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mercoledì 10 aprile 2019

La s-guida su New England e East Canada

Ecco pronta un'altra minaccia che incomberà anche per tutto l'anno corrente. E' stata data alle stampe, con Lulu.com la Sedicesima s-guida di viaggio che utilizza lo schema delle precedenti e cioè, con la scusa di dare informazioni utili a chi voglia programmare un viaggio sulla falsariga del mio itinerario, quindi indirizzi e giudizi su hotel, ristoranti, agenzie, escursioni varie, in realtà racconto sensazioni, emozioni, storie che mi sono portato a casa o almeno cerco di farlo. E' stato di certo un grande viaggio, fatto nel punto giusto e al momento giusto condizione questa indispensabile per goderne appieno.

La porzione di continente di cui racconto in questo libro è costituita dagli stati del New England e da quelli del Canada Orientale, con la giunta estemporanea di una toccata e fuga a Nashville, tempio della musica americana e di quella country in particolare. Si tratta di un paese davvero interessante soprattutto per gli spettacoli naturali che fornisce durante il periodo del cosiddetto foliage, in cui tutto si colora in maniera unica e mirabile, cosa che da sola giustifica il viaggio. Penso che questo libro possa essere di qualche utilità per chi progetta un viaggio laggiù e anche per coloro che sono interessati solamente a leggere storie di mondi lontani.

E' disponibile sia la versione cartacea per gli amanti del solido che quella e-book ad un prezzo di affezione, cliccando sui due appositi bottoni sotto la copertina.






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mercoledì 16 maggio 2018

Taste of Canada 31



Nel gran fragore
Caduta nella spuma
La goccia d'acqua

martedì 15 maggio 2018

Taste of Canada 30




Guardando in alto
In mezzo alla foresta
Di grattacieli

lunedì 14 maggio 2018

Taste of Canada 29



La zucca gialla
In mezzo a quelle bianche
Esser diversi

giovedì 12 aprile 2018

Taste of Canada 28



Il fiume blu
Corre giù nella valle
Rosso rubino

mercoledì 11 aprile 2018

Taste of Canada 27



Grande orso bianco
Scrollati l'acqua intorno
Piccole gocce

martedì 10 aprile 2018

Taste of Canada 26




Le oche in volo
Lasciano il grande nord
Farà più freddo

lunedì 9 aprile 2018

Taste of Canada 25



Nella foresta
Bramisco per la voglia
Ho corna grandi

domenica 8 aprile 2018

Taste of Canada 24



Prendere il sole
Mentre lambisci l'onda
Che foca grassa!

sabato 7 aprile 2018

Taste of Canada 23




Sopra il gommone 
In cerca di balene
Mantelli rossi

venerdì 6 aprile 2018

Taste of Canada 22




Aceri rossi
Nel bosco fitto e scuro
E' quasi inverno

giovedì 5 aprile 2018

Taste of Canada 21



Un sorbo rosso
La foglia va ingiallendo
Aria di neve

martedì 3 aprile 2018

Taste of Canada 20



In mezzo ai flutti
Sporge una pinna nera
Com'è grassoccia!

lunedì 2 aprile 2018

Taste of Canada 19



Tra l'erba alta
Il sole sta calando
Comincia il gelo

sabato 31 marzo 2018

Taste of Canada 18



Sopra una roccia
Un cormorano nero
Aspetta un pesce

venerdì 30 marzo 2018

Taste of Canada 17



Scava la roccia
L'onda lunga del mare
Un buco tondo

giovedì 29 marzo 2018

Taste of Canada 16




Il legno scrocchia
Sopra i sette piloni
Che lungo ponte!

mercoledì 28 marzo 2018

Taste of Canada 15




Alce assassina
Bisogna stare attenti
Cartelli gialli

venerdì 9 febbraio 2018

Usa 43 - 78 Motivi + 1 per andare nel New England e Canada



Eccoci, finalmente direte voi, arrivati alla fine. Vi ho dato, in un paio di mesi circa, oltre a qualche indicazioni spicciola, poche, e soprattutto, come sempre faccio, una serie di sensazioni, di emozioni che mi sono portato a casa, oltre a buttare lì qualche briciola di giudizio, cosa che so non si dovrebbe mai fare, perché è cosa pretenziosa e spesso piena di errori e pregiudizi. Ma io, non dovendo vendere niente e non candidandomi a prendere voti neppure per diventare presidente della riunione annuale del mio condominio, posso ragionevolmente essere scorretto e dire quello che mi pare, essendo un vecchio bilioso e oltretutto a casa mia. Dunque, come di consueto tirate le somme, quali sono le ragioni, se ci sono, per fare questo viaggio, nonostante sia piuttosto impegnativo dal punto di vista finanziario (calcolate che per uno schema come quello da me seguito, supererete di certo i 3000 euro a testa)? Vorrei concludere dicendo che ce ne sono assolutamente. E qui di seguito eccone un piccolo elenco:

