mercoledì 27 maggio 2009

Cercare casa.

Scorrendo l'interessante blog di Simone (ma perchè se un ragazzo italiano vuole fare il ricercatore, è costretto ad andare ad Hong Kong e come mai, se tutti pensano che i cinesi sono così stupidi, si prendono i nostri ragazzi più svegli?) vedo che cambia di nuovo casa e lascia Mong Kok, zona di cui avevo già parlato qui. Questo peregrinare qua e là mi ricorda che il mio amico Nunzio faceva un po' la stessa cosa quando stava laggiù. Prima se ne stava a Lamma Island, fuori dal bailamme della città tentacolare e caotica; un' isoletta tranquilla dove trascorrere un rapporto con la vita più umano e proprio per questo più coinvolto con l'Oriente. In ogni caso rapportato con le tariffe di Hong Kong, assolutamente a buon prezzo. Poi, quando cominciò a lavorare per noi, ebbe l'esigenza di spostarsi sull'isola principale per essere più vicino al gorgo lavorativo che lo stava travolgendo. Cominciò quindi a cercare casa, stordito dai prezzi mirabolanti che gli venivano richiesti e finì per trovare, non lontano da Victoria Park, un micro appartamento in un palazzo stretto ed altissimo (non si può chiamarlo grattacielo perchè aveva soltanto 25 o 30 piani) costituito da un ingresso living, un vano cucina, una camera che conteneva il letto, uno spazio in cui stava una scrivania (one man office), uno sgabuzzino (stanza tuttofare) e il bagno, in tutto una ventina di metri quadri o poco più a soli 2000 dollari (USA) al mese, in cui per la verità stava da papa. A Hong Kong le dimensioni percepite sono diverse da quelle reali e soprattutto sono diverse da quelle che ha in mente un Europeo ed un Italiano in generale (correggimi Simone se sbaglio). Da qui poteva veramente avere in mano la città e quando io ero lì si andava a piedi al parco a vedere gli anziani e anche gli impiegati in giacca nera che posavano la 24 ore a terra per fermasi a praticare il Tai Ji prima di andare in ufficio e farsi riprendere dal ritmo della città. Un ritmo davvero altalenante che ti spiazza, se arrivi da fuori. Una frenesia assoluta, quasi che se non si riesce a diventare milionario entro la fine dell'anno si è morti e poi, alla fine della linea della metro, il ritmo lento delle isole minori o anche dei quartieri liberi dai turisti con i piccoli mercati con l' andamento "cinese" rilassato, che così bene descrive Simone. Forse è questo che mi attrae irresistibilmente verso questa città unica e imperdibile, in cui vorrei essere almeno una volta all'anno ed in cui non riuscirei mai a vivere. Uno strepitoso mix di attrazione e repulsione. Però il nostro Nunzio, prima di trovare questa soluzione, girò a lungo in cerca di un posto decente che non gli portasse via tutto quello che gli davamo. Ne vide di tutti i colori, tutto in linea con la città, ma soprattutto utile a capire la mentalità cinese (vedi qui il decalogo per capire la Cina). Il fatto che più può aiutare in questo intento gli occorse quasi al termine della sua ricerca, quando quasi esausto, prima di cedere alle esose richieste di agenzie ingorde, rimase accalappiato da un annuncio trovato sul giornale. Infatti si offriva un appartamentino di tre camere in una zona interessante a soli 1000 Dollari al mese, una cifra assolutamente modesta per la soluzione proposta. Subodorando l'inghippo, andò all'appuntamento solidamente prevenuto e deciso a investigare a fondo prima di farsi fregare. Il palazzo però era assolutamente decente, oltre ad essere nella zona promessa. Sempre più insospettito salì al piano; anche le scale erano in linea con lo standard igienico locale ed entrati, l'appartamentino non sembrava far balzare all'occhio nessuna magagna. Sempre più sospettoso, decise di non farsi abbindolare dalla loquela sciolta dell'accompagnatore e cercò di indagare più a fondo. A poco a poco le sue difese si allentarono e i controlli cominciarono a sfaldarsi anche perchè tutto sembrava a posto, c'era persino un balconcino di un metro quadrato coperto di erba finta, che gli fu magnificato a lungo come un plus decisamente esclusivo! Stava per cedere, quando l'inconscio prevenuto gli disse di fare un ulteriore controllo. Acqua e gas nel cucinotto c'erano e parevano funzionare assieme all' elettricità, giacchè si accendevano le luci, una cameretta che conteneva a malapena il letto anche, un salottino in cui ci stava pure un divanetto, il bagno....un momento dov'era il bagno? Dopo aver rifatto il giro della casa (otto passi in tutto), rivolse dunque lo sguardo interrogativo al suo accompagnatore, che già stava preparando la penna per la firma del contratto. Alla perentoria richiesta ricevette in risposta uno sguardo dapprima imbarazzato (come possono essere imbarazzati gli sguardi cinesi), poi le fessure degli occhi si fecero ancora più sottili e il sorriso sempre più largo, aprendosi man mano alla confessione. "In teoria il bagno non ci sarebbe, ma abbiamo una convenzione con il ristorante qui sotto che è aperto 24 ore su 24 e ci potrete andare ogni volta che vorrete senza problemi e hanno anche una piccola doccia, ehehehe" aggiunse con fare complice. Povero Nunzio, un poeta che ho costretto a vendere pezzi di acciaio per fare pezzi di plastica.

1 commento:

ParkaDude ha detto...

Confermo praticamente tutto :)

Lamma e' l'isola degli hippie, un'oasi di pace tranquilla con una centrale termoelettrica costruita in mezzo alla foresta (siamo a Hong Kong!).

La vita nella citta' e' caotica e disumanizzante, se non sai come prenderla. E per quanto riguarda la
"frenesia assoluta, quasi che se non si riesce a diventare milionario entro la fine dell'anno si è morti", faccio notare che molti qui arrivano convinti di fare i soldi... e poi invece sono solo stipendi decenti e una gavetta assassina, in ufficio tutti i giorni. Per non parlare di quelli che, giovani, ostentano la loro vita lussuosa come se guadagnassero cifre spropositate. Poi indaghi un attimo e scopri che hanno stipendi normali, il resto lo paga papa' :)

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