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martedì 8 marzo 2016

North India - Manuale per l'uso

A travel survival kit

E' veramente difficile riassumere in un post delle indicazioni generali e dei suggerimenti per un viaggio in India, nazione che, date le dimensioni ed i molteplici punti di interesse, merita una serie di viaggi mirati. Tenete conto comunque che questo paese non vi lascerà indifferenti. O ne sarete irrimediabilmente respinti e non vorrete mai più metterci piede o ne rimarrete avvinti per sempre e periodicamente rientrerà nei vostri programmi dandovi modo di percorrerlo a poco a poco. Alla base rimane il fatto che è un paese molto economico per le nostre borse, facile da girare e relativamente privo di pericoli. Una serie di viaggi consigliati possono essere i seguenti itinerari:

1- Delhi - Rajastan - Gujarat - Maharastra - Mumbay ( da 3 a 6 settimane come minimo, ma fattibili anche separatamente)
2- Delhi - Punjab - Kashmir (secondo situazione politica del momento) - Ladakh (come sopra per i tempi)
3 - Calcutta - Stati del nord est + Sikkim e Buthan (come sopra per i tempi)
4 - Delhi- Jaipur - Agra - Kajuraho - Varanasi estendibile ai dintorni (1/2 settimane)
5 - Calcutta - Orissa e dintorni (2/3 settimane)
6 - India del sud - Chennai - Tamil Nadu - Kerala - Karnataka - Goa ( da 3 a 6 settimane come minimo, ma fattibili anche separatamente)

Ovviamente ce ne sono molti altri. 

Come viaggiare

Qui è il solito discorso. Eliminando a priori il pacchetto dell'agenzia sottocasa, ottimo per chi non vuole preoccuparsi di nulla e partire senza preoccuparsi di niente, bisogna scegliere se si desidera un viaggio da zaino in spalla, tra autobus e altri mezzi locali, prenotandosi i vari hotel dopo consultazione di tripadvisor, cosa romantica ma in cui dovete calcolare almeno il doppio del tempo necessario, oppure affidarvi in tutto od in parte ad una agenzia locale che fornisca un itinerario discusso sulla base dei vostri desiderata, prenoti gli alberghi della classe che vi interessa, e fornisca macchina e autista (obbligatorio) lasciando liberi i pasti, che si occuperà anche di ottenere i vari permessi necessari in molte aree chiuse. Nei punti particolari potrete servirvi di guide locali spesso obbligatorie in itinerari specifici. Il costo di questo servizio è molto concorrenziale rispetto al viaggio completamente fai da te, evita le inevitabili fregature di quando si va a naso e spesso col tempo risparmiato diventa addirittura migliore, in particolare se si divide il costo della macchina in 4 o 5 persone. 
Io vi consiglio assolutamente, avendolo già provato tre volte a distanza di qualche anno  il Signor Ashish Mishra che con suo padre Sig. Srikant (etnologo esperto) gestisce l'agenzia seguente:

Alternative tours Pvt Ltd - Specialized in conducting Ethnic tours
Room No. 4 & 5,
B.D.A Market Complex
Palashpalli
Bhubaneswar 751020
Odisha

Phone : +91 674 - 2593463 ,2590830
Fax : +91 674 2590819
Email : info@travelclubindia.com

Intanto è insuperabile per il nordest e l'Orissa, in cui ha sede, ma date un'occhiata al sito e chiedetegli un preventivo, intanto vi stupirete dei prezzi e della flessibilità con cui potrà organizzarvi le proposte e in ogni caso considerate che collabora già con importanti tour operator italiani ed è estremamente affidabile.

Se vi accontentate dei 3 stelle viaggiare in India sarà davvero molto economico.
Per ultimo, se vi danno davvero fastidio sporcizia, confusione, rumore, invadenza, un consiglio, evitate questo paese, tutto il resto è, come si dice, Mastercard..