  • Imparare a districarsi nelle nuove concezioni di voli aerei, in cui tra un po' dovrai anche pilotare
  • Adattarsi a guidare nel traffico americano seguendo il flusso del serpentone in cui hai la sensazione di essere fermo su un tapis roulant
  • Capire subito i tuoi limiti nell'uso della lingua
  • Immergersi nel clima esoterico delle streghe di Salem
  • Mangiarsi il primo astice di una serie a Glouchester
  • Andare sulle rocce e rimanere a guardare l'oceano
  • Scegliere un faro isolato su una roccia e respirare a lungo la salsedine degli spruzzi
  • Imparare a fare benzina 
  • Guardare i cormorani che pescano a Cape Elizabeth
  • Camminare sul waterfront di Portland guardando le facciate delle vecchie case
  • Salire sul faro di Pemaquid
  • Ammirare velieri e pescatori nel porticciolo di Camden
  • Esplorare il parco di Acadia e vedere le isole della baia dall'alto
  • Mangiarsi una bistecca imperiale in un ristorante di Bar Harbor in riva al mare
  • Perdere lo sguardo nelle foreste senza fine mentre si va verso il confine canadese
  • Attraversare il ponte di legno coperto più lungo del mondo ad Hartland e scoprire le piccole differenze tra e due nazioni
  • Rimanere attoniti per i grandi spazi del New Brunswik
  • Raggiungere l'oceano a Carleton sur mer e godersi un pavé di salmone delizioso al tramonto
  • Fotografare i faraglioni a Cap Bonaventure
  • Perdersi tra boschi, falesie a picco sul mare e uccelli marini nel Parc de Forillon
  • Traversare le foreste selvatiche dell'interno della Gaspesie
  • Traversare in traghetto l'estuario del San Lorenzo
  • Implorare il ranger, fino ad impietosirlo per non pagare 1500 $ di multa per eccesso di velocità
  • Passeggiare nella deliziosa cittadina di Tadoussac
  • Fare un giro in  battello nella baia sul mare tempestoso, nella speranza di vedere qualcosa di più dei dorsi delle balene
  • Non invidiare chi fa lo stesso giro sullo zodiac
  • Risalire il fiordo di Saguenay tra paesaggi da cartolina
  • Circumnavigare le rive piatte del lago Saint Jean
  • Rimanere estasiati davanti agli animali della foresta sul trenino a S. Felicien
  • Rimpiangere di non poter rimanere un paio di giorni tra gli aceri rosso fuoco del parco de la Jacques Cartier
  • Innamorarsi del centro della città vecchia di Quebec e ammirare il fiume dai bastioni
  • Passeggiare tra i negozietti nel quartiere del porto
  • Esplorare il centro storico di Montreal
  • Girolare lungo i chilometri di tunnel della Montreal sotterranea
  • Apprezzare anche se solo di sfuggita la bellezza di Gananoque e delle mille isole
  • Girare con la testa in su tra i grattacieli di Toronto
  • Visitarne i quartieri famosi e salire sulla torre per guardare la città dall'alto
  • Guardare con la bava alla bocca i tagli di carne esposti al S, Lawrence market
  • Rimanere a bocca aperta davanti alle cascate del Niagara di notte
  • Andare fin sotto al ferro di cavallo in battello e bagnarsi completamente nonostante l'impermeabile
  • Ritornare negli Usa senza praticamente accorgersene e cominciare un itinerario magico tra boschi e foreste
  • Seguire gruppi di Harley lungo le strade sinuose del parco di Adirondak
  • Rimanere a bocca aperta davanti al foliage tra laghetti e radure
  • Traversare luoghi storici e turistici da Lake Placid a Bretton Wood
  • Dormire in un motel di tronchi a Woodsville nel New Hampsire
  • Andare alla ricerca di vecchi ponti di legno coperti lungo il Kaucamagus trail nelle White mountains
  • Traversare i boschi della Green mountain nel Vermont
  • Apprezzare l'aria di passato dei piccoli centri come Williamstown
  • Guardare tre stati dall'alto del Monte Greylock
  • Godersi ancora il foliage lungo il Mohawk trail
  • Rimanere estasiati scorrendo la strada delle antiche case di Deerfield
  • Assorbire la storia dei primi coloni a Sturbridge
  • Tornare sull'oceano godendosi le ville storiche di Newport
  • Esplorare Cap Cod e le sue spiagge infinite
  • Assorbire il senso di turismo d'elite di molte famiglie storiche americane dai fari davanti a Marta's Vineyard e Nantuket
  • Spiare la ricchezza ornitologica sulla punta estrema di Provincetown
  • Immergersi nell'atmosfera dei padri pellegrini di Plymonth
  • Visitare una fattoria produttrice di cranberry
  • Passare qualche ora in un mall per rendersi conto di questo aspetto della vita sociale americana
  • Gettarsi nel mondo della musica di Nashville
  • Fare una lezione di country line dance al Wild Horse saloon
  • Ascoltare musica in locali diversi
  • Vistare il Country Music Hall of Fame e farsi selfie davanti alla Cadillac d'oro di Elvis
  • Assistere al concerto del celebration tour degli Exiles
  • Vedere il Grand Ole Opry, un grande show americano
  • Mangiare hamburger ascoltando musica R&B al BBKing's Blues Club
  • Solidarizzare coi tifosi dei Titans in uno sportbar della Broadway
  • Godersi l'atmosfera della città dal parco lungo il fiume
  • Entrare (senza pistole e coltelli) al bar Acme o al Cotton Eye Joe per bere una Budwiser
  • Fare esperienza di Airbnb e di Uber
  • Mangiare una ciambella al Donkin Donut's
  • Godersi laskyline di Boston dal mare
  • Farsi il Freedom trail e assorbire le riminiscenze storiche di Boston
  • Percorrerla tutta su un bus turistico fermandosi nei punti topici
  • Fermarsi al Quincy Market a sentire gruppi hiphop
  • Slapparsi mezza dozzina di ostriche tra i banchi del mercato
  • Mangiarsi l'ultimo astice mostruoso al Legal Seafoof

