venerdì 23 maggio 2014

Due parole sulle Europee

Consentitemi solo un paio di parole senza acredine, né insulti sull'evento di dopodomani. In ogni cosa, ma è naturale che sia così, è più semplice cercare un colpevole ed accodarsi in questo alla moda del momento. Il mood di adesso è che l'Europa e l'euro siano la colpa di tutto. La prima considerazione che vorrei fare è che nessuno si ferma un attimo a considerare come sarebbe la sua vita senza queste due cose. Nessuno si ricorda di quanto accadeva prima. Nessuno si ricorda di quanto è già accaduto prima. Ci sono state due guerre in Europa prima, con milioni di morti e non pensate che queste cose non potrebbero accadere di nuovo senza Europa. E' capitato solo venti anni fa, a pochi chilometri da noi, dove non c'era l'Europa e oggi gli stessi fermenti stanno accadendo in Ukraina dove l'Europa non c'è. La follia e la ferocia dell'uomo che pretende la "libertà" non ha limiti. L'Europa attuale può avere ed ha, mille difetti. Si può e si deve lavorare molto per migliorarla, ma sarebbe terribile tornare indietro. Per questo chiedo a tutti gli amici e non, che seguono il mio blog, di andare a votare comunque. 

La seconda considerazione riguarda l'Euro. Ci sono molte formazioni politiche in Italia che propongono di uscire dall'euro e tornare alla moneta nazionale al fine di svalutarla immediatamente del 30/50% al fine di dare maggiore competitività alle nostre evanescenti imprese. Alcune ne fanno la loro bandiera principale e lo pretendono, altre lo propongono, altre ancora non lo dicono chiaramente ma lo sottintendono, ritenendo comunque la moneta comune come un male. Moltissimi cittadini, forse la maggioranza, si sono convinti che questo sia vero ed alcuni movimenti politici che lo hanno capito, lo sostengono, magari senza esserne convinti, sicuri che sia meglio seguire la folla per portarne a casa i voti. A mio parere, questo atteggiamento ha il fondamento logico anche se non completamente etico che ognuno voti per quello che ritiene siano i propri interessi e quindi mi rivolgo a tutti quelli che pensano di votare per queste formazioni, che vogliono uscire dall'euro e svalutare, ritenendo che questo sia loro conveniente. Se siete un pensionato, un lavoratore a reddito fisso, un piccolo risparmiatore che dopo aver lavorato tutta la vita ha un piccolo gruzzoletto da poche migliaia di euro in su (non oltre il milione perché questi si potranno difendere rapidamente e agevolmente, spostando il proprio denaro altrove in pochi secondi), se avete un mutuo o debiti a tasso fisso o peggio ancora a tasso variabile, pensate solo a quello che accadrà se queste formazioni potranno attuare quanto propongono ed è chiaro nel loro programma. 

Con una liretta svalutata della metà, le pensioni e gli stipendi vostri varranno esattamente la metà. La stessa cosa per i vostri risparmi, se con il loro importo oggi potete comprarvi un anno di cibo o una monocamera, dopo la svalutazione ne avrete solo per sei mesi e per un garage. Quanto a chi ha un mutuo, tenga ben presente che chi deve restituire 10.000 euro dovrà continuare a farlo solo che ci vorrà il doppio degli stipendi di oggi; se poi il tasso è variabile, questo varierà, passando dal 2 o 3% di oggi al 20 o 30%. Se tutte queste persone ritengono che comunque questo sia il loro interesse, votino pure senza paura i partiti e i capipopolo che lo propongono. L'unica cosa che non riesco a capire è come mai i partiti che invece sostengono l'euro non spieghino chiaramente queste cose agli elettori. Io ero in Ukraina quando nel '92 la furia popolare e i Masaniello locali sbandierarono nelle piazze l'ottenuta libertà e il distacco dall'Unione a cui apparteneva il paese, così come la riconquistata sovranità monetaria. Abbandono del rublo e istituzione della prima moneta Ukraina, provvisoriamente denominata Cupone. Il giorno della separazione 1 dollaro valeva 3 rubli e quindi 3 Cuponi. Sei mesi dopo sono tornato a Kiev diventata Kijv per meglio sottolineare il cambiamento e ho cambiato 1 dollaro con 200.000 Cuponi (ho ancora tutta la serie delle banconote che sono molto simili quelle del Monopoli). I pensionati avevano l'equivalente di 10 dollari al mese di pensione. Molti cominciarono a pensare di avere fatto una vera stupidaggine a separarsi, ma ormai era troppo tardi. Oggi dopo venti anni i problemi laggiù sono molto, molti più grossi. Pensateci un momento prima di votare sull'onda delle urla della piazza.

