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martedì 14 febbraio 2023

Viva la democrazia!

dal web


 Evvai che la settimana si è completata, dopo la messa cantata ormai finita, anche le elezioni (qualcuno se ne era accorto?) si sono concluse. A questo punto effettivamente potrebbero anche fare a meno di farle, tanto i risultati sono ampiamente scontati e quei tre o quattro che ancora vanno a votare potrebbero andarsene in montagna e far girare il PIL, invece delle pal. I giornalai cercano disperatamente qualche cosa su cui discutere, ma è tutto così scontato che la gente gira subito su Netflix e lo share va giù. Cosa vuoi dire. Le polemiche idiote su Sanremo, che i partecipanti disperatamente cercano di mantenere vive per camparci almeno ancora una settimana. I politici che studiano le dichiarazioni da fare per accalappiare quei voti disperati in libertà, chi dice di qua e di là che ha ragione Putin per incassare tutti quelli che non si aspettavano di ricevere le bollette di gennaio (ma dove stava questa gente?); poi quelli che fanno la ola a quanti insultano la Enogu o inneggiano a collaborare attivamente per far annegare la gente nel Mediterraneo, perché intanto questo è quello che pensa la grande maggioranza più o meno silenziosa che ci circonda; quelli che brigano per mettere la mani sulla RAI, che non gli basta ancora che ormai tutti i giornalai dei TG si siano ormai già riposizionati, terrorizzati dal timore di perdere il posto e ogni giorno leccano le chiappe al potere in maniera sempre più smaccata. Neppure le pensano magari, le cose che dicono, oppure le pensano ma non le direbbero, comunque dicono e devono dire, così almeno li consigliano i loro spin doctor, quello che pensano che pensino i loro possibili elettori. Adesso, almeno fino a stasera, massimo domani c'è ancora spazio per scandalizzarsi che la gente non vada più a votare. 

Bisogna farci una lunga riflessione, dichiarano tutti. Colossale belinata, Bisogna dirlo certo, ma domattina, non fregherà assolutamente nulla a nessuno. Al politico interessa soltanto che i tre che votano, votino per lui. Anzi, molto meglio se votano in pochi, in questo modo, costa meno convincerli, se il voto glielo compri, materialmente o indirettamente proteggendo i suoi privilegi. Quelli che ancora votano, per lo meno e che ormai, tolti amici, parenti, beneficati e clientes, li conti sulle dita di una mano, forse non varrebbe neppure la pena di tanto sforzo. Oltretutto ti trovi in una situazione in pratica mai vista, in un paese fortemente orientato a destra e privo di qualunque opposizione reale. Ti piace vincere facile diceva quello slogan. Il campo avverso è un Ade popolata di ombre di Cimmeri che vagano qua e là, senza una meta precisa, intento solo, se incontrano qualcuno, a mordersi selvaggiamente tra di loro, come quei randagi in cerca di qualche osso putrefatto con cui tirare avanti, visto che altro mestiere nella vita non sanno fare. Basti sentire le dichiarazioni dei vari attori, nelle ore appena seguenti gli scontati risultati; solo insulti brutti anche da sentire, non già agli avversari, ma ai loro compari di merende. Se pensi che in Lombardia, dopo tutto quello che aveva fatto nella precedente gestione, è stato riconfermata la stessa persona; capisci allora che tutto è possibile e che ormai andare a votare è una attività assolutamente inutile. Un vezzo d'altri tempi. Intanto l'orrore della vita di tutti i giorni continua, se vuoi fare una TAC, ti prenoti tra due anni, se hai un cancro, puoi usare l'acqua di Lourdes, se ti serve un passaporto, compra un biglietto falso di Ryanair per saltare la fila, se hai bisogno di un asilo, ti conviene comprarti una nonna. Ogni popolo ha sempre e soltanto quello che si merita. Se ti scandalizzi perché strappano una foto di un ministro invece del fatto che un ministro si vesta da SS, te lo meriti davvero e va bene così. E' la democrazia bellezza. 


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lunedì 31 gennaio 2022

Le pagelle

dal web


 Abbiamo avuto un giorno di decompressione, quindi dopo le esplosioni emotive possiamo ragionare con un po' più di ragionevolezza a mente fredda. D'altra parte noi tuttologi, dopo aver smesso il camice del virologo e quella dei macroeconomisti geopolitici, ci apprestiamo a mollare anche la toga di Quirinalisti per indossare la divisa degli esperti di musica leggera, che poi comincia il Festival; dunque il tempo stringe e non abbiamo tempo da perdere, che poi arrivano le olimpiadi e dobbiamo fare gli esperti di sci, appena in tempo per passare a quella di Commissari tecnici della Nazionale che adesso scoppia il caso Balotelli. Dunque non è che possiamo star lì a pettinare le bambole. Allora forza, finita la tenzione è ora di dare le pagelle ai giocatori. Ah no! quello è dopo la partita, però in fondo... Comunque, for di battuta, ho letto con un po' di tenerezza i tanti commenti inferociti della gente su quei poveracci del conclave. Ma come pensate si possano comportare se non così come hanno fatto. Sono umani e queste sono le regole di un gioco fissato dal nostro sistema, che tra l'altro è sempre uguale da 70 anni. Voi che criticate, fareste peggio, altro che votare Signorini o Siffredi. Prendete un migliaio di politici e metteteli tutti in uno stanzone. Come pensate che possano essere tutti Adenauer, Churchill o Einaudi, che tanto poi alle elezioni successive sarebbero sonoramente bocciati. Sono disgraziati che non sapevano fare altro nella vita e a cui piaceva questo mestiere e che hanno pescato un jolly, molti immeritatamente certo, altri per pura casualità, altri ancora per essersi sbattuti con passione per decenni.

La politica è sangue e mexxa diceva un vecchio centrista d'altri tempi,ebisogna saperci nuotare per sopravvivere. E perfettamente naturale, e voi (io almeno) sareste i primi della fila, che, non essendo grandi professionisti che fuori magari guadagnerebbero ancor di piu' e avendo la certezza, finita la partita, di tornare a fare la potinaia o il venditore di bibite, essendo, diciamo, molto dispiaciuti di perdere circa 300.000 € tra prebende e stipendi, piu diritto alla pensione quando sarà, voteranno in piena coscienza per evitare questa perdita cnsistente. Non tenere conto di questosa crosanto fattore umano è semplicemente stupido. Molti di voi lo farebbero per molto meno. Detto questo, l'elezione del nostro presidente è un meccanismo che assomiglia ad una complessa partita a scacchi in cui tutti i giocatori muovono le loro pedine con cura per arrivare ad una elezione favorevole alla propria parte. Logico e naturale per tutti. Ci sono meccanismi consolidati, le astensioni, le schede bianche, i candidati da bruciare apposta e le infinite riunioni notturne, con le vendette e i tradimenti annessi e connessi. Sarebbe strano ed anomalo che non fosse così, non c'è nulla da scandalizzarsi. Questo è il sistema, in altri hanno deciso di farlo eleggere dai cittadini e questi hanno scelto Trump, tanto per fare un esempio, qundi non lamentatevi troppo che non è il caso. Ciò premesso, veniamo oggi alle pagelle, magari un altra volta vedremo cosa può succedere al futuro del paese. 

