mercoledì 30 dicembre 2009

Cronache di Surakhis 24: Pasticci logici.

Che tempi! Tutto cambiava così rapidamente che era difficile abituarsi; le classi più infime della società, inclusi addirittura gli ex-schiavi sfuggiti alle banche degli organi, pretendevano di avere una crescita sociale, molti volevano addirittura che i loro figli frequentassero l’Imperial Università di Surakhis, come un tempo potevano fare solo i membri titolati. I vecchi sistemi dei test di ingresso avevano rivelato i loro punti deboli e negli ultimi tempi bastava disporre un numero sufficiente di crediti per garantire l’accesso alle facoltà più esclusive anche ai Denebiani arricchiti che neanche capivano il dialetto locale con cui erano formulate le domande. Così la nuova Ministra dell’Imperiale Istruzione, aveva imposto un nuovo e decisivo metodo di ammissione. L’aspirante matricola si presentava all’ingresso fortificato del Castello Universitario, presidiato da robusti Sardar armati, che ponevano una parola d’ordine a cui lo studente doveva dare in base alla ferrea logica Surakhiana una controparola confacente. In caso di buon esito i portali avrebbero automaticamente cessato di sparare dardi mortali, mentre in caso di errore, i Guardiani del sapere avrebbero pensato a terminare il questuante buttandolo poi nel sottostante fossato. Paularius si divertiva come un matto ad andare al mattino a prendersi un succo di zuccoide al bar degli studenti, proprio davanti ai sacri portali, dove fin dal mattino si radunava un piccolo gruppo di aspiranti spauriti. Con qualcuno, specialmente i giovani di Mizar II , che erano particolarmente avvenenti, attaccava bottone con fare ammiccante di chi era al corrente delle segrete cose. Quella mattina, la temperatura non era molto fredda, non c’erano più gli inverni di una volta su Surakhis, entrò in particolare intimità con Squasik, un bel ragazzo appena arrivato e che, a suo dire aveva ottenuto una votazione di tutto rispetto in logica –matematica terragna e che voleva a tutti i costi tentare la prova. Paularius gli strizzò l’occhio e gli fece capire che se fosse stato gentile con lui, c’era un modo semplice per sfangarla facile facile. Lo portò in un separé appartato che il gestore, un tripode bavoso, che aveva molti scheletri nell’armadio, in senso reale, perché diversi clienti che avevano mostrato portafogli troppo gonfi, non erano mai più usciti dal locale, teneva sempre a sua disposizione, per meglio spiegargli il sistema. Da una stretta finestra si poteva vedere e sentire perfettamente l’ ologramma dei postulanti che si presentavano all’ingresso per carpire la logica delle parole/controparole, che cambiavano ad ogni studente. Mentre il giovane non badava alle attenzioni morbose di Paularius, arrivò il primo studente. L’armigero lo squadrò un attimo e subito gli gridò in faccia: “6”. Il ragazzo, pensò un attimo poi rispose :”3” . Il portale cessò di ronzare e il primo studente poté entrare senza problemi. Si avvicinò il secondo, un lumacoide di Aldebaran. La parola fu:”8” . Senza esitazioni con le antenne tese, il gasteropode compitò:”4” e anche questa volta le porte si aprirono. Fu il turno di una bella esapode di Capella III, che esibiva un decolleté vertiginoso sulla dozzina di mammelle del suo superbo esatorace, cercando di stornare l’attenzione del Sardar di turno che non la degnò di uno sguardo e disse subito:”10”. La studentessa, una delle migliori del suo corso, pensò a lungo, poi mentre già la guardia aveva appoggiato la mano sull’elsa della spada laser disse:”5” e anche per lei si spalancò l’ingresso. Al monoculo dei Monti Neri che si presentò subito dopo, la guardia gridò:”12” . Ebbe in risposta “6” e senza attendere cenni il trampoliere saltellò sulla sua unica e sottile gamba tra i battenti già spalancati. A questo punto Squasik si liberò delle attenzioni di Paularius quasi con fastidio, si gettò la tunica di broccato ricamato sulla spalla sinistra e disse: “basta, ho capito” e scese verso il ponte con passo sicuro. Paularius lo guardò scendere con un sorriso e pensò: “ vai ragazzo, attento, ragiona prima di parlare”. Il Sardar lo bloccò subito, poi dopo averlo squadrato a lungo disse: “14”. Il ragazzo non ci pensò un attimo e rispose:”7” e si diresse verso il portale. La spada laser si abbatté su di lui con un fruscio appena udibile. La sua testa rotolò lungo il ponte prima di cadere nel fossato. I Sardar presero il corpo affusolato e muscoloso e lo gettarono di sotto senza parlare. Paularius rise. Un altro troppo furbo che non afferrava neanche un minimo problemino di logica. Ai suoi tempi uno così non sarebbe neanche arrivato alla maturità. Se ne tornò a casa scrollando la testa, con una simile gioventù che speranze poteva avere la galassia. Beh credo che per voi non ci sarebbero stati problemi a dare la giusta controparola, ma non so se i corsi dell’Università di Surakhis, vi avrebbero interessato più di tanto, troppa filosofia del condizionamento mentale, tecnica della corruttela e diritto dei fallimenti.

8 commenti:

giovanna ha detto...

vabbé, non ci sarebbero stati problemi... ma, ambientinoinfatti! :-)
g

Anonimo ha detto...

Conoscevo uno studente, proveniente dall'undicesimo pianeta di Delta Carinae, che ce l'ha fatta.

Buon anno

Martino

Popinga ha detto...

Un'aspirante matricola sarebbe sicuramente entrata rispondendo anche 1 o 2 alla prima domanda, o 37 all'ultima. Squasik non aveva fatto le superiori sulla Terra, altrimenti il trucco l'avrebbe conosciuto.

Angelo azzurro ha detto...

La logica non è mica "logica" per tutti! ^___^

Buon 2010!!

misterpinna ha detto...

la risposta per 14... non la so ;-)

però credo che 14 sia la risposta per 2013...
Ma gli auguri te li faccio per un buon 2010!

enrico ha detto...

Grazie a tutti per averci provato, anche a quelli che conoscevano già questo problemino alquanto datato, ahimé noi anziani non sappiamo che riproporre il passato e comunque auguri a tutti!

AdriRips aka Ginevra ha detto...

ahem... mi spiegate la soluzione ?

buon anno a tutti

enrico ha detto...

La soluzione è riportata qui:http://ilventodellest.blogspot.com/2010/01/soluzioni.html
dettagliatamente.
ciao ;-)

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