sabato 15 settembre 2018

Preparativi


Bene adesso basta di stare coricati sulla spiaggia a fare venire sera. Troppo comodo prendersela comoda. Diciamo che domani basta. Ci si fa ancora una strada lunga lunga per venire fino a casa, due o tre giorni, tanto per fare la consueta puntatina annuale nella Douce France, in qualche posticino ancora sconosciuto, pensavo al parco del Vercors vicino alla Drome, tanto per non farmi dire che sono solo un fancazzista pensionato da spiaggia e poi bisogna mettersi sotto che il tempo stringe e tra pochi giorni si parte. Devo dire che non sto più nella pelle, di dirigermi verso questo posto, questa nuova meta, era già un po' di tempo che mi stuzzicava l'embolo e adesso che le valigie sono già praticamente quasi pronte, preparate ancora prima dello stacco sulla Cote, bisogna solo far che prendere la strada dell'aeroporto e saltare sul mezzo, che sta per rollare. Valigie leggere che tanto si va al caldo, poi anche il tempo è ridotto rispetto al solito, quindi solo l'indispensabile. Viaggio in totale comodità, tanto c'è chi mi aspetta laggiù e si occuperà di me, insomma, dovrebbe essere tutto sotto controllo e senza problemi. E' un mondo che mi ha sempre affascinato, proprio per il suo appeal solitario e vuoto, pur essendo di fronte all'altro vuoto quello della distesa d'acqua senza confini, così accattivante per me, che i confini li odio. Anche il mio idolo Marco è passato di lì tanto tempo fa e forse allora c'era più movimento di adesso da quelle parti, infatti allora era già uno dei corcevia del mondo, sulla via dellespezie e dell'incenso, dicci poco, ma credo che non vi abbia lasciato tracce come in altri posti. 

Non so tuttavia se sarà un viaggio del tutto riposantecome penso, anche se ho programmato delle soste premiate di tanto in tanto, alla fine poi, le grane me le vado sempre a cercare anche quando non ce ne sarebbe bisogno, ma stavolta dovrebbe essere tutto più tranquillo del solito, paesaggi senza fine, tramonti che colorano i cieli, grigliate sulla spiaggia, ruderi di castelli, piccoli paesi bianchi. Vedremo, sarà comunque un'altra esperienza, una nuva esperienza, assolutamente carica di aspettative, di cui come sempre vi darò conto qui. Sarà il mio paese 108, tanto per la statistica, un numero che dice poco, ma che per me è già molto visto che stiamo dando le ultime botte (scaramanticamente eh, perché spero di darne ancora qualcuna di bottarella), nel frattempo devo dirvi la verità, siccome qui è già tutto pronto e in verità, c'è molto poco da preparare visto che oltretutto alle cose pratiche ci pensa qualcun altro in famiglia, vi confesso che sto già preparando il 109, che doveva veramente essere a fine ottobre e invece, è stato cancellato, rimandato a chissà quando, forse maggio venturo, ma sostituito con altro molto più pruriginoso a gennaio, credo e del quale si sta già delineando l'itinerario, questa volta un poco più complesso e per il quale, confermo, ho già preso i primi contatti. Si icomincia a costruire qualcosa insomma e, condizioni generali permettendo dovrebbe essere un'altra cosetta molto interessante. Ma per scaramanzia, non voglio ancora parlarne troppo. Ci sentiamo insomma.


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