venerdì 15 maggio 2020

Oasi perdute 12: I treni di Tozeur

Casa di Tozeur - Tunisia - gennaio 1978


L'oasi di Tozeur
Tozeur non è una piccola oasi come quella che si immagina generalmente e viene raffigurata nelle barzellette con quattro palme, un pozzo e un dromedario che guarda verso il sole. Invece é una cittadina di un certo respiro e già nel '78 era ragionevolmente moderna, con le sue case di mattone chiaro e la sua intricata medina. C'è persino il treno che va fino a Tunisi. Ricordate I treni di Tozeur di Battiato? Situata tra i chot, assieme alla vicina Nefta è circondata da una distesa di palme, grande e rigogliosa ed è stato bello girare con un carrozzino tra i suoi giardini tra il rumore delicato dei suoi qanat dentro i quali scorrono rivoli d'acqua sapientemente predisposti da secoli di conoscenze idrauliche in modo che questa, raggiunga anche gli angoli più lontani. Una sorta di rete di vasi sanguigni che irrora tutta l'area, quasi mille ettari di palmeti, consentendo la vita. La carrozzella girava, girava, tirata da un cavalluccio bianco col mantello ingrigito e un po' malandato che tuttavia la prendeva con calma, non aizzato più di tanto dal vecchierello che la guidava. In verità più che guidarla, si lasciava portare dal cavallo che conosceva la strada talmente a memoria, da girare e controgirare secondo un itinerario consueto, fermandosi di tanto in tanto nei punti topici come una guida navigata. Il padrone, sembrava sonnecchiare intabarrato in uno spesso mantello a punta che gli copriva il capo, nascondendo anche gran parte del viso come una creatura delle sabbie di Guerre stellari. 

Fennec
Molto più loquace di lui invece, un ragazzetto che era già a bordo, quando eravamo saliti, Mahmud, forse il figlio, forse il nipote, che parlava un francese veloce e spiccio, facendoci continue domande che denotavano una curiosità vivace e dirompente. Da grande, ci precisò, voleva fare la guida turistica e si può dire che comunque stava facendo esperienza, portandosi avanti nel lavoro. Sono passati tanti anni e oggi, il nostro amico avrà passato la cinquantina e come per le tante persone incontrate nel corso della mia vita, quei tanti incroci fugaci e casuali che forse presto potremmo avere compiutamente registrati attraverso una app, anche a distanza di anni, se ne potranno riconsiderare i contatti e magari anche gli accadimenti della loro vita. Sarà riuscito Mahmud nel suo desiderio o sarà sprofondato nel tunnel della disoccupazione cronica di questo paese ed i suoi figli, saranno stati travolti da quella ingannevole primavera, stagione di speranze finita negli incompiuti della storia o saranno stati tra i tanti che hanno tentato il grande salto attraverso il Mediterraneo, per arrivare nei paesi ipotizzati come Bengodi o forse più prosaicamente come produttori di opportunità, forse finiti in un campo di pomodori o sull'angolo di qualche strada del centro a offrire fumo? Sono tante le sliding doors che propone il tempo, solo che sono differenti a seconda della parte di mondo dove hai la ventura di nascere, magari nella prossima vita.


Raccolta dei datteri

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