martedì 8 dicembre 2009

Puzza di fogna.

Che odore strano nell'aria. Ve lo dico chiaro, ho la luna storta. Oggi la nebbiolina è ancora bassa, non si capisce se vuol piovere o fa solo finta, per bagnare la voglia di ridere. Un tempo inventato apposta per il cattivo umore, per guardare il bicchiere mezzo vuoto, per leggere solo le notizie pessime, cioè godersi completamente tutto il gornale. Ma come si fa a ridere. Domenica un allenatore ha ordinato alla sua squadra di fermarsi e lasciar segnare gli avversari, perchè il gol che avevano appena fatto non era sportivamente corretto. Che fairplay! Seguire una legge non scritta che ti fa sentire in obbligo di non approfittare di qualche cosa per semplice "lealtà". C'è da farsi venire le lacrime agli occhi, come sono di certo venuti ai tifosi di quella squadra, che infatti hanno assediato per circa due ore allenatore e giocatori negli spogliatoi per menarli, o al presidente della squadra stessa che ha dichiarato che tocca all'arbitro giudicare cosa è corretto, mentre il dovere di chi è pagato da lui è vincere in ogni modo, forse voleva aggiungere anche segnando con le mani che magari poi vai ai mondiali, sempre che l'arbitro non veda. Ma cosa ci sta succedendo? Per carità, lo so bene, che certe schifezze ci sono sempre state e sono presenti, forse geneticamente in fondo ad ogni animo umano. Forse proprio questo è il segreto del trionfo della nostra specie, la cattiveria che c'è dentro ognuno di noi, la voglia di prevaricazione, la paura di essere deboli e quindi, oltre ad avere paura di tutto quello che non conosciamo, che ci è ignoto, anche l'autogiustifuicazione ad utilizzare tutti i mezzi, meglio se sono scorretti, per ottener ciò che vogliamo, che riteniamo un nostro prevaricante ma irrinunciabile diritto o semplice voglia. Però fino a non molto tempo fa questo sentimento, questo odio verso l'altro, era tenuto in fondo all'anima, quasi sconosciuto a noi stessi, emergeva dalle fogne del nostro scontento solo di tanto in tanto, ad alcuni con più frequenza che ad altri, certo, ma sempre occasionale e vissuto con una sorta di vergogna, di pudore. Veniva fuori un negro di m. e tutti erano inorriditi e chi lo aveva pronunciato veniva guardato con dispregio; corruzione era una cosa sporca, ti macchiava irrimediabilmente. Il fallimento per una azienda era talmente vergognoso, che qualche commerciante non osava neppure pronunciarla la parola, per non esserne contaminato per sempre. Poi qualcosa è cambiato, forse l'aria, forse si è esaurito l'afflato di ricostruzione che segue tutte le grandi tragedie storiche, forse soltanto qualcuno che ha preso in mano la tastiera della giostra e della comunicazione ha saputo tirare fuori il peggio di noi e lo ha nobilitato. Non sono stati necessari molti anni, segno che eravamo ben predisposti. Essere ignoranti non è più una vergogna; puoi esser un puttaniere, andare a trans, corrompere, rubare, usare tutti i mezzi più illeciti per avere quello che vuoi, intorno a te faranno spallucce, anzi ti invidieranno, vorranno essere al tuo posto. Se, potente, ti pescavano nel letto sbagliato, eri squalificato per sempre, oggi anche le signore , si dan di gomito, e dicono:- Almeno gli piacciono le belle donne- e sognano di essere loro in quel letto a godere di quei privilegi. Corrompi? Tutti cercan di capire come hai fatto per imitarti ed ottenere i tuoi risultati. Sdogani di fatto il razzismo? Stuoli di vecchietti terrorizzati dall'uomo nero ti adoreranno e ti pregheranno di far le ronde sotto casa loro. Si presenta la famiglia come un punto fermo, per averne col plauso di tutti almeno due o tre. Personaggi che si sposavano con riti pagani e inneggiavano ai druidi con le ampolline, ora brandiscono i crocifissi come clave, pur di attizzare il già caldo fuoco dei fondamentalismi. Non ci credono certo, chè il cristiano è altra cosa, del tutto contraria, ma porta voti. Più ne fai e più il risultato nell'urna ti darà ragione. Ogni tanfo mefitico, prima chiuso nella cloaca dell'io profondo, incoffessato, diventa profumo con cui adornarsi con orgoglio. Ormai sdoganata, non è immoralità, non è amoralità, è soltanto la nuova morale a cui bisogna adeguare i comportamenti per non essere guardati male. Coraggio, povero allenatore, hai fatto un errore, adesso lo hai capito anche tu e probabilmente, come tra l'altro hai già dichiarato, non lo rifaresti, ma non puoi pensare che finisca così. Ogni buona azione non resterà impunita. In arrivo un deferimento dalla Lega (Calcio, ben si intenda) e probabilmente il licenziamento nelle prossime settimane.

3 commenti:

Popinga ha detto...

Desolante, perché vero. E il tanfo sale. Come diceva Sanguineti, ormai la merda pare irresistibile. Il fatto è che le cloache intasate prima o poi scoppiano. A questo punto potrebbe essere una speranza.

Angelo azzurro ha detto...

Mi è piaciuta un sacco questa riflessione. E' tutto vero: oggi se fai una buona azione ti guardano storto come fossi un marziano! E' diventata un'eccezione alla regola del vivere quotidiano anzichè essere una normale abitudine. Non c'è da stare allegri, in effetti, vedendo come muta in peggio la società.
Che sia colpa dell'aria inquinata?? ^_^

enrico ha detto...

Dai ragazzi, ottimismo, mi è già passata, vedrete che col 2010 cambia tutto.
Ahahahahah

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