Partiamo dalla Meloni che, essendo fine ed astuta politica, come avevo detto, aveva scelto una strategia win-win, che le avrebbe apportato frutti in ogni caso, sia nel caso impossibile che fosse eletto un candidato della coalizione di destra, spaccando la coalizione spuria di governo e andando alle desideratissime elezioni, sia nel caso che fosse eletto chiunque altro, potendo esibire muscolarmente di essere forza granitica e coerente, con la tanto esibibile schiena simbolicamente diritta, marchi di fabbrica d'antan, non avendo nulla da perdere, anzi guadagnando un altro anno di lotta senza quartiere, mostrando ogni errore vero o presunto tale, lanciando battaglie e contumelie, strizzando l'occhio ai no vax e agli scontenti, ai danneggiati dalla crisi, ai neonazi e ai proto e veterofascisti,  per dimostrare di essere l'unica forza contro, per rapinare tutti i voti contro, drenando la Lega, che ha fatto di tutto per danneggiarsi, i Grillini in sfascio completo e gli orfani di Berlu in libera uscita, timorosi, morto o prossimo alla morte il padre (nobile), di perdere lo stipendio, che, facendo i conti, sono di certo piu del suo attuale 20%. Una strategia perfetta anche se non difficile in questo caso, che merita comunque almeno un 7 pieno. 

Salvini, ha praticamente sbagliato tutto quello che poteva sbagliare e anche di piu'. E' riuscito a bruciare tutti i candidati possibili, anche quelli degli altri; improvvido nelle dichiarazioni e nelle scelte scomposte, è alla fine dei giochi, il piu' grande sconfitto della partita. Non riesce ad uscire dal Papeete e all'interno del suo partito, tolti quelli dell'elmo con le corna, lo aspettano per fargli la festa, specialmente gli imprenditori del nord che adesso credo si siano veramente stufati e vogliano girare la barra su Giorgetti o Zaia. Diciamo, che anche per la sua smodata voglia di dimostrare di essere lui a decidere il nome del futuro eletto, ha inanellato una serie di figure barbine da ottenere un 2 pieno e meritatissimo. Berlu, ha voluto dimostrare ancora una volta che, ospedale o no, esiste ed ha ancora forza, nel senso che è ancora in grado di condizionare, indirizzare e fare il danno che gli pare, se ne ha voglia. Il suo partito è in assoluta asfissia, è vero, tutti vorrebbero scappare ed anche tra i fedelissimi molti tendono a fare il loro gioco personale di sopravvivenza, difficilissimo riuscire a mostrare la forza di poter tenere la bandiera levata per il futuro, eppure ha tenuto in scacco, sopportato, la coalizione per piu' di una settimana per il solo gusto di rompere le uova nel paniere ed alla fine è stato quello che probabilmente ha dato il via libera decisivo che ha prodotto l'elezione di Mattarella, ottenendo come risultato non secondario la dissoluzione della coalizione con le estreme, che non gli è mai andata giu' veramente e aprendo alla costituzione di un centro che molti vogliono, ma finora nessuno è riuscito a ricreare. Lo spazio c'è ed è abbondante, ma la strada fino ad ora è lastricata di fallimenti. Diciamo un 5/6 solo per il danno maligno che procura, ma come abilità meriterebbe forse la sufficienza. 

Renzi è stato furbissimo e intelligente come sempre, sente che tutto gli sta fuggendo di mano, dispone ancora di tanti voti in Parlamento, ma alle prossime elezioni sarà tra il 2 eil 3%, quindi è alla disperata ricerca di visibilità e di soluzioni che lo mettano in grado di sopravvivere politicamente, questo discorso di un centro allargato non può che solleticarlo, assieme alla probabile convergenza su una nuova legge elettorale proporzionale per metterlo in cxxo alla Meloni. Una partita difficilissima che sta per cominciare con molti contendenti che si sovrapporranno come topi sullo stesso pezzo di formaggio. Intanto ha saputo mostrare la consueta forza dialettica ed ha maneggiato il potere che gli danno ancora i suoi, per cassare candidature date per certe, amplificando le figuracce dei piu' ingenui. Anche se perfido e non commendevole, come giocatore non si può non dargli un 6 pieno. Tutti gli altri cespugli del centro, hanna giocato la loro partita disperata ineressati solo a non perdere la prebenda e a posizionarsi bene, cercando di capire dove sta spirando il vento per il futuro incerto, diciamo un 5 di demerito ma senza colpe specifiche perché non potevano fare molto di piu. A Casini che ci sperava, un 7 per la signorilità della dichiarazione finale. 

Ho alla fine rivalutato Letta, che mi sembrava un po moscio all'inizio. Con un partito dalle mille anime litigiose alle spalle e praticamente privo di forza, non controlla che un 12% scarso di voti litigiosi, ha giocato di rimessa all'italiana, mirando ad arrivare senza nominarli, a Mattarella o Draghi o Casini, nell'ordine ed ha ottenuto o il risultato che si prefiggeva, riuscendo in piu', ma è facile quando vinci tu e gli altri perdono, a devastare la coalizione di destra che si è spaccata in tre tronconi, ed in due quella grillina che già era in rotta totale. E' il vincitore del gioco e merita almeno un 7 e mezzo. Bisogna vedere se saprà monetizzare politicamente la vittoria. Conte, in sbando totale, ha fatto giustamente coppia col felpato e assieme si stanno trascinando a fondo Di Maio si farà carico assieme ad altri congiurati di sferrare le coltellate fatali. Non piu' di 2, senza possibilità di appello. Draghi senza voto, silenzioso e corretto, ha fatto le sue manovre senza apparire, come si conviene ad un grande servitore dello stato. La soluzione in fondo gli può stare bene, perché gli lascia altre chances, ma bisogna vedere se adesso sarà piu' forte o piu debole nell'azione di governo. Ha di fronte partiti piu' deboli, quindi potrebbe agire con maggiore decisione, non avendo neppure da tenerseli buoni, ma deve considerare che questa debolezza potrebbe anche condurli a colpi di testa imprevedibili. Dunque l'ennesimo compito difficilissimo. Mattarella ovviamente 8, servitore dello stato fino all'ultimo respiro. Per le previsioni di quello che accadrà alla politica italiana del 22, ne parliamo la prossima volta, che oggi finiscono i giorni della merla, i piu' freddi dell'anno, ieri +18°C ad Alessandria (non d'Egitto) e +19°C a Fenestrelle a 1150 metri. L'ho fatta un po' lunga, ma abbiate pazienza.