e infine last but dont least
  • Apprezzare al massimo questo itinerario classico, impreziosito dal foliage, spettacolo superbo  e credetemi assolutamente imperdibile anche se non può per sua natura regalare gli aspetti storico artistici di altre parti del mondo


Insomma, se non lo avete ancora capito, un invito al viaggio senza se e senza ma. Un viaggio on the road ragionevolmente facile e senza particolari controindicazioni. A questo punto, complici anche le nuove possibilità di biglietti aerei low cost che sembrano partire anche sulla tratta atlantica, non vi resta che pensare alle prenotazioni.





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giovedì 8 febbraio 2018

Usa 42 - Cosa mangeremo?


Gelati

Tagli di carne comesi deve
Eccoci al consueto post riassuntivo che riguarda, questa volta la gastronomia americana. Volendo dare una visione di insieme a questo grande paese non ci si può certamente esimere dal trattare questo argomento, che tra l'altro mi interessa particolarmente e, penso che siamo tutti d'accordo, è parte della cultura del paese stesso. Qui non parlerò però della cucina americana in generale, argomento molto complesso, come mi aveva spiegato un tempo un'amica esperta del settore, argomento che potrebbe presentare sorprese inaspettate e complessità non visibili al primo colpo d'occhio, ma soltanto a raccontarvi quello che penso avrete occasione di mangiare durante un breve viaggio del tipo di quello di cui vi ho raccontato. Iniziamo col ribadire il fatto che per sfamarvi quaggiù dovrete spendere abbastanza, calcolate anche un po' di più di quanto spendiate normalmente in Italia. Partiamo dalla colazione. Se alloggiate nei motel di prima fascia vi potrà captare di non avere colazione compresa o di avere a disposizione una saletta basica che fornisce thé, caffé americano, latte e una serie di dolcini confezionati da supermercato come muffin e donuts. Solo in rari casi ho trovato qualche frutto e succo d'arancia. Una volta la macchinetta per fare i pancake. Certo se capita, questa è una delle tipicità del posto accompagnata dallo sciroppo d'acero naturalmente. 

Catene
Fuori trovate un numero sterminato di catene da Starbuck a Donkin Donut's (quella amata da Homer), incluse anche cose più di qualità ispirate alle panetterie francesi, dove fare colazione coi dolcini o robe salate. Calcolate comunque un minimo di spesa che va dai 5 ai 15 $, a seconda di come vi sfondate. A pranzo potreste anche approfittare dei vari panoni giganti che si vendono in strada nelle zone di turismo o di affari, inclusi classici hotdog e bretzel alla tedesca (fino a 10$). Per pranzo e cena, considerate che le porzioni sono sempre piuttosto abbondanti e che quindi di norma si consuma un piatto e un dessert spendendo dai 15/20 $ in su. I luoghi di ristoro di basso prezzo sono tutte catene di fast food sebbene a diversi livelli che forniscono roba di qualità no eccelsa e che in generale ti devi portare al tavolo col vassoio dopo averla ordinata al banco guardando un tabellone alla parete. Ce ne sono di tutti i tipi dall'americano classico (tipo McDonald's, Wimpy, Wendy's, Pizza Hut, ecc.), alle tendenze messicane e texmex, orientali e chi più ne ha più ne metta. Le steack houses e i seafood sono già ad un livello più alto e difficilmente te la cavi con meno di 25 $. Per avere un ristorantino anche sedicente familiare, sorpassi sempre i 30 $, anche se i piatti non si differenziano molto. Molte le soluzioni italian sound in cui i piatti classici sono sempre spaghetti napolitana, bolognese e fettuccini Alfredo. 

