. Come sempre non voglio ancora tirare conclusioni a caldo. Datemi qualche giorno per rielaborare, per fare sedimento dei fatti e delle cose che ho visto, dei pregiudizi che mi ero portato con me e di quanto non mi aspettavo. Il ritorno del resto sarà lungo, non per scelta filosofica ma economica naturalmente. Quindi è possibile che non ci risentiamo fino alla prossima settimana, seduto in una comoda poltrona, riposato e pronto a raccontare, se avrete la pazienza di ascoltarmi naturalmente.

domenica 23 febbraio 2014

Sul fiume dei profumi

Hue - Una barca sul fiume dei Profumi.
Un tempo le rive del fiume di Hue erano cosparse di fiori e in primavera, si veniva in barca sulle sue acque palcide solo per sentirne il delicato profumo. Le barche drago scivolavano leggere e le coppie di amanti rimanevano in silenzio, a guardare e a godersi tutta questa bellezza. La tradizione più o meno è rimasta, i fiori non ci sono più,  sarà per questo che i ragazzi preferiscono ticchettare sull'iPhone. Però si fanno le foto l'un l'altro e quando arrivano alla pagoda della ragazza del fiume, magari si appoggiano vezzose a qualche statua di Buddha nella sua versione femminile. Forse in fondo è la stessa cosa, quello che conta è l' intenzione. Così oggi vi lascio conquesta tanka.

La barca scende
Sul fiume dei profumi.
Tremolio d'acqua.

Drago giallo che graffia
Con unghie ormai consunte.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 125 (a seconda dei calcoli) su 250!