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venerdì 28 gennaio 2022

Mano alle pistole

dal web

Alla fine Salvini, spinto dal fatto che la Meloni sta prendendosi tutto, ha deciso, come si diceva nel Padrino, di andare ai materassi, lo scontro frontale. A meno che non succeda l'imprevedibile, e questo è sempre possibile, in un Parlamento dove si incrociano, anche dentro i vari schieramenti, interessi diametralmente opposti e questo è quello che conta, si potrebbe ritornate verso l'ipotesi Mattarella. E badate che in queste cose contano, anche quelle che dovrebbero essere nominate come scemenze indecenti. Ad esempio che domani è sabato e che i grandi elettori periferici vogliono tornare a casa. Comunque nella notte è saltato il banco, hanno rovesciato il tavolo e tutti hanno tirato fuori i coltelli che stavano sotto i tavoli stessi. La Meloni, che ha la migliore strategia win-win, ha fatto capire la sua forza e il suo desiderio di spaccare tutto nella sua classica logica del tanto peggio tanto meglio, certa che se passerà la candidata loro e si andra al voto, trionferà e potrebbe aspirare ad essere capa del futuro governo, se perde, perde Salvini e se, cosa non certa, il governo resiste, anche se potrebbe cadere poi un giorno sì e uno anche, avrebbe un anno di opposizione distruttiva per dare addosso a tutti e guadagnare ulteriore consenso. Proporre un nome già giudicato improponibile, cercando di comprare i voti vaganti nella notte, dai peones periferici alla metà degli inconsistenti Grillini, significa, se per caso si vince, di avere avuto la vittoria sul campo, far cadere il governo e andare a sbancare le elezioni. Salvini che si sente mancare la terra sotto i piedi a favore della sua nemica numero uno e del suo nemico numero due interno, appoggia la proposta per far vedere che ha le palle e che non cede ad accordi con la bieca sinistra e riguadagnare terreno, accaparrandosi la figura di kingmaker e scivolando verso elezioni che comunque non gli farebbero male piu di tanto. 

Berlu redivivo, è irritato da Draghi e dal letto di ospedale, sarebbe anche disposto a spaccare tutto, come rivincita e dimostrazione di presenza, ma anche per tenere uniti i suoi, pronti ormai ad una diaspora dall'impero, dando l'imperatore per quasi morto. L'interessata, già capitata in quel posto per mera casualità, comunque pare daccordo per far vedere che comunque conta e pare che da giorni contatti tutti facendo campagna elettorale per pescare un altro insperato jolly, inoltre pensate che avendo due nomi e due cognomi, la situazione servirà egregiamente a contare la provenienza dei voti con grande precisione. Renzi è disperato perché perderebbe su tutta la linea, ma nel caso di fallimento spera di riprendere in mano le fila di un drappello di penitenti che col cappello in mano vadano in processione al Colle ad implorare Mattarella e intanto si appresta anche lui a contare i suoi fedeli. Poi c'è un gruppo di cespugli ex grillini che potrebbe decidere di aderire all'operazione del felpato, in attesa di passare alla destra. A sinistra sono tutti neri perché speravano che il gioco di rimessa portasse risultati su un nome accettabile a destra e lasciasse in piedi anche il governo e cercheranno di fare fronte comune, ma c'è nell'ombra il nobile avvocato Conte Iago, che potrebbe vibrare la coltellata decisiva per passare al nemico in attesa di spaccare tutto, andare alle invise elezioni con promesse evntuali di partecipare ad un futuro eventuale governo. Intanto la votazione di stamattina servirà a contare i voti del centrodestra e gli eventuali franchi tiratori. Nel frattempo l'Ucraina è circondata da 4 parti, la Russia si appresta all'invasione e la Cina sta per ad invadere Taiwan non appena sarà terminata la pax olimpica. Cominciate a pensare a come scaldarvi per il finale dell'inverno, mentre finite di vedere XFactor.  


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lunedì 12 marzo 2018

Cronache di Surakhis 83: Manca la maggioranza




Paularius usci dal salone dei giochi e si diresse con tranquillità verso le ancelle che stavano preparando i bagagli. Ormai tutto era pronto per la partenza. Lo aveva capito perfettamente. Era meglio prendersi un periodo di vacanza in attesa che i nodi che si erano paurosamente aggrovigliati su Surakhis appena aperte le urne dopo le elezioni, che avevano peraltro confermato quasi completamente le previsioni dei sondaggi. Certo il disastro era completo, ma era davvero divertente stare a sentire con orecchio esterno quanto stava accadendo per le strade e nei palazzi. C'era davvero da morir dal ridere. Era pur vero che il pianeta stava andando in malora, ma alla fin fine chissene poteva fregare. Al limite lui avrebbe sigillato sine die le miniere per un po' con gli schiavi dentro ovviamente per evitare di dover sprecare energia preziosa per farli uscire e magari doverli mantenere ancora per qualche giorno quei nullafacenti. Ormai anche lui stava aderendo alle nuove teorie economiche che consideravano la schiavitù un sistema troppo penalizzante per il datore di lavoro, in quanto lo costringevano a mantenere i suoi schiavi, con le relative famiglie e a dare loro riparo dalle intemperie per non danneggiare ulteriormente la sua forza lavoro. Ormai era abbastanza chiaro che questo tipo di relazione contrattuale era troppo onerosa. Quasi tutti gli aderenti alla 'Ndrine degli Imprenditori avevano capito che bisognava passare ad un contratto di lavoro a tempo determinato generalizzato. 

Naturalmente sarebbe rimasto fisso il punto dello stipendio zero, ma cessava da parte del datore di lavoro l'obbligo della distribuzione della zuppa giornaliera e della messa a disposizione di grotte scavate nelle Colline Odorose di immondizia per dare ripari notturni alla pioggia acida. Che ci pensassero da soli e consegnassero la quota giornaliera di produzione, la figlia minore ai templi del piacere e gli organi dovuti dal regime fiscale. Detto questo votassero pure per chi gli pareva. Intanto che spettacolo l'accapigliarsi dei neoeletti bramosi di potere ad ogni costo. Chi aveva preso più voti si dichiarava vincitore e si arrogava il diritto di governare privo di qualunque maggioranza. Almeno questo dichiarava a voce alta. Intanto nei sottoscala dei bordelli di stato si lanciavano ballon d'essai alle altre forze politiche per avere voti, ben sapendo che chi si fosse alleato ufficialmente dopo aver dichiarato che questo era un tabù meritevole della gogna pubica (nel senso che doveva essere esposto sulla pubblica piazza con gli organi genitali esposti alle facezie dei passanti), avrebbe inevitabilmente perso consenso. Le dichiarazioni cambiavano di minuto in minuto. Il santone che governava i Crikkettini aveva dato la benedizione all'organizzazione da parte del pianeta dei giochi invernali. 

