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martedì 5 aprile 2016

Caffé Marini





Non si fa altro che sottolineare la decadenza della nostra grigia cittadina, quindi di tanto in tanto non me ne vorrete se farò qualche marchetta per segnalare qualche cosa che invece mi è piaciuto. Ad esempio bisogna pur dare merito in qualche modo ai ragazzi del Caffé Marini - Via Repubblica 1, di fianco al Teatro, che, con pervicacia e grande orgoglio, continuano a resistere stoicamente nonostante gli anni di chiusura del nostro teatro, per le bene note vicende di cui si spera prima o poi di vedere una fine. Nell'attesa, in questo gradevolissimo locale, si è coccolati dalle cure di un servizio amichevole e cortese che si accoppia anche alla sostanza. (Confermo intanto che non siamo parenti, tanto per evitare inchieste della procura per conflitto di interessi e richieste di dimissioni). Accanto a questo che già basterebbe a renderlo un posto da segnalare, i gestori lanciano tutto un fiorire di iniziative a tema con serate speciali con artisti, musica live e apericene interessanti. 

L'ultima offerta che ho trovato particolarmente convincente e che penso si ripeterà come appuntamento fisso la prima domenica di ogni mese, sempre che il ben noto entusiasmo del pubblico alessandrino lo consenta, è un pranzo dedicato al pesce e denominato Il pesce è servito. Provato l'altro ieri, abbiamo avuto: Crudo di gamberi con salsa verde; orata al vapore con pomodorini e olive; gnocchetti alle vongole (il piatto che mi è piaciuto di più); merluzzo in guazzetto; sfogliatina con crema al mascarpone, di cui vi allego anche classica documentazione fotografica, se no che blog di servizio sarebbe! Un menù fisso servito con eleganza a 30 €. Prenotazione obbligatoria. Direi una cosa fatta bene e con gusto, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, che vi consiglio assolutamente di testare e dirmi la vostra alla prossima occasione. Su Facebook trovate anche gli avvisi delle varie iniziative. E per piacere non continuate a dire che ad Alessandria non c'è mai niente!


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sabato 2 febbraio 2013

Jambiani.

Jambiani è un piccolo villaggio sulla costa est di Zanzibar. Poche casupole di pescatori sparse per qualche chilometro al limite tra il bosco di palme e la spiaggia. Un vivere misero che non è stato molto stravolto dall'arrivo del turismo, qui un po' periferico rispetto alle affollate spiagge del nord e dei villaggi vacanze, che ha prodotto solo un po' di attività collaterali come una serie di semplici ristorantini di spiaggia che offrono il pescato del giorno, su rozzi tavoli di legno coi piedi affondati nella sabbia pastosa, prodotta dallo sfarinamento della barriera corallina. Qualcuno ti propone di andare fino alla barriera sulla sua barca a bilanciere che dondola pigra  sul flusso dell'alta marea, qualcun altro vende qualche pareo, ma tutto sommato poca cosa, che non ha inciso più di tanto sulle abitudini locali. Se hai voglia di tirarti su dal lettino di corda intrecciata di uno dei pochi gruppi di bungalow che fanno da corona alla spiaggia infinita, nascosti tra le palme, puoi fare qualche passo tra queste capanne squadrate dal tetto di paglia, dai piccoli cortili sporchi, dove sonnecchiano donne avvolte negli immensi khanga colorati, tra poche masserizie abbandonate tra la terra sabbiosa. 

Una madrasa da cui escono file di bambine impacciate dalla lunga veste fino ai piedi, i cui visetti nerissimi spiccano come giaietto circondato dallo stretto velo bianco degli hijab orlati di pajettes colorate. Gli uomini sono a pesca o ciondolano su qualche panca scalcagnata sotto gli alberi più ombrosi. Forse due o tre baraccotti di legno con qualche pacchetto di biscotti e bevande gasate, niente altro. Fai fatica a vedere un negozietto di souvenir, che il proprietario sedicente artista qualifica come studio. Se cerchi la pace, vieni a Jambiani. Coricati sulla sabbia di fronte al mare. Confonditi al suo ritmo, sentine il respiro profondo. La brezza ti carezzerà il viso a lungo come un velo di mussolina di una narratrice di favole arabe. Ti blandirà dolce e gentile facendoti crescere la voglia di sentirne ancora. Non farti distrarre dai profumi di pesce grigliato che vengono a blandire la parte oscura di te stesso. Non sono ancora le nove, ci sono almeno ancora tre ore buone prima di pensare alle aragoste.

sabato 1 dicembre 2012

Pesce nel Monferrato?