Visti 

Se non passate da un'agenzia vostra, adesso il consolato di Milano pilota su un'agenzia a cui portare i passaporti dopo aver compilato la complicatissima form online e andarli a riprendere dopo 2 settimane circa - Costo 71 Euro + eventuale spedizione.

Voli

Comprando diversi mesi prima e con le solite attenzioni (partenze di martedì e così via), senza obbligo di giorni precisi, si trovano magnifiche occasioni su Delhi o Mumbai attorno ai 400 Euro. Tenete conto che se non trovate con Air India, tutte le compagnie fanno uno scalo nei paesi del golfo (Emirati, Bahrein, Qatar..) questo consente di fermarsi anche un giorno o anche solo qualche ora e visitare una capitale in cui magari non andrete mai apposta. Questi paesi non necessitano di visto e in aeroporto troverete un servizio che in 3/4 ore vi farà fare un giro per la città per vedere i principali posti o quelli che voi vorrete per riportarvi in aeroporto in tempo per la partenza. Ad esempio un giro di 3 ore in auto ad Abu Dhabi è costato 120$ (per 5 persone).

Periodo di viaggio

Cercate per afferrare lo spirito e la vita indiana di programmare il viaggio con qualche evento o festa particolare come il Divali, l'Holi, la fiera di Pushkar o il Khumba Mela, tutte in date variabili. In ogni caso il clima indiano è abbastanza estremo, ma considerate che tra aprile e giugno fino all'arrivo del monsone, non piove ma il caldo diventa assolutamente insopportabile, fino a 45°C. Dopo pioverà spesso a dirotto, ma se non siete in zone di trekking fangoso, gli scrosci durano poco e la temperatura si abbassa di almeno 10°C, per cui questo periodo non è così sconsigliabile come sembra. Ovviamente da ottobre a marzo si sta meglio anche se in montagna fa freddo specialmente di notte.

Moneta

Dollari e Euro hanno pari dignità, evitate le banche in cui perdono almeno un paio d'ore e hanno tassi di cambio peggiori. In ogni mercato o zona anche minimamente turistica ci sono negozi di cambisti con la tabella esposta e tassi similari. Attualmente

1 € = 74 Rupie
1 $ = 67 Rupie

Soliti consigli di prudenza. Non cambiare per strada. La maggior parte di negozi di souvenir accetta anche valuta straniera e carte di credito.

Wifi

Ormai servizio indispensabile, è offerto gratuitamente dalla maggior parte di Hotel da 3 stelle in su e da moltissimi esercizi di ristorazione e bar. Nei luoghi più remoti si trovano facilmente gli internet café. Ovviamente la connessione è com'è, accontentatevi.

Sicurezza

In Oriente la sicurezza non è mai un problema, in India forse un po' meno che nel resto del est asiatico, in particolare nelle grandi città, dove i vostri accompagnatori faranno a gara per paventarvi pericoli e furfanterie. Io non ho mai avuto sensazioni. Naturalmente usare normale prudenza, non mostrare soldi o lasciare cose incustodite, ma direi di andare tranquilli. Nei grandi assembramenti o luoghi frequentati da folle di turisti pare che siano molto attivi i borseggiatori, perlomeno dovunque ci sono cartelli che mettono sull'avviso. Ovviamente tutti cercheranno di chiedervi prezzi o mance o donazioni esageratamente superiori al reale. Informatevi prima, chi vi accompagna o al vostro hotel vi daranno tutte le info necessarie e trattate sempre uno sconto. 

Sanità.

