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domenica 23 gennaio 2011

Sole ghiacciato.

Certo, finalmente da un paio di giorni è uscito il sole, ma è un sole velenoso, condito con un aria gelida e graffiante, un momento di tregua malata prima che il cielo si ricopra e si oscuri, prodromo della notte livida che potrebbe non finire mai, un inferno ghiacciato postnucleare che surgela (non spegne, né uccide certamente) anche i livori e gli odi degli uomini che gli sopravviveranno, in attesa di dar loro nuovo vigore. Unghie gelate che fremono sul tuo viso mediterraneo prima di lasciare i rossi segni sofferenti, propri degli ambienti ostili e che ti annullano la voglia di uscire e ti spingono solo a cercare un riparo caldo sotto coperte pesanti e morbide come un grembo accogliente. Dalla finestra nel chiarore innaturale, quasi fastidioso per gli occhi cisposi di una nottata difficile, si vedono solo fumi verdastri che anneriscono l'orizzonte di polveri velenose. Mi par di essere a Ufa, nel pallido sole invernale degli Urali avvolto dai vapori senza odore del fenolo che ammorbava l'aria velenosa e che avvertivi solo quando i rossori sulla pelle non manifestavano pudore ma soltanto prurito. Voglio lasciarvi dunque con il solito Haiku meditativo, che mi sembra appropriato alla situazione.

Vento gelato.
La foglia ormai caduta
non ha più freddo.

Non vorrei sembravi esageratamente crepuscolare e gotico e non è che non me ne vada mai bene una, ma sono un metereopata e come se non bastasse, ieri, nel dare aria alla camera da letto, mi sono dimenticato le finestre aperte fino al momento in cui sono andato a dormire verso mezzanotte, quando la temperatura ambiente, a termosifoni ormai spenti, era ormai scesa sotto lo zero. Notte di tregenda, vado a farmi una doccia bollente per rasserenarmi. A domani.



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lunedì 12 gennaio 2009

Orsi polari

Non ne posso più! Adesso mi sembra proprio che si sia toccato il fondo. Ogni certezza svanisce. Proprio io, che facevo del dubbio la mia religione, una cosa, almeno, la ponevo nella bacheca delle verità scolpite nel cristallo. I ghiacci si stavano ritirando drammaticamente. I pinguini Vigorsol lo testimoniavano anche ai più scettici (ma ormai non ce n'erano più) e contribuivano comunque ad arginare il problema con una loro soluzione originale. Il polo nord era solo nominale, la banchisa un lontano ricordo; clip di orsi bianchi alla deriva (probabilmente gli ultimi della specie ormai quasi estinta) erano seguiti da elicotteri voyeristi che ne spiavano la nuotata appesantita, con un deprofundis lacrimevole di una giovane giornalista (?) specializzata in notizie drammatiche. I documentari abbondavano di alci che per il gran caldo si tolgono la pelle contro le betulle, volpi che non diventano più bianche ma rosse di rabbia, foche in bikini ad abbronzarsi, gatti delle nevi con accessori da sabbia, husky canadesi con la lingua che tocca terra, mammuth che spuntano fuori quasi vivi dal permafrost siberiano diventato pappetta. Anche le navi rimpiangevano di non aver più iceberg contro cui andare a sbattere, mentre agli eskimesi venivano inviati aiuti sottoforma di canottiere caraibiche. Intere nazioni sommerse dalle acque, acquistavano terreni negli stati vicini per poter migrare legalmente i propri abitanti reietti, nei prossimi roventi decenni. Da qualche giorno, i giornali e quelli che li scrivono (ma ha senso chiamarli giornalisti) ci raccontano che è tutta una balla, che si sa bene da più di un anno, che la banchisa polare non è mai stata così estesa, che il suo spessore sta crescendo, che il numero degli orsi polari è in costante aumento (per cui sarà bene cominciare a pensare ad abbattimenti selettivi), addirittura è quasi certa una nuova (piccola, per fortuna; anche questo è certo) era glaciale. Ma questa gente (giornalisti mi pare una parola grossa) dove le prende le notizie? Perchè si dà retta a tutti quelli che aprono la bocca e danno fiato, oppure lo fanno perchè hanno interessi, devono vendere qualcosa o devono farsi votare o farsi ascoltare da qualcuno e ne fanno cassa di risonanza, dando per certe ipotesi prive di conferme reali. Poi la gente ci crede, dà per scontati gli assunti e vota o si comporta di conseguenza rinuncando a verificare, a controllare, a non dare per certo, a pensare. Adesso basta! Marocchino con Nutella. Ma sarà poi buona davvero?

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 122 (a seconda dei calcoli) su 250!