Il carpaccio

Intanto segnatevi subito l'indirizzo che se no me lo dimentico: Locanda dell'Arzente - Loc Guatrasone 100 - San Salvatore Monferrrato (AL) - Tel. 0131.233969. Dall'unica pagina del sito, caverete poco, ammettendo i gestori di essere poco amici del digitale. Bisogna venirci, dunque, in questa ultima propaggine del Monferrato a trovare questo agriturismo accoccolato su un poggio di fronte al paese ed alle sue colline ricoperte di bruma in questa stagione amica dei cibi e della buona tavola a gustare la classica cucina monferrina sotto l'ampio portico vetrato che guarda la valle. Ma se volete una sorpresa e cercate un posto lontano dal mare per sfogarvi col pesce, tenete conto che l'ultimo venerdì di ogni mese il locale propone un menù marino di tutto rispetto. Lasciatevi andare tra le braccia avvolgenti dell'offerta dei piatti, che a seconda della disponibilità stagionale, arriveranno a getto continuo. Noi siamo partiti da un buon carpaccio di pesce spada, seguito da una classica insalata tiepida di polipo e patate e pomodori secchi. Ecco poi arrivare ciotole di conchigliette e ed altri molluschi ad impegnarvi all'estrazione dell'animaletto ber ricoperto di salsa ghiotta. 
  
Ben studiata, poi, la rosetta di pane fragrante che contiene una densa e saporosa zuppetta di ceci, moscardini e scampi. Anche la presentazione, pur se qui non se ne vuole abusare, vuole la sua parte. Segue, tanto per non farvi mancare niente, un bello scodellone di cozze giganti il cui inquilino arancione grasso e cicciotto farà capolino tra le valve nere in maniera ammiccante, invitandovi a a cogliere il frutto proibito. Infine, a tempi debitamente scadenzati, ecco arrivare un cartoccio di mezzi paccheri alle cicale di mare, anche questi delicati e non aggressivi come si conviene. Segue la classica orata al forno, davvero buona, prima del trionfo del vassoio di gamberoni e scampi. Un semifreddo alla panna con gocce di cioccolato e agrumi completeranno la strippata e considerate che ai ghiottoni che conosco io, viene ad ogni portata offerto un generoso bis. Caffé e limoncello maison per sigillare il tutto (oppure un grappa dalla ricca collezione di cui il locale mena vanto) e unendo il tutto  a un vermentino sardo mosso, gradevolmente abboccato, si deve davvero dire che il conto tutto incluso di 45 Euro a testa è davvero un buon rapporto qualità prezzo. Direi che sarà il caso di tornare per testare la cucina del territorio, un po' più avanti.












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Piccoli piaceri.

sabato 2 ottobre 2010

Pesci non solo in aprile.

Dato che questo è anche un blog di servizio, oggi vi racconto di un nuovo, e per me del tutto sconosciuto tipo di phishing, a cui sono stato sottoposto ieri. Oramai si contano a decine le mail che arrivano ogni giorno, di banche varie che invitano a dare i dati del proprio conto corrente, tutte scritte in un italiano con lessico e struttura talmente ridicolo da renderlo anche divertente o le altre della vedova del ministro nigeriano o ghanese che chiedono aiuto per piazzare 25 milioni di dollari rimasti misteriosamente bloccati, tanto da chiedersi se c'è ancora qualcuno che ci caschi e quindi se tanto dispendio di energie, se pur autiomatizzato, abbia ancora un senso. Ecco invece che ieri mi arriva una mail da una mia amica, titolata Urgent help. Recitava testualmente di trovarsi a Londra con la famiglia e di essere stata rapinata nel giardino dell'hotel di tutto il denaro e delle carte di credito. Miracolosamente era sfuggita a gravi danni fisici, ma si trovava in una difficile situazione, in quanto dopo aver perduto l'aereo, l'hotel non li lasciava partire senza il pagamento delle camere.

Abbisognava quindi urgentemente di £ 1250 per ricomprare i biglietti aerei e pagare l'albergo. Chiedeva quindi se per cortesia potevo inviarle il denaro tramite Western Union, che ovviamente mi avrebbe subito restituito appena arrivata a casa. La mail era inviata evidentemente a tutti gli indirizzi della sua rubrica, simulando la speranza che qualcuno le desse l'urgente aiuto di cui aveva bisogno. In generale anche questo tentativo è abbastanza ingenuo, ma in questo caso, è andato a sovrapporsi, credo in maniera assolutamente casuale, al fatto che la mia amica parla perfettamente l'inglese e spesso mi invia o mi gira mail in questa lingua, che spesso va a Londra e che altrettanto spesso ricevo da lei mail divertenti che girano sul web e mandate ad un blocco di indirizzi di amici.