Le consuete precauzioni asiatiche con le solite vaccinazioni (inclusa antitetanica e antiepatite). Per quanto riguarda la malaria, non dovrebbe essere un problema, debellata praticamente ovunque. In pratica la profilassi non viene neppure consigliata. Piuttosto, tenendo conto che in alcune zone è presente il Dengue, usate i cosiddetti comportamenti anti puntura, vestiti coprenti e chiari (compatibilmente col clima) e irrorazione con Autan potenziato (20%). Comunque nelle zone dove avrete il problema (delta, campagna di risaia) disporre di  una zanzariera sarebbe la cosa migliore, sola protezione valida, durante la notte, in qualche hotel viene fornita, ma il pericolo è molto scarso. I problemi alimentari sono i soliti, ma un po' più assillanti. Niente acqua non sigillata o roba cruda ovviamente. Io prendo dei fermenti lattici preventivi potenziati e metto una goccia di Amuchina anche nel the, perché sono molto delicato, ma tanto anche chi sta morbosamente attento il cagotto, una volta durante il viaggio, se lo becca lo stesso. Due giorni di Imodium, carta igienica sempre pronta, mutande di ricambio e via andare. Portatevi ovviamente, oltre ai soliti farmaci di emergenza, i vostri di routine che lì non si trovano.

Cibo

Capitolo a parte. Intanto la maggior parte dei luoghi dove mangerete saranno vegetariani. Quelli con la scritta "pure vegetarian" non servono uova, ma formaggio locale (paneer) e yogurth; in alcuni stati come il Gujarat sono la quasi totalità, in altri dove è più forte la componente musulmana si trova soprattutto carne di montone e di pollo. Assente come ovvio, il maiale e il bovino. La cucina ha sapori molto forti o fortissimi, tali da uccidere ogni sapore. In alcuni luoghi più lussuosi o per occidentali, ogni piatto è segnalato con 1, 2 o 3 peperoncini per indicarne il grado di piccantezza. Troverete quelli con uno già esageratamente piccanti. Chiedete sempre "no spicy", che sarà comunque sempre troppo. Avrete capito che non vado matto per questa cucina, ma a molti piace. La colazione è il luogo dove troverete gusti più affini al vostro sentire. 

Spostamenti

L'aereo per i tratti lunghi, adesso ci sono compagnie interne lowcost come IndiGo e altre. In alternativa il treno è anche interessante per guadagnare una notte e famigliarizzare coi vicini; ci sono i treni Express con scompartimenti a 4 cuccette (vedi Cuccette per signora) abbastanza economici. L'auto con autista è il metodo migliore perché per meno di 100$ al giorno (in 4 o 5) avrete a disposizione un mezzo con un autista pratico per 24 h al giorno che conosce luoghi orari, itinerari migliori e che vi potrà introdurre nei vari luoghi, case, feste, ecc. Calcolate una mancia dai 5 ai 10 $/giorno. Campano su questo e sulle commissioni altissime che prendono nei vari negozi in cui inevitabilmente vi accompagneranno. Per il resto e se siete completamente autonomi, una infinita serie di trasporti dal risciò a mano, in bici, a motore, tuktuk, metro, bus e taxi, vi potranno trasportare ovunque, a qualunque ora. Nelle grandi città ora c'è anche Uber con l'apposita App.

Alberghi e ristoranti

Quelli provati, li ho citati post per post. I 3 stelle sono assolutamente accettabili con costi che vanno dai 20 ai 50 $ per doppia con AC. Non esitate a farvi cambiare camera, se quella proposta è disastrata, troppo sporca o soprattutto con bagni o docce non funzionanti, tanto gli hotel non sono mai pieni. Con l'agenzia concordate dove è possibile di avere hotel della serie Heritage fatti in antiche case o castelli o luoghi coloniali ristrutturati che sono molto fascinosi. Naturalmente ci sono anche i palazzi dei maharaja, ma lì salirete coi prezzi sempre oltre i 100 $. Nei ristorantini piatti da 2 a 4 $. Spessissimo finirete col mangiare nell'hotel, scelta comoda e logisticamente accettabile. Non trascurate lo street food, ma con giudizio. Molti, nei posti più popolari, mangiano il classico thali (piatto di alluminio con 5/6 assaggi e riso pilaf), con le mani, ma a richiesta vengono sempre date le posate.

Altre notizie e consigli spiccioli sul mio itinerario li ho già dati nelle sezioni Survival Kit dei due ultimi viaggi riguardanti Delhi, Rajastan, Gujarat, Kolkata, Assam, Nagaland, Arunachal Pradesh, Sikkim, Buthan, West Bengala,  in fondo ad ogni post e qui sotto vi ci rimando.