Il fatto di aver bocciato quelli estivi, veniva giustificato che nella stagione calda la temperatura era troppo elevata  e l'aria puzzava troppo a causa degli effluvi delle centrali a merda, mentre gli 80°C sotto zero dei mesi più freddi utili a mantenere i muscoli più efficienti e le mani dei ladri che avrebbero lucrato sui lavori, meno veloci. Il Ruspante Felpato brandiva i suoi slogan che avevano fatto la sua fortuna come: Abbasso il minestrone per arringare alle sue squadracce, mentre intanto faceva incontrare nei lupanari i suoi pontieri per creare le condizioni di un accordo con Crikket. Gli sconfitti globali si erano rinchiusi nel loro fortino e stavano cercando di giustiziare nelle segrete stanze i loro comandanti che li avevano portati al disastro elettorale, impalandoli direttamente con l'aiuto di un gruppo di macropenici appositamente convocati da Rigel. Il partito liquido, a causa dei miasmi che esalavano dalle cantine, invase dai liquami del percolato della città, era diventato gassoso ed effettivamente continuare le discussioni la sotto era piuttosto fastidioso e qualcuno cominciava a dare segno di insofferenza. La voce dei ribelli era ferma e decisa, mai accordi con chi li aveva coperti di contumelie fino al giorno prima, nella realtà, molti brigavano sotto sotto per trovare un qualche accordo che evitasse di perdere il posto faticosamente conquistato. Insomma un vero casino. Paularius sogghignando chiuse l'ultimo bagaglio e convocò il trasporto che lo avrebbe portato allo spazioporto. Se ne sarebbe parlato tra un mesetto. 


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Inchieste

martedì 6 marzo 2018

Le ricompense della Patria



Giuseppino, mio suocero di cui vi ho già parlato a suo tempo, avrebbe oggi 101 anni e avrebbe anche potuto farcela a resistere fino ad oggi per vedere i risultati di queste elezioni, visto che a 97 andava ancora discretamente. Ce ne sono tanti di questi anziani, gente che ha visto la guerra e si rende o rendeva conto se ci hanno lasciato, dell'orrore che comporta questa parola, mentre chi è nato dopo probabilmente non riesce a misurarlo questo orrore smisurato e insopportabile per chi abbia una parvenza di umanità. Quello che accade oggi anche non troppo lontano da noi, è un film che si vede in televisione, ma non si tocca con le mani il sangue, le lacrime, la merda e rimane una specie di spettacolo da guardare con disattenzione mentre si gratta il formaggio sugli spaghetti. Pochi si rendono conto che questa sola ragione sarebbe più che sufficiente per fare un monumento all'Europa come concetto ed a giurare sulla pietra di non intaccarla mai, questa idea, questo sogno. La guerra rimane ancora come ferita mai rimarginata in questi grandi vecchi che sono tra di noi e che, come Giuseppino, amano raccontarla soprattutto per rimarcarne l'orribile categoria, il malefico influsso che produce nell'essere umano e che ne condiziona spesso anche il resto della vita, per chi riesce a conservarla naturalmente. I fatti subiti da queste persone rilasciano sentimenti di sofferenza e di rivalsa perché chi ha vissuto una guerra, soprattutto se attivamente, ha subito un insulto sulla sua pelle che genera comunque risentimento e senso di ingiustizia subita. Per darvi un piccolo esempio di quanto detto, voglio riportarvi un breve scritto che mi ha mandato un quasi coetaneo di Giuseppino, padre di una mia cara amica, che giunto anche lui ai 97, ha ancora una gran voglia di dire la sua e cercare di fare ricordare a chi lo ascolta queste cose. Ecco quanto mi ha scritto il Signor Leopoldo che considero ormai un po' un amico:

E' il 3 giugno 1940 e la 10° Compagnia Genio di cui facevo parte, è schierata nel piazzale interno della caserma Cavour a Torino, in partenza per il fronte occidentale, per ricevere il saluto del Colonnello Comandante Giuseppe Perotti che, con un bellissimo discorso ci disse: - Un giorno la Patria vi sarà riconoscente per i sacrifici che voi farete al fronte - 

E Leopoldo, ragazzo che come tanti altri di sacrifici dovette farne tanti in quelle disgraziate stagioni da cui molti neppure riuscirono a tornare o lo fecero segnati per sempre, continua:

- La riconoscenza  fu che al sottoscritto furono riconosciute dalla Patria, come ex combattente, quando arrivai alla pensione, le norme della legge 336, corrispondenti ad un aumento lordo di 7.500 Lire al mese. Ma al Colonnello Perotti nel frattempo promosso generale, andò molto peggio, perché finì i suoi giorni davanti al plotone di esecuzione al poligono Martinetto di Torino per aver cospirato contro la Repubblica Fascista di Salò.-

Ricordo che negli anni'80 a cui si riferisce la cifra, io guadagnavo 5 o 600.000 lire al mese e con 7.500 si comprava un chilo di carne. Un ricordo lontano lontano di cui ringrazio Leopoldo augurandogli di mantenere vivo il ricordo di un passato di orrori che molti, inconsapevolmente spero, vorrebbero far ritornare.



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lunedì 5 marzo 2018

Elezioni. Anche questa è fatta


Risultati interessanti nelle elezioni di ieri. Lasciamo pure a chi gioisce e a chi si dispera, lo sfogo naturale delle prime ore, ma a me interessa di più esaminare i fatti e soprattutto i numeri per tentare di capire cosa sta per succedere. Ovviamente i dati più salienti delle percentuali sono la dissoluzione del centro sinistra, l'inconsistenza numerica della sinistra, lo scavalcamento della Lega su Berlu e il superamento del 30% dei 5S. Viste le mie previsioni pubblicate ieri su FB ho sbagliato di decimali, ma non era difficile se segui la politica e ascolti quello che dice la gente che incontri e vi comunico che anche su Surakhis è andata più o meno allo stesso modo. Ciò detto che vale per i festeggiamenti e per chi si strappa i capelli, bisogna contare i seggi per capire le eventuali soluzioni che ci attendono, cosa che mi sembra un esercizio importante oltre che interessante trattandosi di un quadro inedito. Considerando il sistema elettorale in vigore, si dovrebbe ancor più esaltare il numero di seggi che andranno alla destra (ormai bisogna chiamarla così essendo a decisa prevalenza leghista) e ai 5S, tuttavia in maniera insufficiente ad avere maggioranze evidenti. Ai primi dovrebbero mancare almeno un 40/50 seggi alla camera e ai grillini anche di più. Forse il centro sinistra non arriverà a 80. A questo punto siccome per governare bisogna avere almeno 316 voti a favore e questo è un dato imprescindibile, sapevatelo, le possibilità sono davvero pochissime. 

