mercoledì 30 settembre 2026

Iguane e pensionati


 

Ah, che meraviglia senza eguali, il profumo ineguagliabile delle madeleines che si mescola a quello del caffè caldo che esce sbuffando dalla moka. Eh, va bene, non fate i difficili, intanto a me piace il caffè e quindi mi va bene così e poi, santo cielo, capisco che non sono quelle della zia Léonie e il mio caffè Kimbo, non è certo un delicato infuso di tiglio, ma questo è quanto passa il convento, ma si tratta solamente quelle industriali della Saint Michel comprata al supermarché les Mousquetaires qui di fronte. D'altra parte si tratta della premiata ditta fondata addirittura nel 1905, la più titolata biscotteria industriale della douce France, con tanto di logo gallinaceo sulla confezione, quindi ... La mia personale recherche se ne è ormai fatta una ragione, d'altra parte i tempi sono cambiati e noi siamo abituati ormai alla pasta al gliphosato alla faccia di chi ha i problemi di glutine, inoltre confesso che le mie sono arricchite con deliziose gocce di cioccolato. E poi diciamo la verità, di questi tempi, i problemi direi che sono altri, anche se qui sulla Cote, non si sentono (ancora) i rumori dei droni russi che l'amico Macron paventa. Anche la spiaggia non è popolata come una volta e la lingua di Tolstoi è decisamente meno gettonata, va bene che ormai è quasi ottobre e le rondini sono partite ormai e qui, tra i sassi che il mare ha consumato, non c'è più molta gente, spiaggiata a godersi il sole tardivo, certo non vedi più le sgarzoline con le poppe sventaglianti a destra e a manca, ma solo torme di pinguedine pensionata male e invecchiata peggio. Alligna invece una fauna che è sempre stata tipica di queste parti, una specie più accidiosa delle iguane delle Galapagos, che vegeta semi immobile sulle rocce con la pelle incartapecorita e rugosa delle tartarughe pluricentenarie, gorgogliando borborigmi biliosi all'indirizzo di questo mondo maledetto, perfido e bastardo, popolato soprattutto di giovani maleducati, infami e minus habens, buoni solo a compulsare telefonini e soprattutto di malefici immigrati che tanto male va il mondo da quando hanno infestato il nostro bel paese, le femmine della specie soprattutto terrorizzate almeno all'apparenza di subire violenze di ogni tipo da parte dei suddetti, come si sa bene sempre lancia in resta al grido di Allah akhbar!. Così con le palpebre a mezz'asta, tipiche delle iguane ibernate, bofonchiano maledizioni cariche di odio venefico all'indirizzo di chi non capisce, spandono intorno maleodoranti fiati legaioli e miasmi vannacciani neoarrivati. Non si capisce poi se sono più forti i fetori putrescenti delle carni ormai marce o il carico di odio che emana dalle mezze frasi sprezzanti lasciate cadere con aristocratica nonchalance. Eppure nessuno si preoccupa, la marea nera sale sempre di più e non  mi riferisco agli scarichi fognari liberi, eppure la masnada dei litigiosi che si illude di vincere le prossime elezioni, si dichiara pure assai soddisfatta del brillante esito delle elezioni calabre, dove la destra ha ormai superato il 60 % e addirittura si giudica deludente il risultato del generalissimo che ha superato il 10%. Annamo 'bbene!

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