Ingressi e foto

Contrariamente agli altri costi, gli ingressi nei vari monumenti sono piuttosto cari e per i più importanti possono arrivare a 3/400 R a persona. Considerate inoltre che nella maggior parte dei casi viene richiesto un ulteriore biglietto per ogni macchina fotografica (da 50 a 300R). Questo solo per gli occidentali mentre i biglietti per i locali sono di poche rupie. Tenete conto che in molti templi è vietato fotografare anche con telefonino e in molti l'attrezzatura non può entrare ma va lasciata in deposito. Nei templi niente scarpe e cinture di cuoio e spesso in quelli hindù neanche le calze.

Ancora qualche parola sui vari stati e aree citate.

Delhi - Calcolate almeno 2/3 gg. Visitare i principali monumenti (Red fort, Jama Mashid, Chandni Chowk mkt, Qutab Minar, Gandhi Smriti, Porta dell'India, Nizamuddin, Humayun Tomb, Connaught place e Tibetan mkt e qualche tempio delle varie religioni. Anche se andate verso altri lidi, considerate un giorno in più per fare una escursione in giornata ad Agra per il Taj Mahal e il forte rosso.

Rajastan - da 10 gg a un mese. Terra dei maharaja, con i più belli e ricchi monumenti dell'India. In generale la prima meta di questo paese e anche la più cara e la più turistica. Città da non perdere: Udaipur, Jodhpur, Bundi, Jaisalmer, Bikaner, fiera di Pushkar, Mt Abu, Shekhawati

Gujarat - da 10 gg a 1 mese. Stato poco turistico con molti interessi in particolare per luoghi di pellegrinaggio famosi e i parchi naturali. Da non perdere: Ahmedabad, Diu, Palitana, Somnath, Bhuj, Deserto del Kuchch e le sue tribù (permesso speciale), Parchi, degli asini, del Gir coi leoni asiatici.

Sikkim - almeno 1 settimana, di più se si vuole fare un trekking con gli yak. Di solito si fa un giro circolare partendo da Darjeeling in west Bengala fino alla capitale Gangtok. Da vedere un gran numero di templi buddisti nelle varie confessioni dei beretti gialli, rossi, neri e di setta Bon. Strade difficili e tortuose e paesaggi mozzafiato. Difficilmente si riuscirà a vedere il Kangchenjunga. Permesso speciale per entrare.

Arunachal Pradesh - almeno 1 settimana. Stato molto isolato e con strade molto difficili. Interessante per le tribù che vivono tra le montagne con i loro festival e le loro tradizioni che stanno scomparendo. Imperdibile la valle di Ziro con le tribù Apatani e Nishi. Permesso speciale per entrare e guide locali.

Nagaland - almeno una settimana. Al confine con la Birmania, anche questo con strade molto difficili. Qui ci sono le ultime tribù di tagliatori di teste con i loro tatuaggi e vesti specifiche. Tra una ventina d'anni non ce ne sarà più nessuno. Anche qui, permesso speciale per entrare, obbligo di registrazione all'arrivo e guide locali.

Assam - Stato centrale di passaggio per arrivare negli altri stati vicini, ma da non perdere, il Bramaputra, il parco di Kaziranga dove ci sono oltre 2000 rinoceronti indiani e la tigre, oltre al raro bucero. Tribù locali e coltivazioni di thé, oltre a qualche tempio interessante. 

Kolkata e il west Bengala - Stato povero e sovrappopolato. La città (almeno 2/3 giorni) è rimasta molto simile alle megalopoli indiane del passato con gli slum di baracche e la gente che dorme in strada e i risciò a mano. Qualche monumento coloniale, mercati costipati, templi e la possibilità di apprezzare un'India di qualche decennio fa. Rimane il punto di partenza per gli stati del nordest e quelli himalayani.