I grillini, in particolare i loro simpatizzanti continuano a proclamare che loro governeranno, faranno e diranno quello che vogliono e gli altri dovranno accettarlo, ma forse non hanno ancora capito il meccanismo delle votazioni alla camera; i maggiorenti del partito invece credo che lo sappiano e che si apprestino a discutere per vedere le possibilità pratiche. Esaminiamo le pochissime possibilità pratiche. 5S + PD, probabilmente non ci arriverà neanche quindi è sulla carta impraticabile, anche se credo che, se possibile, per il PD sarebbe il completo harakiri. Lega + 5S potrebbe arrivarci (considerando che molti FI migreranno verso il nuovo leader mollando il Berlu che ormai ha mostrato di non farcela più), ma il Matteo trionfante avrà molte pretese e difficilmente accetterà di fare la parte del servo sciocco di Di Maio, di norma chi fornisce i voti che mancano pretende dipiù di quanto gli spetterebbe matematicamente. Rimane la soluzione Destra che andrà a cercare in giro i voti che le mancano, 40, 50 o giù di lì. Non è improbabile che li trovi, nella destra PD, in alcuni transfughi espulsi dai grillini o dai voti dall'estero che contano eccome, visto che non sono ancora stati ben calcolati e che di norma sono appannaggio della destra o in facile vendita. D'altra parte già ieri sera Brunetta ha detto che c'è già la fila davanti alla porta e si sa che i neoeletti sono molto restii a rinunciare alla poltrona dopo pochi mesi per ritornare alle urne. Dunque questa soluzione la metto tra le più probabili. Il momento discriminante per capirci qualche cosa sarà il 23 marzo nell'elezione dei presidenti di Camera e Senato. Lì si dovranno dispiegare le prime convergenze. Intanto vediamo la distribuzioni dei seggi che potrebbe chiarire meglio. Ci sentiamo. Con chi ha finito di festeggiare o di disperarsi naturalmente.


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Consegne

venerdì 2 marzo 2018

Cronache di Surakhis 82 - Elezioni di primavera



Tutto stava andando come previsto. Paularius era davvero soddisfatto. Da quando aveva, con subdoli giochi di corridoio, organizzato le prime elezioni "libere" di Surakhis, le cose avevano preso il loro corso normale come previsto dagli schemi. Il popppolo bue era da tempo inferocito contro il governo e l'ultima trovata della tassa sul macinato, secondo la quale si doveva pagare una ulteriore tassa sulla quantità di merda che ognuno portava ai mulini per la produzione di energia e dalla quale ognuno aveva il diritto di trattenere per antica tradizione il 10 % per l'alimentazione della sua famiglia e questa quota era stata dimezzata provocando moti di ripulsa contro il potere. I Krikkettini avevano cominciato una campagna di insulti generici contro tutti e contro tutto; la Gilda Felpata incolpava gli immigrati andromediani di mangiare tutta la merda prodotta dal popolo riducendolo alla fame; i Fratelli di minchia chiedevano l'uscita dalla Unione galattica che limitava le emissioni di gas anali che erano pur sempre una risorsa e gli amici del Lungocrinito davano tutte le colpe al governo precedente, cioè il loro. Il colpo di genio era stato quello di organizzare elezioni, così ogni gruppo aveva cominciato a prendersela con tutti gli altri ricoprendoli di contumelie e accuse sanguinose. 

Tutti avevano cominciato a promettere qualunque cosa, peni di ricambio per chi li avesse consumati o ceduti ai compratori di organi, merda a sazietà per tutti, la possibilità di smettere di lavorare prima di crollare al suolo morti nelle miniere, addirittura una plurivulvata di cittadinanza o di inclusione a seconda del partito promettitore, per tutti e non a pagamento. Krikket aveva intanto obbligato tutti gli adepti della sua setta a vestire un doppio petto grigio sconfessando ogni precedente proclama, timoroso di non accalappiare i voti della massa dei decerebrati, molti si erano dovuti vendere il cervello per i debiti e avevano qualche difficoltà di ragionamento. Quindi niente più uscita dall'Unione galattica, marcia indietro sul vaccino obbligatorio che annullava fame e sete, basta insulti agli avversari, anche se su questo punto gli adepti facevano un po'fatica a trattenersi, addirittura avevano presentato una serie di ministri sedicenti "tecnici" dopo aver per anni insultato a morte un precedente governo tecnico. I Felpati puntavano tutto sul massacro degli Andromediani, che alla fin fine stavano sulle palle a tutti, accusandoli di ogni genere di nequizia avvenisse sul pianeta tra il giubilo del poppolo che chiedeva a gran voce la caccia libera, anche come sport di massa. 

La Fratellanza invece puntava sul ritorno del Vecchio Crapapelata che ne aveva guidato le legioni in passato e che aumentava continuamente il numero degli estimatori dei vecchi tempi quando le astronavi arrivavano in orario. La nuova formazione degli Schiavi diversi, proponeva addirittura che nelle scuole di meretricio a cui venivano obbligate le figlie del popppolo, l'ammissione fosse gratuita. Ma era il Lungocrinito dai boccoli dorati che sembrava battere tutti, ad ogni uscita elargiva nuove promesse, postriboli sacri gratuiti per tutti, macropenici dedicati per l'altra sponda, eliminazione totale delle tasse sostituite dalla possibilità di farle pagare ai nipoti; via le catene ferrate nelle miniere da cambiare con semplici corde anche se robuste; niente più frustate preventive ali operai, ma solo su richiesta; infine possibilità dei figli di ereditare i debiti paterni senza ulteriori aggravi. Ce n'era per convincere chiunque. Paularius ascoltava tutte le dichiarazioni dei vari ologiornali dove i vari esponenti si sbracciavano ogni giorno con le loro promesse, con grande gusto. 

Come potesse la gente credere ad una sola di tutta quella massa di scemenze era davvero incredibile, eppure i sondaggi mentali eseguiti (ognuno aveva un chip sottopelle da cui era possibile avere indicazioni precise sulle intenzioni di voto) davano tutte queste forze in costante aumento, mentre il partito che sembrava ottenere i migliori risultati nella gestione dell'ordinario, a causa della antipatia congenita del suo leader che insisteva a voler proteggere l'invisa ex ministra Woods, continuava a perdere consensi. Comunque il divertimento era quasi finito. Ancora due giorni e poi sarebbe finito tutto il bailamme e si sarebbe ritornati alla solita vita. I minatori nelle miniere alla catena, i donatori di organi a dare quello che dovevano, le giovani sacerdotesse ai sacri postriboli e lui al lavoro per mandare avanti il pianeta. Ad ogni giorno la sua pena insomma, per oggi meglio tenere ancora un po' in ballo le tre succhiatrici che aveva convocato per tenersi un po' su. Socchiuse gli occhi e le lasciò fare il loro lavoro.



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Inchieste

giovedì 4 gennaio 2018

Cronache di Surakhis 81: Sacchetti da merda


Perfetto. Paularius sorrise di soddisfazione. Il piano per spostare un altro po' di consensi verso le Gilde dei Cacciatori degli Andromediani, aveva avuto un buon riscontro. Era bastato prendere un ridicolo e minuscolo provvedimento del governo uscente che obbligava ogni locale pubblico a far pagare un miliardesimo di credito per ogni sacchetto che schiavi e cittadini, dovevano usare per raccogliere le proprie feci, che ormai fornivano il supporto fondamentale alla dieta giornaliera e amplificarlo con una serie di fake sui tutti vari mezzi comunicativi che erano stati impiantati direttamente nei bulbi oculari. La gente, che era abituata a sprecarli in quantità mangiandoli direttamente assieme al loro contenuto, senza aver capito che li pagavano comunque essendo inseriti nel prezzo della birra di orine miste che venivano servite nei locali, aveva risposto inferocita alla notizia, specialmente gli Aracnoidi di Vega IV che di occhi ne avevano otto ed erano bombardati da fake di ogni sorta addirittura quadruplicati, dai video porno sul ministro Woods, molto seguiti in verità, a quelli che riguardavano i genitori di ogni politico mentre mangiavano bambini propri e non solo quelli altre specie invadenti come concesso dalle leggi, per sfoltire l'immigrazione selvaggia. 

