domenica 23 gennaio 2022

Lampi di guerra


dal web

Scorrendo qua e là i vari social e dando un'occhiata ai media, sia TV che scritti, non vedo traccia alcuna, salvo una trentina di secondi in coda a qualche TG, che parli della situazione in Ukraina che potrebbe deflagrare in tutta la sua potenza di minuto in minuto. Nessuno che ne rilevi la pericolosità e la situazione estrememente critica rispetto alle varie crisi anche del passato recente, nonostante stiano svuotando le ambasciate, richiamando gli addetti. E' strano che la gente si preoccupi moltissimo e a ragione per carità, del Covid e si appassioni alle vicende quirinalizie, mentre nel resto d'Europa (va bene, in Francia ci sono le ezioni) non hanno neppure quello a cui pensare e mettano in ultimo piano questa bomba (atomica) con la miccia accesa nel cuore dell'Europa. Forse non siete abbastanza informati di quello che sta succedendo. Gli USA e la NATO proseguono la loro linea aggressiva di accerchiamento della indebolitissima (per cause interne) Russia putiniana, alle prese con Covid devastante e crisi economica che impoverisce la gente comune. Gli staterelli che la circondano, memori del giogo sopportato per settanta anni si spostano sempre più a destra riverberando le spinte naziste che li avevano percorsi a suo tempo e fanno la voce grossa, convinti che l'Occidente, per guadagnare terreno, comunque li difenderà a spada tratta.

La politicamente debolissima Europa, che vorrebbe innanzitutto risolvere i suoi problemi interni, non riesce certo ad esibire una politica comune e i suoi componenti vanno come fuscelli al vento in cerca di identità. Unica la Germania che cerca di mantenere una direzione e nega truppe, lasciando un appoggio vago e di bandiera. La ancor più debole Inghilterra, tra grane di virus, sentimenti centrifughi di alcune sue parti e debolezza post Brexit, si trova un premier fallimentare e dimezzato, sull'orlo della cacciata e quindi costretto a far la voce grossa su qualsiasi bega esterna, che siano vongole della Manica o, e meglio, movimenti di truppe mitteleuropee, speranzoso di stornare l'attenzione dalle sue debolezze. Insomma tutti i componenti della commedia si trovano in una situazione di problematiche interne, alle prese con una emergenza pandemica ancora non risolta ed un problema sterettamente economico che potrebbe riportare ad un nuovo e pericoloso collasso. Tutti quindi necessitati, anzi tecnicamente obbligati a mostrare le palle su ogni occasione di attrito internazionale, meglio a gridare il piu' forte possibile nella speranza di coprire le proprie debolezze interne. In particolare i due attori principali, Biden, futura anatra zoppa e Putin mai così in basso nel consenso interno, con nemici che non riesce piu' a far tacere avvelenandoli o mettendoli in galera. 

Tutti i comprimari invece, che fanno a gara di chi starnazza piu forte. Non dovete assolutamente pensare o credere al buon senso e all'autocontrollo proprio dei grandi uomini, che, siete convinti, di certo aleggerà nelle segrete stanze di quei centri di potere; guardate che, come diceva una persona di cui ho sempre avuto la massima stima, a quei livelli il piu bravo ha mangiato la mamma e ognuno ha sempre guardato al suo cortiletto da mantenere saldo, anche se queste abiette o folli decisioni possono scatenare l'inferno sulla terra, convinti che loro, nel loro bunker se la caveranno comunque. Uno ammassa le truppe sul confine e lancia ultimatum dichiarandosi pronto all'invasione se gli altri non recedono dalle loro espansioni di alleanze, l'altro manda 600 milioni di missili e armamenti in mano ad un governo di destra estrema pronto a resistere fino all'ultimo uomo pena la sua caduta. Il biondo isolano fornisce armi a gogò, i baltici a cui non sembra vero di offendere il nemico di sempre, spostano missili pronti a correre in aiuto, mentre anche la taciturna Finlandia si schiera apertamente contro l'Orso russo, la timida Svezia mette cannoni a Gotland, in faccia a Kaliningrad e la Georgia e le repubblichine caucasiche rialzano la testa e chiedono di aderire alla Nato come segnale chiaro di voler dare una mano all'ex gigante che si sente sempre più accerchiato.

La Santa Madre, che, sempre di piu' sente il fiato sul collo di missili nucleari a sei minuti dalla sua capitale e ricorda che, quando loro hanno tentato, in un altro secolo, di fare la stessa cosa portando i missili a Cuba, lo zio Sam ha sbattuto i pugni sul tavolo e loro hanno messo il buon senso e hanno riportato a casa le navi (ma considerate che allora erano davvero potenti e non avevano opposizioni interne da governare, potendo quindi operare con buon senso che questo fosse considerata insopportabile debolezza), e allora giu' altre truppe nello stato fantoccio bielorusso, unico baluardo amico rimasto, con tutti i carri armati che sfilano nella neve col cannone ritto in alto per far vedere quanto ce l'hanno lungo e duro. Al centro di tutto ciò, una Ukraina a culo nudo che ha compreso di poter contare qualche cosa finalmente, quanto meno bloccando tutto il gas che passa da casa sua, prontissima a urlare all'invasione se solo un piede exsovietico calpesterà il sacro suolo della patria. Siate certi che sono tutti quanti talmente deboli che non staranno certamente a guardare ed alla minima presunta violazione (e qui ci sarà da ridere, sulle false dichiarazioni che si succederanno da una parte e dallaltra) si scateneranno a fare fuoco e fiamme. Se avete ancora voglia di ridere, ridete pure, ma io comincerei a procurarmi qualche stufetta di fortuna prima che manchi definitivamente il tanto vituperato metano. Intanto, se non sapete cosa fare, mi sposterei su titoli difensivi energetici. E  qui, per l'ennesima volta, io speriamo che me la cavo.


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3 commenti:

OLga ha detto...

Io spero che sia un falso allarme.Buona settimana.

Juhan ha detto...

Io un po' di paura ce l'ho. I leghisti locali non ne parlano, qualcuno ha contatti con la Russia.
Personalmente mi ha sorpreso com'è cambiata la visione del Kazakistan.
Ah! non bene neanche Cina e dintorni.
E il virus. E i Casini.
Ma tanto sono vecchio, tocca ai ggiovani.

Enrico Bo ha detto...

@Olga . Speriamo ma le cose si mettono bene

@Ju - Io anche.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 111 (a seconda dei calcoli) su 250!