venerdì 4 settembre 2015

La recherche du temps jadis (pour bricoler)

Eccomi qui dunque nuovamente ad arrabattarmi su 'sto tablet benedetto che coi miei ditoni, tocco sempre nel punto sbagliato e sparisce tutto e devo ricominciare da capo. Accidenti che fatica e poi questi francesi che la fanno così difficile per farmi connettere senza pagare. Lo so che sono pretenzioso, ma l'anziano è incline alla lamentosità e quindi, abbiate pazienza e lasciatemi fare. Avrete certamente capito che oggi sto cercando di allungare il brodo e anche piuttosto velocemente perché la spiaggia mi aspetta e oltretutto oggi pomeriggio dovrei anche raschiare la ruggine della ringhiera prima di dare il colore. Ma non credo che sia come la Giovanna della pubblicità  di Saratoga che si diverte e in più non raschia neanche. Comunque prometto che quando, vivaddio, avrò finito, me ne andrò  via sculettando, anche se credo che l'effetto non sarà lo stesso. D'altra parte l'operazione non è più procrastinabile. L'ho capito non appena ho vosto mia moglie che, senza profferire parola, sono tre anni che continua a far notare, parlando in terza persona, che bisognerebbe dare una mano al balcone, ha preso in mano un pezzo di carta vetrata e ha cominciato a grattare la ringhiera del balcone con foga, mentre io, imperturbabilmente, facendo finta di non sentire il grat-grat, tentavo, disperato, di concentrarmi per finire un sudoku 16x16. Messaggio subliminale? Fatto sta che il gentilissimo vicino del piano di sopra, che si è preso a pietà, spinto dalla moglie, evidentemente solidale, è subito corso giù per prestarmi l'apposita machinetta vibrante raschiatutto. Lui è un bricoleur coi fiocchi, come il mio amico Pierangelo e ha a disposizione qualunque strumento per qualsiasi lavoro. Solo che adesso che mi ha dato il marchingegno, il lavoro tocca farlo davvero. Vuol dire che al ritorno dalla spiaggia, invece di andare a comprare la baguette e il camembert, andrò a procurarmi
la vernice. A pochi metri da casa c'è uno di quegli orrendi posti dove vendono qualunque cosa ti venga in mente per tagliare, legare, costruire, giardinare, verniciare e anche tutte quelle altre cose che neanche mi vengono in mente nella mia galleria degli orrori, la serie degli incubi dei lavoretti da fare in casa. Tra i corridoi strettissimi si aggira una fauna di uomini che rimirano ogni attrezzo con occhi sognanti, confrontandone le prestazioni e l'ergonomia. Assolutamente incomprensibile. Comunque vi farò sapere adesso lasciatemi andare al caldo abbraccio dell'onda.

4 commenti:

Juhan van Juhan ha detto...

Solidarietà massima a Enrico!!!
Ti sono vicino (per fortuna metaforicamente, non vorrei mai che...).
E poi pensa come sarà bello dopo.

Paolo nullo Pedone ha detto...

Tipo film dell'orrore ti rammento che viviamo in mondo ch'è una foresta di cancellate, ringhiere ed altri somiglianti eccetera
In bocca al lupo e la mia solidale sofferenza che non raschia ma sente

Pierangelo ha detto...

Ti ho sempre invidiato per la tua affermazione di avere due mani sinistre, pertanto i lavori manuali non ti competono.
La maledizione più ricorrente di chi è avvezzo a fare il bricoleur si riduce nella frase detta dall'altra metà del cielo(come non sei capace di fare questo semplice lavoro, pensavo che la costruzione di un satellite per telecomunicazioni non fosse così difficile).
Attento a non sporgerti troppo, potresti farti male alle costole.
Un saluto

Enrico Bo ha detto...

Vi ringrazio della solidarietà, ma dare una mano....?

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