Orissa - Almeno 2 settimane. Stato a sud di Kolkata in cui vivono il più gran numero delle tribù Adivasi dell'India, tutte estremamente interessanti per i loro costumi, ornamenti, tatuaggi, oltre a diversi parchi naturali. Sono avvicinabili con una guida esperta del luogo e conosciuta nei vari villaggi. Imperdibili. Nello stato oltre alla capitale Bubaneshwar, ci sono anche le importanti città templari di Konarak e Puri sul mare.

Buthan - Anche se non è propriamente India questo regno sovrano si visita in abbinata con un soggiorno in qualche zona indiana. L'unico modo per entrare ed ottenere il visto è acquistare un pacchetto completo che costa da 200 a 250 $ al giorno a persona, comprendente tutto, hotel 3 stelle, cibo, auto, autista, guida, ingressi. Serie di templi buddisti e di castelli meravigliosi, in un panorama di alta montagna con passi oltre 4000 metri di grande bellezza. Cercare di far coincidere la visita con uno dei grandi festival annuali come quello di Paro o di Bumtang. Giro circolare obbligatorio di almeno una settimana. Due se si vuole fare un trekking per esempio nel Lunana nell'estremo nord del paese. Obbligatorio almeno il trekking di un giorno al Tiger nest vicino a Paro.



Infine per chi vuol conoscere qualcosa di più approfondito, più che altro sensazioni ed emozioni cotte e mangiate,  dia un'occhiata qui sotto o mandatemi una email:


E non dimenticate che tra qualche mese uscirà l'ennesimo libro /falsa guida di viaggio.




Per Delhi - Rajastan - Gujarat




Per West Bengala, Kolkata, Assam, Nagaland, Arunachal Pradesh, Sikkim, Buthan



Per l'Orissa





mercoledì 1 aprile 2015

Crowdfounding

Con il signor Dorje Kaved An 
Cari amici, in questo mese in cui sono rimasto un po' fuori dal mondo,  non ho potuto farmi vivo in diretta, ma questa volta devo assolutamente dirvi una cosa, anche per non favi perdere quella che potrebbe essere l'occasione della vostra vita e anche della mia. Come sapete mi trovo in Buthan, in una valletta sperduta dopo Bumtang, in una remota zona orientale del paese. Uno del posto, molto ammanicato, mi ha prospettato un investimento davvero convincente. Il signor Dorje Kaved An, parente di un plenipotenziaro provinciale, produce un formaggio particolarissimo della zona,  molto raro che si ottiene aggiungendo al latte delle vacche locali un pizzico di farina secca di un pesce di cui sono ricchi i due torrenti della zona, lo Squalius cephalus, che alligna solo da queste parti. Questo abbocca facilmente e non ci sono difficoltà a farlo seccare al sole forte dei 2500 metri del fondovalle. Questa aggiunta conferisce al formaggio una erborinatura particolare ed un profumo assolutamente unico ed inebriante. Non solo i locali ne vanno pazzi, ma il prodotto è richiestissimo anche in Tibet, in Sikkim e in India, dove va a ruba a prezzi esagerati. Gli ha già messo gli occhi addosso la solita organizzazione dei saloni vari, tenuto conto che qui è tutta roba biologica, naturale, sana e via cantando. Potrebbe esplodere a breve la richiesta da tutte le parti del mondo. L'unico problema è che le vacche locali del signor Dorje producono pochissimo latte in proporzione alla richiesta. Bisognerebbe importare una cinquantina di bruno alpine dalla Valle d'Aosta per averne la quantità necessaria. Qui si adatterebbero benissimo, dato il fieno meraviglioso, che, grazie alla biodiversità di queste valli meravigliose e felici, cresce da queste parti. Inoltre pare che grazie alla magia di questa valle il prodotto verrebbe miracolosamente senza glutine e senza zuccheri aggiunti, addirittura lo approva anche qualche vegano. Bisognerebbe trovare un 100.000 euro per l'operazione. Il signor Dorje mi darebbe il 50% dell'azienda, in linea con le leggi di qua. Per questo cerco investitori anche in quote da soli 1000 euro, pari allo 0,5% del capitale, per fare l'affare della vostra vita. Pensate, investireste in una cosa ecologica, etica, sana e naturale, in un paese povero ma felice, arricchendovi a dismisura con un investimento minimo. Inoltre con una partecipazione  di sole due quote, potreste dare il vostro nome ad una vacca o ad una partita di pesce secco alternativamente. Potremmo farcela per il Salone del gusto 2016. Pensateci, lo propongo solo oggi ed agli amici, devo dare una risposta di massima in giornata. Non mi deludete.