In effetti subito mi sono preoccupato, poi è bastato farle una telefonata a casa, dove l'ho trovata come ovvio tranquilla, serena e cadente dalle nuvole. Qui però c'è stato un bel salto di qualità in quanto non si è trattato di una missiva generica inviata ai vari indirizzi che ormai si trovano dovunque in giro per la rete, ma di una vera e propria intrusione nel suo PC dove, utilizzando la sua identità, è stata utilizzata per intero la sua rubrica di indirizzi. Un phishing più insidioso e raffinato, direi. Quindi occhio alla penna e se vi mando un disperata richiesta di aiuto da New York chiedendovi 2000 $ per ottenere il mio riscatto da una banda di spacciatori, lasciatemi marcire nelle fogne della Grande Mela. (Per adesso me ne vado in Riviera a mangiar due pesci, domani vi relaziono).








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Gioventù bruciata.
Bullismo d'altri tempi.

mercoledì 8 aprile 2009

La premiazione.



Ecco qua, come promesso siamo arrivati al termine del grande concorso internazionale "Togliti lo sfizio di svelare l'indizio", riferito al post del 1 aprile. Come segnalato per facilitare la ricerca anche a coloro che mi vedevano già in saio conventuale, ecco l'elenco dei 22 indizi:

1 - La data 1 aprile
2 - Il titolo, anagramma di: -Occhio al pesce d'aprile
3 - Il mosaico coi pesci
4 - Citazione della Moltiplicazione di pani (e pesci)
5 - Il pescatore di tiberiade
6 - Il pescatore di anime
7 - Per primo apri le porte ...
8 - Luca (1. 04)
9/10/11/12/13 - Amo (ripetuto 5 volte)
14 - Una pesca
15 - Le canne
16 - Il manto argenteo di Menaksi (la Dea indiana dal corpo di pesce).
17 - Pesca(sseroli)
18 - Fischer
19 - P.Oisson
20 - El estudio sobre la mosca (inteso come pesca)
21 - P.E. Scadò. (pescado è pesce in spagnolo)
22 - Ribov (De Pesci in russo)
23 - La pesca sul lago col buco
24 - Sì Yuè Yú (pesce d'aprile in cinese)
Come vedete, non fidandomi troppo ne avevo messo due in più per i più acuti e questo era il 25° e più complesso pesce (a parte forse quello di Menaksi che ritenevo alla portata di Niki e Tutto qua). Comunque proclamo insindacabilmente vincitore Silvia, che ne ha segnalati 14 e non venitela a menare che li avevate visti tutti, dovevate comunicarlo in tempo. Adesso è tardi ed a Silvia va il primo ed unico premio in palio, che come si vede dall'immagine consiste in un mastello da 5 Kg di Nutella. Come avevo chiarito a suo tempo il premio è del tutto virtuale. Io mi sono già abbondantemente smazzato a farmelo comprare con la scusa del mio imminente compleanno, a fotografarlo e adesso dovrò anche dopo averlo virtualmente condiviso con voi (ma sì ce n'è anche un po' per tutti gli altri lettori, Silvia non se ne avrà a male), cucchiaiata dopo cucchiaiata mangiarmelo tutto. Vi prego apprezzate almeno gli sforzi che faccio per voi.

giovedì 2 aprile 2009

Ventidue indizi

Bene, cari amici, dopo il post di ieri ho avuto il record di contatti (a dire il vero sollecitati con apposita mail personalizzata, accidenti!). Quale non è stato il mio stupore nel ricevere anche alcune lettere di accorata partecipazione, che mi hanno veramente commosso (anche se sospetto il contropesce, ehehhee). Ho risposto a tutti personalmente con compunzione, sottolineando il fatto che avevo cosparso il post di indizi esagerati; il tutto voleva essere solo un'esercitazione stilistica, ma visto che la cosa ha preso questa direzione vi dirò che a tutto ciò è legato un grandioso concorso a premi (sottolineerei virtuali) con opportune segnalazioni a chi segnalerà tutti gli indizi (incluse le ripetizioni) che per la verità mi sembrano abbastanza evidenti, tranne forse uno ma internet aiuta... Nel caso sarà premiato chi ne avrà segnalate di più. Vi darò tempo qualche giorno, anche ai più pigri non possono essere negate le opportunità. Per ora c'è già chi è a 14, quindi forza e coraggio.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 125 (a seconda dei calcoli) su 250!