| Lago nero |
Con oggi sembra che l'estate in montagna sia davvero finita, cielo grigio su, foglie gialle giù, come diceva quel tale, solo che comincia anche a fare freschino. Adesso il mio amico alessandrino, so già che mi dirà, ma hai un bel coraggio dopo tutte le lamentele sul caldo insopportabile, non voglio sentirvi che me la menate che fa freddo. Lo so è così, l'uomo è assolutamente incontentabile. Comunque io cerco di riprendermi poi farò un breve passaggio a vedere cosa hanno combinato sotto casa mia e me ne vado via di nuovo, così non ve la prendete se mi lamento. E' la solita canzone dell'anziano, insomma. Intanto ho finito il nuovo libro, pure tradotto in inglese con l'AI, che mi stupisce ogni giorno di più, pensate che i frammenti del Milione, me li ha girati in inglese antico ed i brani dei poeti Pamiri che ho scovato sul web, li ha tradotti con le rime! Robe da matti. Intanto rimango qui, sul mio terrazzino, mentre la prima pioggia gocciola sul tetto a sognare nuovi programmi, nuove mete, itinerari affascinanti e spero realizzabili prima che sia troppo tardi. Da un lato gli anni che avanzano e non consentono più certe soluzioni, dall'altra questi maledetti che vogliono disfare il mondo con la loro idiozia. Che qualcuno li veda dall'alto e li punisca con la folgore che si meritano. Io rimango qui a sognare, per ora, poi si vedrà.
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