venerdì 1 maggio 2020

Sentieri nepalesi

Kali Gandaky Valley - Nepal - Gennaio 1976

San-Droh aveva uno sguardo dolce e gentile, anche quando si caricava il gerlone sulle spalle e partiva con gli altri tre portatori un'oretta dopo di noi, che, finita la colazione avevamo cominciato a camminare subito dopo. Avevano smontato le tende e riempite le gerle, ci raggiungevano, ci superavano rapidamente e andavano fino al punto concordato dove noi, con fatica saremmo arrivati nel tardo pomeriggio. Mentre ci sorpassavano, mi lanciava un saluto sorridente, mostrando i denti spettinati e poi via con quella giacca talmente consunta che nei punti dove sfregavano gli spallacci della gerla, non c'era più la stoffa ma solo la fodera sottostante. Alla sera attorno al fuoco, cantava assieme agli altri, canzoni d'amore alla bella Lalumai, che forse lo aspettava al villaggio. Camminammo per dieci giorni nella Kali Gandaki; alla nostra destra il gigante bianco dell'Annapurna sembrava proteggere l'anticima dell'Himachuli che le stava al fianco. 

Più indietro il triangolo netto con la cima a coda di pesce del Machapuchare, con i suoi quasi 7000 metri, gliene mancano solo una manciata per arrivarci, cima sacra e per questo ancora oggi inviolata, a ricordare che anche dove il business era profondamente penetrato, pure la fede metteva dei vincoli non superabili. Quando l'anello si avvinava alla fine e nell'ultima notte prima di arrivare di ritorno a Pokhara, avremmo dormito in una locanda sulla strada, San-Droh con gli altri, i cui servizi nonerano più necessari, ci salutò con un abbraccio. Mi strinse forte con le sue braccia solide come rami di quercia, battendomi più volte le manone screpolate sulla schiena. Se ne andò via per ultimo, camminando rapidamente lungo il sentiero che scendeva da Tatopani, agitandola mano in alto in segno di addio. Con l'altra si stringeva la giacca a vento che gli avevo regalato prima di lasciarci. Aveva piedi grossi e callosi San-Droh, quasi una suola nera sotto, a forza di camminare a piedi nudi lungo i sentieri di quel Nepal lontano.

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