Molti si defecavano direttamente in mano per sfamarsi sul posto, poi, da quando gli Insinuatori pagati da Paularius avevano cominciato a diffondere la notizia che i sacchetti erano costruiti da parenti diretti del primo ministro che chissà quanto avrebbero guadagnato da questa operazione, si scatenò l'inferno e le dichiarazioni di voto a favore delle Gilde si moltiplicavano. Naturalmente nessuno riusciva a capire, dato che la dieta escrementizia, ormai universale, ottundeva sensi e capacità intellettive già molto depresse di natura, che all'opposto, con questo provvedimento, il produttore avrebbe diminuito gli introiti e gli Scherani di Paularius si guardavano bene dal diffonderlo in giro. L'importante era moltiplicare il malcontento che stava montando nelle strade. Paularius continuava a trastullarsi con tre dodecapoppute arturiane, quando il capo dei Sardar, bussò alla porta entrando trafelato evidentemente latore di una notizia ferale. 

Paularius allontanò con disappunto le ragazze che, vergognose come erano le arturiane, si ricoprirono subito con le loro preziose pashmine di pelo pubico intrecciato, e ricevette la notizia come uno schiaffo. Dagli ultimi sondaggi sembrava infatti che, a causa della ridicolaggine della faccenda dei sacchetti, invece di convergere sulle Gilde, la cosa stava avendo effetto opposto. Alcuni cominciavano a riprendere simpatia per il partito di governo, mentre la parte di popolazione appartenente alla folta casta dei cerebroablati, convergeva addirittura in massa sui Crickettini gonfiandone le fila e urlando nei cortei: Incompetenza al potere, Avanti Rays e Attaccapanni, Scie chimiche per tutti, Biodinamica obbligatoria e robe di questo genere. Insomma non tutte le ciambelle riescono col buco come diceva la Congrega degli Transex e Paularius si mise alla scrivania, con le ragazze ai suoi piedi, per studiare qualche altra porcheria (da gonfiare sul web intendevo). 




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lunedì 1 gennaio 2018

Oroscopo per il nuovo anno

BUON  2018

Beh ragazzi (e ragazze) è cominciato un anno nuovo, bisogna festeggiare. Chissà se sarà migliore o peggiore dei precedenti. E' la solita domanda che ci facciamo ogni volta, è nella natura umana quella di voler conoscere il futuro, anche se Cicerone dice che sarebbe un gran male, oltre che essere impossibile. Ma sì, per fortuna non è possibile, si possono solo fare delle supposizioni che poi saranno puntualmente sconfessate. In fondo tutto questo non è molto importante, rimane un esercizio tutto sommato divertente comunque e mi sa che quest'anno deve essere davvero uno di quelli che si presta. Già perché ormai siamo a due mesi dalle elezioni e il giochetto, raramente è stato così stuzzicante. Che succederà? A sentire quel che si dice in giro, c'è parecchia preoccupazione in giro. Il disastro è alle porte e giù odio e disprezzo per partiti, banche, multinazionali assassine, grande fratello internazionale che ce l'ha con noi poveri e buoni che aspirano solo alla figura dell'onesto e buon governante che soprattutto non ruba anche se è un imbecille incapace, sì, saranno capaci quegli altri con tutti i disastri che hanno combinato! E intanto chiediamo lo sconto all'idraulico che tanto la fattura non ci serve. 

Va beh, fare il qualunquista non è difficile, ma è davvero così impossibile fare un pronostico sull'andamento di queste famose elezioni? Mah, io vi dico la mia, da opinionista de noantri, al limite, sarà un'altra delle tante scemenze che sentirete dallo scatolone nero ogni sera. Dunque la preoccupazione è grande, ma secondo me il pericolo non è così incombente come sembra. Esaminiamo i dati che abbiamo sotto gli occhi. Gli italiani hanno deciso con il referendum del dispetto, quello insomma che, pensando di essere molto furbi, per fare il pacco al toscano, si sono dati tafazzianamente la bastonata sugli zebedei. Dunque, specialmente tutti quei personaggi che riempiono il web con insulti e rabbia sbandierando che gli ultimi governi non sono stati eletti dal poppppolo, facendo finta di ignorare, almeno spero se no sono davvero ignoranti, che il governo ed il premier, con l'attuale costituzione, non lo elegge il popolo, ma la coalizione che forma la maggioranza parlamentare, hanno deciso con una maggioranza bulgara di quasi i due terzi di annullare la riforma che avrebbe consentito farlo eleggere davvero dal popolo con un ballottaggio  più o meno alla francese. Unitamente hanno bocciato la riduzione dei parlamentari che tanto odiano, ma questo è solo un collaterale e quindi, neanche hanno avvertito l'idiozia dell'atto in sé e dunque lasciamo perdere. 

Allora stante l'attuale sistema di votazione, si dovrebbe verificare quanto segue. In questo momento a meno di eventi imprevedibili e sconvolgenti, la situazione è tripartita. Il centro sinistra è diviso in una parte estremista che dovrebbe ottenere un 5/8% destinandosi quindi all'irrilevanza e un PD in crisi che dovrebbe, se tutto va bene stare al massimo tra il 23 e il 26%. Il Centro destra trasformatosi in un calderone che ha imbarcato cani e porci per aspirare al quasi impossibile 40%, ha formato un inciucio gigante destinato ad un futuro tempestoso, avendo troppe anime diverse, ma, nonostante le grandi speranze che ha e le mirabolanti promesse a cui tuttavia il popppolo di cui sopra crederà ovviamente, si dovrebbe posizionare tra il 32 e il 35 %. Infine i grillini che, per quanto dimostrino una totale e imbarazzante incapacità di governo, mantengono uno zoccolo duro, sordo ad ogni evidenza e in questo molto simile a quello che, oggi assai rimpianto, aveva un tempo il PCI e che si dovrebbero portare tra il 28 e il 33%. 