Astice
Qualcuno sta introducendo altri piatti (lasagne, pesto) ma sempre rivisti all'americana. Una caratteristica del New England è quella di una fortissima presenza dei crostacei di cui la zona è forte produttrice a partire dai famosi astici, che qui chiamano aragoste (lobster). Vanno a peso, tuttavia se tanto per assaggiare vi tenete sulla libbra, massimo 1,5, non vi toglierete né la voglia, né la fame, perché gli astici americani al contrario delle aragoste hanno enormi e pesantissime chele, mentre la coda mangiabile è molto piccola e alla fine pagherete almeno 20$ per mangiare l'equivalente di un gamberone. Bisogna come minimo superare le 2 lbs e qui andare oltre i 50$. L'altra soluzione più economica è costituita dai lobster roll, panini con pezzi di aragosta, più accessibili ma di certo più miseri. L'altro piatto classico è il salmone sempre ben cucinato,di cui vengono, specie in Canada, offerte molte provenienze diverse. Poi ci sono molti oyster bar, dove consumare ostriche e vongoloni a prezzi accessibili (le ostriche vanno a 2/3/4 $ cad, ma sono piccoline, le clams meno). In ogni caso secondo me, se non siete vegetariani, qui bisogna approfittare della carne, decisamente buona. Ci sono i vari tagli classici americani che ormai si conoscono grazie ai locali che ci sono ormai anche in Italia: ribeye, NYstrip, porterhouse, sirloin, Tbone steak e così via. 

Ribeye steak
Generalmente si va a peso partendo da un minimo di 6/8 lbs. E' a mio parere la cosa migliore e più gustosa e ricordatevi di indicare (ma viene sempre richiesto) il tipo di cottura. Ci sono 5 opzioni: rough, medium rare, medium, medium done, well done (che è immangiabile, una suola). Tutti i piatti, in linea con lo stile della sovrabbondanza tipica americana, gronda salse in quantità e vi viene chiesto se ne volete di più. Quasi inutile chiedere di evitare o di metterle a parte, non è nel costume. Altro classico è il contorno della potato in the jacket, grande bollita con la buccia, tagliata a metà e ripiena di panna acida. Per quanto riguarda i dessert sono sempre monumentali e pannuti oltre che ricoperti di ogni tipo di cioccolato, crema, caramello e altro. Se siete amatori questa è la patria dei cheese cake alti tre piani. Il meglio rimane a mio parere l'apple pie tiepida con crema alla cannella o gelato. Spesso validi i dolci al cioccolato. Per quanto riguarda i prezzi calcolate sempre il doppio di quanto indicato per il piatto che volete ordinare, calcolando che aggiungerete una bevanda e magari un dessetino oltre alle tasse e alla mancia obbligatoria che va da un minimo del 15 al 25/30% come indicato già espressamente sulla macchinetta delle carte di credito. 

Dolci e cupcake
Mi raccomando non pensate di sgusciare a questa pratica che in realtà è parte integrante, anzi spesso la parte sostanziale dello stipendio di chi fa il servizio, quindi è decisamente obbligatoria e anche col 15% non verrete guardati bene, mentre uscite. Per quanto riguarda il Canada non rimarcherete differenze sostanziali, solo al limite, specialmente nel Quebec una intonazione più francese nei ristoranti già di medio livello. Più in giù tutto uguale. Comunque sicuramente ingrasserete perché la quantità di grassi e carboidrati introdotti, supererà sempre il vostro fabbisogno. A Nashville, naturalmente trionfa il texmex e le costine, oltre ai classici hamburger e qui ci sta appieno anche per entrare nel mood. In ogni caso qui troverete tutti i classici mondiali, dalla pizza, ai cinesi, al sushi, i turchi, greci e libanesi, passando per gli indiani, vietnamiti e qualunque altra cucina che conosciate nel mondo, ma sempre inevitabilmente reinterpretata giustamente in salsa americana. Credo comunque per mangiare "bene", per lo meno come lo intendiamo in Europa e soprattutto in Italia, bisogna salire molto di livello e considerare sempre di arrivare a superare i 100$ quindi vedete voi. In ogni caso tenete conto che qui non siete in Oriente e il mangiare formerà una parte consistente del vostro budget finale. Ma allora si mangia bene o male? La carne è ottima per il resto lasciarsi andare all'onda. Fa bene o male, ma come sempre dipende dalla quantità e comunque in un mese non muore nessuno.  Buon appetito.

Tonno, spada e salmone





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