martedì 24 febbraio 2015

Siamo quasi in partenza

Indovinello ?
Bene. Ho finalmente finito di assillarvi con la mia esperienza birmana, che ho digerito e fatto digerire a voi a sufficienza. E' ora di guardare avanti adesso, di cambiare orizzonte. E come al solito mi ritrovo in ritardo pazzesco per il momento in cui si sta concretizzando la prossima partenza. Ho una marea di cose da fare, di incombenze ineludibili, le cosiddette entro e non oltre e mi rimangono solo più pochissimi giorni prima di prendere il volo, così mi scuserete, se sarò piuttosto stringato, ma diversamente non riesco neanche a considerare mia moglie che prepara le valigie. E' un viaggio meditato da tempo; nel corso degli ultimi dieci anni, ho più volte richiesto valutazioni ed informazioni al mio amico Srikant, di cui di certo avrò modo di parlarmi, ma alla fine non ero mai riuscito a concretizzare la cosa. Adesso è venuto il momento finalmente. Ho sempre avuto passione per l'area himalayana, un'altra delle zone dell'Oriente così piena di fascino e di suggestioni. Ci manco da anni. Prima il Nepal con i suoi sentieri infiniti ai piedi dei giganti del mondo, tra fumi di erbe sospette, poi il Ladakh, regno misterioso e isolato da una natura severa e spesso matrigna, infine il Tibet con le sue contraddizioni politiche ed i suoi ciuffi bianchi nel cielo indaco dall'aria sottile. Ma c'era ancora molto da vedere da quelle parti. 

Quindi la mia idea si sviluppa attorno all'est dell'India, terra a cui mi sento particolarmente legato e da cui sono sempre morbosamente attratto. Farò base a Calcutta, forse l'ultima grande città dove l'India caotica e sovraffollata è rimasta quella di un tempo. Da lì sarà la volta di quella parte del subcontinente più esterna, quella oltre il Bangla Desh, addirittura al confine di quella Birmania, quella con cui ho continuato ad assillarvi. I due stati più a nord della zona Assamita, il Nagaland popolato da una serie di etnie assai poco conosciute e che con l'India hanno poco da spartire e l'Arunachal Pradesh, l'ultima propaggine orientale dell'Himalaya, tra sentieri poco battuti e villaggi sperduti tra le montagne. Poi tra treni e stradine di montagna, ritornerò ad ovest per risalire fino al Sikkim, piccolo regno ormai indiano a tutti gli effetti, di fronte al Kanchengiunga, la terza montagna della terra. Infine una frontiera da attraversare, quella del mio 96esimo stato visitato, il Buthan, di cui tutti sanno tutto e del quale si legge ogni cosa, perché voglio controllare coi miei occhi questo paradiso raccontato e verificarne l'autenticità, per la serie non credo se non vedo e se non tocco con la mia mano. Nell'occasione sono riuscito a far combaciare i tempi con il festival di Paro, che quest'anno cade proprio nei primi giorni di aprile, anche se forse ci sarà da fare a gomitate coi turisti, ma si saprò dire come sempre con diligenza. Intanto adesso vado che devo sistemare un sacco di cose, finendo per partire, come mi capita sempre più spesso ultimamente, assolutamente impreparato. Forse è addirittura meglio così, per lo meno non avrò aspettative deluse. 

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 125 (a seconda dei calcoli) su 250!