venerdì 25 ottobre 2019

Mondi paralleli: Berlino Est

Berlino est - maggio 1978
A parte il fatto che 41 anni fa ero un pivello mica da ridere, questa foto alla porta di Brandeburgo al 1 maggio di quel mondo lontano, in una Berlino Est  che esibiva i suoi fasti al tempo del suo massimo splendore, nel quale già si indovinavano le crepe profonde che l'avrebbero abbattuta, dopo che avevo a lungo passeggiato in una Under den Linden quasi deserta, attraversando Alexanderplatz rischiarata dal primo sole di primavera, mi dà a pensare come il mondo può cambiare in fretta. In fondo è stato soltanto un battito di ciglia e tutto si è trasformato, tutto si è rivoltato, i comunisti sono ridiventati nazisti, almeno in parte, e sono nate nuove crisi nei luoghi più impensabili. Parti di mondo assolutamente inaccessibili son diventate i luoghi più facili dove viaggiare e al contrario altre mete allora semplicissime si sono trasformate in siti off limit. Prendi quando puoi e non rimandare mai, è la lezione. Chissà che fine avrà fatto quel Vopo, che aveva più o meno la mia età e che mi rincorse urlando e minacciandomi col mitra perché avevo fatto una foto vicino al muro. 

Voleva, fedele alla consegna, il rullino, che mentre arrivava di corsa avevo tolto e messo in tasca e ci rimase male quando gli mostrai la macchina aperta e vuota. Rimase solo il suo braccio steso con l'indice puntato a dirmi via di qua, verboten. Magari a desso va in piazza ad applaudire le teste rasate e vorrebbe riaprire certi campi... e sì, ma adesso non si può ancora, vedremo più avanti. Poi nel corso principale, la grande sfilata agitava bandiere oggi scomparse, fiori e folla che salutava agitando stendardi per ore fino a farsi venire male il polso. Quanti atteggiamenti tra quelli, esibiti smaccatamente, erano falsi e quanti convinti davvero? E se nei prossimi anni dovessimo vedere cambiamenti ancora più radicali e imprevedibili oggi? Generalmente accade proprio questo, il contrario di quanto sarebbe logicamente pensabile. Meno male, visto allora il concentrato di pessimismo che gira. Magari ci ritroveremo in un mondo dove sovranisti, capipolo, terroristi e massimalisti religiosi, saranno solo un ricordo storico e qualcuno si chiederà come era possibile che qualcuno li seguisse. Il problema è che noi non saremo lì a vederlo.

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4 commenti:

Diego ha detto...

Taglia 46...

Enrico Bo ha detto...

esatto caro Diego

Junah ha detto...

Quella del rullino l'ho fatta anch'io, in una valle che frequenti. Fotografavo ponticelli su un torrente e i carabinieri mi dicono che è vietato, ragioni di sicurezza. Gli consegno il rullino e se ne vanno. Riprendo il mio lavoro. (Sperando che il crimine sia ormai in prescrizione.)

Enrico Bo ha detto...

@juhan, prescritto, prescritto

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