Questo stato di fatto, anche valutando alleanze di qualunque tipo, anche fantasiose, portano diritte ad una impossibilità di formare un governo di qualsivoglia tipo. Disastro? Non è mica poi detto.  Infatti in una situazione di questo genere, ci saranno inevitabilmente mesi e mesi di discussioni interminabili nel tentativo di rappezzare una qualche soluzione, mentre Gentiloni manterrebbe comunque, non essendosi mai dimesso, in mano il pallino, con un governo provvisorio per i cosiddetti affari correnti, che poi nella realtà è un governo a tutti gli effetti che potrebbe continuare a lavorare soprattutto sul fronte internazionale, dove dopotutto non è andato affatto male, ottenendo, stante le condizioni, discreti risultati, checché se ne dica. Alla fine, difficilmente si potranno sciogliere nuovamente le camere per fare nuove elezioni prima di un anno, quantomeno nella primavera 2019. Bisogna infatti tenere anche conto che le centinaia di parlamentari, che i prodi cittadini non hanno voluto diminuire e che si sono smazzati per ottenere la poltrona cercheranno di procrastinare al massimo la permanenza romana, teniamo tutti famiglia, no? Intanto se la ripresa internazionale proseguisse, noi ne rimarremmo inevitabilmente agganciati, stante il fatto che i partiti che oggi aspirano al governo non potrebbero mettere in atto le micidiali cazzate che stanno promettendo in campagna elettorale, mortali per qualunque economia anche ben più forte della nostra. Passato un altro anno possono accadere molte cose e non è detto tutte negative, anche se lo so che la gente non rinsavisce certo in dodici mesi e il qualunquismo populista si autoalimenta come un mostriccio da videogiochi. Dunque, come vi ho detto, secondo me, una situazione non così negativa come sembra, sperando che in generale le cose vadano meglio automaticamente e che trascinino anche noi, poi si vedrà. 

Però attenzione questo scenario non è certo al 100%. Ci sono tanti cigni neri che volteggiano in cielo e altri scenari molto più negativi potrebbero accadere, anche se le probabilità sono minime. Per esempio, la feroce follia della gente, che spesso non vota pensando per lo meno a quello che dovrebbe essere il proprio interesse, potrebbe alimentarsi ancor di più, coadiuvata dalle fake dei social, sparse dagli interessate a piene mani in questi casi, contribuendo a moltiplicarle all'infinito e conducendo ad un risultato, più improbabile ma spaventoso per il paese. Ad esempio, in questo caso, potrebbe verificarsi un contemporaneo successo dei due partiti che giocano di più sul populismo e l'odio sociale. Se la Lega riuscisse ad arrivare ad un risultato vicino al 18% ed i grillini superassero il 34%, credo che non esiterebbero un attimo a proporre una alleanza che, almeno per un po', potrebbe mantenere una maggioranza parlamentare. Per lo meno per il tempo necessario a distruggere davvero il paese applicando quantomeno se sono seri, le loro promesse elettorali, unite alla ben nota capacità di lavoro. Intendiamoci questo scenario da incubo è molto improbabile, ma non si sa mai. La gente è difficile da interpretare. Ho sentito pensionati, piccoli risparmiatori e gente a reddito fisso, stravolti dall'odio verso gli immigrati o i banchieri, fare dichiarazioni di voto, sinceramente convinti di fare bene, verso partiti che hanno proposto di uscire dall'euro o di creare una moneta parallela, autocondannandosi ad un dimezzamento del potere d'acquisto delle loro pensioni o dei loro risparmi. L'animo umano è insondabile e spesso uno agisce procurandosi da solo la rovina solamente per astio e malanimo verso il mondo. Staremo a vedere. In ogni caso si prepara un anno piuttosto divertente, almeno per un osservatore esterno di un'altra galassia, che non avesse interessi diretti in campo. 



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martedì 13 giugno 2017

Cronache di Surakhis 79 - Sistemi elettorali


C'era davvero da morir dal ridere. Tutti i commentatori si erano scatenati per mesi per raccontare al popolo bue degli schiavi quale fosse il miglior sistema elettorale, motivandolo con mille sottigliezze ed argomentazioni. I fatti poi stavano lì, chiari ed evidenti a dimostrare che qualunque sistema poteva funzionare perfettamente in un caso e in maniera pessima in un altro. La serie di elezioni che c'erano appena state in molti pianeti della galassia, stavano lì a dimostrarlo. Quasi in ogni luogo il risultato era esattamente opposto a quello che prometteva il sistema elettorale. Si diceva ad esempio che il metodo migliore era il bipolarismo perfetto in cui si affrontavano solo due candidati e poi è capitato che su Stars&strips III, uno dei sistemi più importanti della galassia, in cui si opponevano Yellowdead Cat e Horned Felicia, fosse stato eletto il primo pur avendo raccolto 3 milioni di voti in meno, promettendo di abolire ospedali pubblici e di garantire palpate gratis a tutte le femmine del pianeta purché giovani. Sul vicino sistema della Terra di Ingla, dove si diceva che era perfetto il modo di votare, il più maggioritario possibile e che pertanto prometteva per questo motivo governabilità garantita, la Conducatrix di Maggio (benché si fosse votato a giugno), pur avendo la maggioranza, in pratica non stava riuscendo a formare uno straccio di governo che la sostenesse nella sua folle determinazione di lasciare l'Alleantra tra Pianeti. 

Su Surakhis, dove la Massa Coglionifera (ormai la razza pluritesticolata era diventata maggioranza assoluta) aveva bocciato un referendum che prevedeva il ballottaggio, motivando la decisione col fatto che magari avrebbe avuto il potere qualcuno con solo il 30% dei consensi, adesso si osannava il nuovo leader Giganton, che nel vicino pianeta delle Marianne, aveva ottenuto quasi il 70% dei seggi, con soltanto il 15%dei voti degli aventi diritto. Ora, certamente è vero che nelle razze dove numero e dimensioni totali del volume testicolare è inversamente proporzionale alla dimensione del cervello, ma questo era un fatto decisamente bizzarro, anche perche questo partito degli MC, ormai trasversale, continuava a protestare per il numero eccessivo dei parlamentari, non appena aveva votato contro il provvedimento che li avrebbe ridotti di un terzo. Ma si sa la coerenza non è del popolo e Paularius che questo fatto ben conosceva, era tutto sommato allegro per la situazione che si era creata, più confusione c'era e meglio era. Alla fine, lui lo aveva sempre saputo e lo aveva sostenuto con forza nelle innumerevoli riunioni preliminari in cui si decideva il futuro politico di Surakhis. Molti insistevano per applicare il sistema della Krucconia, che obbligava ad alleanze innaturali tra Piglianculi e Mettinculi, subito dopo le elezioni e che proprio chi le proponeva, rigettava come la peste chiamandole inciuci. Altri all'opposto volevano unproprorzionale perfetto e poi erano i primi a cridare al pericolo dell'ingovernabilità. Altri volevano le coalizioni, ma solo a patto di comandare loro. Insomma ognuno diceva la sua e sosteneva anche il suo esatto contrario, tanto per non sbagliarsi. 

