sabato 5 settembre 2020

L'Oman a Castel S. Pietro e Brisighella


La testimonianza dell'evento




L'immagine può contenere: 8 persone, tra cui Lina Barbieri, Pierangelo Procchio e Enrico Bo, persone sedute
Un gruppetto di amici
Eccomi tornato da una toccata e fuga emiliano-romagnola, ufficialmente per la presentazione del libro sull'Oman, a Castel San Pietro Terme, in realtà occasione per incontrare e rivedere vecchi e nuovi amici, cosa che mi dà sempre grande giubilo. Dunque, archiviata la bella serata con Rosa, Burra, Iapo e tutti gli altri amici di Buonumore Walking, che benché sia nel loro DNA non mi hanno fatto camminare, tra peana irresistibili su Casa Oman e le sue delizie, terminata come si confà da quelle parti con le gambe sotto il tavolo, ho approfittato per fare un salto alla vicina Brisighella di cui avevo sentito parlare di striscio. Bisogna dire che se parti al mattino dopo una bella colazione romagnola con piadine, squacquarone e prosciutto, fatte con impasto della sera prima e lasciato lievitare tutta la notte, da mamma Laura, ti senti meglio in pace con il mondo (ma di questo ve ne parlo sotto); fatto sta che siamo stati almeno un'oretta a sentire raccontare da Gianni, l'affascinante storia di Villa Lenzi, del Podestà che la costruì, che non era poi una cattiva persona visto che nessuno gli fece niente e campò fino al 1970, nonostante i contrasti pesantissimi che questa terra vide nell'immediato dopoguerra o delle sue figlie che prendevano il sole sul terrazzo "a petto nudo", radunando sotto i ragazzotti del paese speranzosi di sbirciare qualche cosa. Insomma una cosa è passare la notte in un B&B qualunque, un'altra è farsi coccolare in questa affascinante costruzione in stile razionalista, nei suoi grandi ambienti carichi di ricordi storici. 

La rocca
Poi un breve percorso tra le colline dell'Appennino che scorrono verso il mare e arrivi al borgo storico di Brisighella, ammucchiato sotto la monumentale rocca veneziana che domina tutto l'abitato sottostante (visita 3 euro, incluso Museo nel borgo quando è aperto). Dalla cima del torrione o dal terrazzo della torre dell'orologio poco vicina, domini tutta valle circostante ed i tetti antichi delle case che si stendono fino alla strada principale ed alle quali puoi arrivare anche tramite una scaletta che scende tra il verde, offrendo begli scorci. Giungi fino all'antica via degli asini, una curiosità che percorre un portico nascosto nei sottotetti delle case di una delle vie principali e poi puoi fare un giro tra gli antichi palazzi, magari fermandoti poi nel giardino pubblico ai tavolini della nota gelateria Carletto, secondo alcuni una delle migliori creme d'Italia. Non esagererei, ma non ci sono dubbi, è un gelato di ottima qualità. Se avete tempo, dopo una breve rampa dalla Rocca arrivate al santuario della Madonna del Monticino, dietro il quale in una vecchia cava di gesso potrete fare l'interessante percorso del museo geologico all'aperto, una bella passeggiata, non impegnativa (scarpe adatte) tra fossili e lezioni di geologia. Insomma di borghi straordinari l'Italia è piena, basta averne voglia. 

Brisighella

Se qualcuno fosse interessato al libro mi scriva direttamente che glielo spedisco.



B&B Villa Lenci - Viale Repubblica 67 - Castel S. Pietro Terme - In una bellissima villa d'epoca razionalista, perfettamente restaurata con arioso giardino, camere con bagno arredate nello stile di quel periodo, con varie memorabilia, sarete accolti e coccolatissimi da Gianni ed ancor più dalla sua mamma Laura, che vi darà davvero la sensazione di essere ospiti graditi a partire da una colazione monumentale in cui assaggerete le migliori delizie romagnole. Fatevi raccontare le storie della casa e di quel periodo travagliato, è tutto compreso.  Wifi e parcheggio interno incluso. Consigliatissimo!


Se ti è piaciuto questo post, ti potrebbero anche interessare:


Nessun commento:

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 111 (a seconda dei calcoli) su 250!