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martedì 2 ottobre 2012

Fedeltà e correttezza.

Bisogna dire che Confucio era un precisino; non solo a suo parere era opportuno che ogni cosa fosse prevista e codificata con una minuzia che ai nostri occhi appare francamente eccessiva, ma pure pretendeva di regolare ogni tipo di comportamento, sia che questo riguardasse la vita pubblica, sia che invece attenesse a quanto accadeva sotto le lenzuola. Certo se tutti si comportassero secondo le regole della correttezza e della moralità, nel paese regnerebbe l'armonia e la pace, né si potrebbero vedere stuoli di arraffatori in cerca solo di occasioni per arricchirsi illecitamente grazie alle proprie influenze di corte, ma poi tra il dire e il fare il passo è piuttosto lungo. Così anche sulla fedeltà tra moglie e marito non si doveva transigere, ma, spingersi fino a prevedere che, secondo il precetto del maestro, la moglie dovesse seguire il marito nella tomba, ci appare oggi forse troppo coercitivo, anche se qualcuno potrebbe definirlo apprezzabile. Sta di fatto che quella era la regola basilare. Valendo quella, era consequenziale che le donne dovessero stare tutto il giorno in casa a praticare le virtù consone al loro sesso, grazia e pudicizia, accudire al marito di giorno e di notte, evitandogli di caricarsi dei pensieri e preoccupazioni all'interno della casa, accogliendolo gioiose e pronte a ritirarsi, quando Egli dovesse essere preso da altri importanti problemi come l'andamento delle gare e dei tornei imperiali. 

In effetti, all'epoca confuciana, pare le le donne fossero così pie e timorate da adempiere in tutto e per tutto a questi dettami, seguendoli fino all'estremo sacrificio di togliersi "volontariamente" la vita per seguire il marito nell'ultimo viaggio. Ma sembra che già dalle prime dinastie, gli imperatori dovessero ricorrere a particolari astuzie o a "leggere" forzature per spingere le mogli al giuramento di seguirli nell'al di là, nonché nella fattispecie di farlo poi veramente. In ogni legge e regola, si sa che se hai un buon avvocato, te la puoi togliere. Ad esempio è noto che la vedova Wu, rifiutò il suicidio rituale alla morte del marito, benché avesse sancito il matrimonio con formale promessa, adducendo la banale scusa che il coniuge fosse morto, come riportano puntigliosamente gli annali (tutto in Cina, da secoli, è registrato con precisione), "per essersi rimpinzato come un porco di vino e di cibo, scoppiando di conseguenza come una vescica gravida di marciume", tutto perché il poveretto era un amante della buona cucina e pare la trascurasse un poco. Come vedete basta un cavillo ben addotto e un buon consigliere per risolvere ogni cosa. Ma la storia prosegue, registrando che la vedova volle avere una sua tomba indipendente, in cui però, mutatis mutandis, volle che la seguisse il suo amante favorito. Come si vede, chi critica le male azioni di colui che è al potere, non riesce a sottrarsi alla tentazione di ripercorrerle con passione, non appena viene il suo turno. E' noto infatti che spesso, dopo un cattivo governante, ne viene uno peggiore.


Refoli spiranti da:  C. Leed - Storia dell'amore in Cina - SEA -1966


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Per un amico triste.

mercoledì 14 luglio 2010

Per un caro amico.


Quando qualcuno ci lascia è sempre una cosa triste. Anche se è una piccola palla di pelo di cui non sei mai riuscito a vedere bene gli occhi, che però indovinavi acquosi e pieni di tenerezze e di affetto. Felici solo per il fatto che ti poteva stare vicino, che poteva sentire la tua presenza. Era un caro amico dei miei cari amici e per questo, un poco, era diventato anche amico mio.


Aveva adottato anche me nella cerchia dei suoi affetti e anche quando sentiva la mia mano che lo accarezzava, muoveva freneticamente la sua coda pelosa, anche se magari, vecchio com'era, non ne avrebbe avuto voglia. Faceva sempre più fatica a camminare, però avrebbe voluto sempre accompagnare i suoi amici in montagna, pur di stare con loro, perchè l'affetto è più forte della fatica e dell'età.


Noi, da vecchi diventiamo biliosi e ce l'abbiamo con tutti e con tutto. I cani no, anche in questo sono diversi da noi; l'affetto che sanno dare, non diminuisce mai, forse perchè non sono capaci di tradire. Anche a me mancherà molto il vecchio Pinco e mi piacerebbe solo pensare che ha avuto una vita ragionevolmente lunga, serena e felice. Ed è stato tanto amato. In fondo non è una cosa che possono dire in molti.



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