Invece il sistema elettorale perfetto c'era da sempre, già bello che pronto, solo che non era mai stato applicato nella sua rude ed efficiente completezza. Sarebbe bastato infatti collegare ai vari pulsanti della cabina elettorale che bisognava premere per esprimere il proprio voto, un sistema che facesse partire una sana scarica inceneritrice a chi non premeva quello del candidato giusto, naturalmente indicato esplicitamente fuori dal seggio, in modo che fosse chiaro anche ai Senzatesta di Neptunia. Qualcuno aveva obiettato che questo sistema, avrebbe ridotto poi la forza lavoro, ma era una preoccupazione inutile, la gente impara in fretta, quando vede il suo vicino incenerito, al limite si poteva aggiungere, come incentivi al voto, una mazzettad i buoni spendibili a scelta nei vari Templi postribolari, che erano sorti come funghi e con ogni tipo di specializzazione e infine fare un po' di promesse mirabolanti, più esagerate ed impraticabili possibili, soprattutto di quelle a cui non avrebbero potuto credere neppure le nasiche del Borneo, pianeta dell'estremo est della galassia, tipo dare 1000 crediti al giorno a tutti o dimezzare le tasse e incrementare i PIL (Possibilità di Introduzione anale Libera) di almeno il 50% nel primo anno di governo. Panem et circenses, soprattutto questi ultimi, avevano sempre funzionato perfettamente. In questa convinzione Paularius chiuse gli occhi lasciandosi andare alle amorevoli cure di una multivulvata di Antares II, a cui aveva già promesso la gestione finanziaria di un ministero.


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lunedì 5 dicembre 2016

Referenzium

da Repubblica.it


Post coitum omne animal triste est. Così almeno recitava Plinio e bisogna dire spesso che gli antichi ci vedevano giusto. Così oggi se dai un'occhiata ai vari social, vero termomentro della pancia della gente, ci leggi, dopo l'orgasmo potente e prolungato di chi vuole far male al potente a prescindere e che per sua natura, purtroppo dura pochi meravigliosi istanti, poi la realtà ti appare subito e prepotentemente nella sua pienezza. Certo molti questa mattina si sono svegliati con un tarlo che si affaccia a poco a poco nelle teste, nel vedersi circondati dai vari Salvini, Gasparri, La Russa, mentre Forza Nuova e Casa Pound festeggiano lo scampato pericolo di autoritarismo abbracciata all'ANPI. Lo sgomento aumenta poi nel vedere la seconda linea dei D'Alema, De Mita, Cirino Pomicino ed epigoni vari. Molti dopo solo poche ore cominciano a capire di avere consegnato il paese a Grillo ed agli amici delle scie chimiche, delle sirene, dei chip sottopelle antivaccinisti i quali prontamente hanno dichiarato quanto sarà bello votale con l'Italicum che fino ad un giorno prima aborrivano. 

Lui è l'unico che può festeggiare con giusta ragione perché le cose stanno andando proprio verso la china che la Casaleggio & C. si prefiggeva Qualcuno si auspica addiritturittura di precipitare nella palude perpetua, salvo poi tra qualche giorno lamentarsi che ci sono troppi parlamentari mangia a ufo. Non bisogna stupirsi però. E' tutto normale, così come il NO fosse scontato in queste condizioni in qualunque paese. Certo bisognerà pagarne lo scotto in termini economici, ma in fondo la maggioranza vuole questo, anche per potersi poi più liberamente lamentare. Rimangono gli estremi sinistri, pattuglia immutabile nel tempo che non si rassegneranno mai a governare ed ogni volta con il Turigliatto di turno cercheranno di sconfiggersi da soli anche in quelle rare volte che si vince, cosa evidentemente a loro inaccettabile. Gli unici a festeggiare con sincero entusiasmo rimangono i Senatori, tutti nominati da sempre come prevede la nostra bella costituzione, improvvisamente risorti in barba a chi si era stupito che il cappone saltasse da solo nella pentola natalizia. Certo sono stati mesi insopportabili quelli di questa campagna becera e maleducata, oltre che priva di contenuti, ma temo che sarà nulla al confronto di quella permanente che occuperà i prossimi mesi. 

Adesso passiamo alle previsioni. Governo Grasso o similari per transitare alle urne, pur in presenza di una situazione paludosa che impedirà qualunque soluzione anche meno peggio. Tutti i renziani del partitopasseranno in massa all'ala bersaniana, cercando poi il modo più tranquillo per essere sconfitti. Non si vede in alcun modo come possano esserci numeri sufficienti ad una legge elettorale almeno decente. Se la consulta boccerà il ballottaggio avremo un bel proporzionale che stante le intenzioni di voto attuali renderà il paese completamente ingovernabile. Diversamente si scivolerà verso la dittatura grillina, anche se la presenza del Senato proporzionale renderà di fatto difficile esercitarla. Così in un paio d'anni i pochi miglioramenti fatti con pesantissimi sacrifici, andranno perduti definitivamente con buona pace di tutti. Credo che Renzi, che a mio parere ha fatto un bel discorso, non lascerà ancora la politica, ma, sbagliando per l'ennesima volta,  farà un tentativo di sfondamento alle prossime elezioni, puntando a quel 40% di SI che ritiene suoi voti. Non credo che avrà successo. Quando l'elettore ti categorizza negativamente, non ti ripesca più. Cosa che succederebbe eventualmente a Prodi se mai facesse l'azzardo di ritentare. Anni difficili comunque, circondati da una Francia ed una Germania prossimi anch'essi al precipizio. Mi hanno stupito gli austriaci, che stimavo così poco. Insomma in fondo c'è sempre qualche speranza in fondo al tunnel e poi queste cose, lo sappiamo, sono cacate di mosca sui libri della storia di cui non rimarrà traccia, anche se ci sembrano così vitali.


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lunedì 5 settembre 2016

Elezioni in Krukkia

dal web


Ecco qua. Una nuova dimostrazione che non sono gli inglesi o gli italiani, i soli cretinetti che votano alla carlona e contro i loro interessi, facendosi tirare per il naso dai vari masanielli d'accatto. Tutto il mondo è paese, inutile farsi illusioni. Specialmente se fai bene verrai punito, in ogni parte del mondo ed in ogni tempo. Gli elettori sono degli idioti, bisogna farsene una ragione, fecero a suo tempo fuori Churchill e poi Khol, non ci sono santi. Ieri in Germania, hanno affossato la Merkel, che ha portato il suo paese, pur in presenza di una crisi internazionale senza precedenti, al minimo della disoccupazione e ad un benessere medio davvero invidiabile. 

Risultato, sconfitta elettorale magistrale e terzo partito, con grande affermazione dei neonazisti. Insomma cosa volete ancora. La gente ha solo e soltanto quello che si merita, basta pompare un po' di odio un tanto al pezzo, sventolare un po' di migranti e il risultato è ottenuto. Tra poco andrà ai neonazi anche l'Austria e via discorrendo e poi toccherà al nostro referendum. A Roma sono già lampanti i primi risultati, ma tranquilli, ci sono i poteri forti, saranno scusati, poverini, non è colpa loro se sono degli arroganti incapaci e il popppolo continuerà a andar loro dietro. Tranquilli che va bene così, poi inoltre potrete lamentarvi dei politici.



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