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7 commenti:

Marco Valenti ha detto...

Impeccabile: condivido pienamente quanto espresso. Il problema è farlo capire in giro.

tentare, nuoce ha detto...

Penso il peggio sia ch'è tempo corsaro, qualunque l'etichetta: l'uomo sull'uomo è liso; ed i coloro che adesso son padroni fino all'inedia madre d'omicidio hanno bisogno di quella violenza che loro fa padroni e i miserabili sanguinolenti e felici feroci schiavi sapiens assassini

Un saluto

Enrico Bo ha detto...

@Marco - Infatti, ma la cosa che mi lascia interdetto è come mai nessuno dei partiti pro euro abbia usato queste semplici argomentazioni in campagna elettorale.

@Tent - Male tempora certo, ma di rutto furto e chiacchericcio vuoto ripieno che di violenza sempre è ricco, sempre però ricalco di già visto tristo.

Marina Stuardi ha detto...

Enrico, le hanno dette queste cose, ma chi si sente defraudato dall'euro fa orecchie da mercante e non vuole accettare verità che considera scomode se confrontate con le proprie convinzioni...

Anonimo ha detto...

Non condivido quasi per nulla quanto espresso.
Il carrozzone politico degli "anti Euro" viaggia sullo stesso binario del carrozzone "pro Euro", vale a dire generalmente è un bla bla bla a caccia di voti.
La verità è che ci sono vantaggi a rimanere nell'Euro come svantaggi, bisogna capire con la situazione di crisi attuale dell'Italia dove sia il vantaggio più grande. L'Euro ha dato il grosso vantaggio di appiattire verso il basso gli interessi sul debito e contenere l'inflazione ma, chiaramente, se il debito continua ad aumentare ed in Italia siamo al 130% ecco che si perdono i vantaggi. Gli stipendi crollano, le pensioni crollano, la produzione crolla, il lavoro scarseggia... mah. Negli anni 90 la Lira è stata svalutata enormemente contro il Marco, e questo ha generato aumento della produzione industriale, mentre l'inflazione non è mica esplosa come ci volete raccontare voi pensionati, un po' egoisticamente. Il gruzzoletto da 10.000€ che hai tanta paura che qualche cattivone anti euro ti porti via, la maggior parte dei pensionati lo stanno già usando per dare da mangiare ai nipoti senza lavoro. Il problema grosso è che non c'è più l'industria in Italia, ammazzata dall'incapacità della classe politica di approfittare della bassa inflazione grazie all'Euro come invece ha fatto la Germania. E' anche abbastanza una palla quella che gli interessi siano + bassi con l'Euro, basta vedere la situazione della Grecia. Ma a chi vai a raccontare del gruzzoletto da 10.000€ e delle pensioni che perdono potere di acquisto, al 40% dei giovani che sono senza lavoro o alla metà dei lavoratori nel privato che fanno 2 giorni al lavoro e 3 di CIG? L'Ucraina non ha mai avuto un accidente di industria e di produzione di alcunché per questo il cupone faceva schifo quando sono usciti dall'ombrello dell'URSS, e per altro ancora oggi è un'economia inesistente; vogliamo aspettare che l'Italia faccia la stessa fine? E comunque non penso sia obbligatorio uscire dall'Euro, quanto piuttosto rivedere i trattati che oggi avvantaggiano la Germania e pochi altri.
Un buon motivo per non votare i "pro-euro" sta nel fatto che si chiamano PD, FI, NCD, UDC... insomma quelli che hanno distrutto con i loro governi l'economia dell'Italia

Enrico Bo ha detto...

@Marì - mica vero se spieghi alla gente faccia a faccia , lo capiscono benissimo. Quando si accorgono che li toccano nei soldi, capiscono tutti al volo

Enrico Bo ha detto...

Caro Ano.
Io invece condivido quasi tutto di quanto dici. Solo che nei 90 e prima nei 70 la svalutazione totale è stata quasi del 1000% gli stipendi sono passati da 200.000 lire a 2 milioni infatti (ma perché c'era la scala mobile che adesso non c'è più. Poi gli interessi sono molto più bassi con l'euro, si alzano quando il mercato comincia a sospettare che ci sia qualche probabilità di default. Io della perdita del potere d'acquisto delle pensioni, degli stipendi fissi, dei risparmi e dei mutui, lo vado a raccontare ai pensionati, a chi ha uno stipendio fisso, ai risparmiatori e a chi ha mutui e penso che siano almeno l'80% degli italiani, come del resto è stato dimostrato in queste elezioni. Tutti ottimi motivi, compresi quelli che citi tu per votare pro-euro come per fortuna la gente ha fatto.

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