lunedì 21 ottobre 2013

Persone serie e Brubru.

Bene, dopo l'apertura del libro dalla Annunziata, sono soddisfatto. Avevo visto giusto quando l'ho votato. Mario Monti è l'unica (o una delle pochissime) persone serie che siedono in quel cagnaio indecente. Rappresenta davvero quella figura di grand commis dello stato, interessato solo a lavorare per il suo paese in modo concreto, senza curarsi di fare e dire cose solo in riferimento al calcolo di quanti voti portano.Certo un modo di agire molto poco politico o furbo, se così lo vogliamo chiamare, che ti condannerà sempre ad una posizione marginale, perché la gente ama gli urli, gli strepiti e le promesse di fumo oppure la protesta a prescindere, quella che distrugge solo senza portare a nulla. Nessuno vuole accettare che se (attraverso la propria colpevole condiscendenza) si è nei guai e guai seri, solo tu attraverso i tuoi duri e pesanti sacrifici potrai tirartene fuori. Certo è più facile pensare che sarebbe giusto che i sacrifici li facessero gli altri al posto tuo, magari sarebbe anche corretto in qualche caso, ma alla fine questo non sarà mai possibile perché non funziona così; le castagne dal fuoco te le devi tirare fuori da solo. Quando un paese è economicamente al collasso (e non interessa di chi sia la colpa) la situazione può evolvere solo in due modi. O si distrugge tutto e si riparte da zero, cancellando completamente ogni ricchezza, con una guerra o più facilmente con una bella ipersvalutazione che cancella ogni debito o credito, in particolare quelli dello stato verso i cittadini (pensioni, titoli, stipendi) e questa è la cosa più tremenda che possa capitare oppure, se è ancora possibile recuperare, lentamente, con serietà e rigore, conquistando giorno per giorno quella credibilità che si deve avere per poter ottenere ancora credito, si riduce l'indebitamento generale e si risale a poco a poco, ma duramente la china. 

Il sacrificio, certamente doloroso, richiesto sarà comunque sempre e di molto inferiore al disastro della prima soluzione.  Monti ha sempre operato in questo senso, accettando di fare quello che era tassativamente necessario fare e che coloro che lo hanno incaricato non volevano fare in prima persona, pur sapendo bene che era necessario, timorosi di perdere consenso. Per maggiormente approfittare di ciò, lo hanno tutti sostenuto, pur rinnegando ufficialmente qualunque dolorosa decisione, criticandolo decisamente mentre faceva le cose di cui lo avevano incaricato e rinnegando ogni sera quello che di giorno avevano votato approvando e come ovvio gli elettori hanno premiato tutti gli infingardi mestatori di fango, i contestatori a prescindere, i furfanti confessi purché promettessero la luna, tranne lui. Lui ci ha creduto a che la serietà pagasse. Invece di scegliere la via più semplice dell'affermazione personale o le tante strade del mondo dove le sue competenze sarebbero state ben compensate, ha voluto spendersi per il proprio paese, ritenendo, e questa forse è la sua unica ingenuità, che la gente comprendessero la differenza tra serietà e demagogia, ma quando la gente diventa poppppolo, questa finezza non si coglie più, si chiede solo di ottenere dei risultati  immediati senza indicare chi li deve pagare, o meglio si crede che li debbano pagare "gli altri" senza capire che "gli altri" a cui si riferisce il tuo vicino che grida nella piazza, sei tu. Tranquillo Mario, nemo propheta in patria, lo dicono da due millenni, ma tu continua a rimanere al di qua della linea che divide gli uomini dai brubru. E adesso, prego, giù insulti, che mi faranno solo piacere.

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19 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Enrico, nessun insulto anzi complimenti sinceri.La tua lucida analisi è condivisibile al 100per 100. Purtroppo siamo in pochi a condividerla.GLM

Enrico Bo ha detto...

@Gian - Assolutamente pochissimi, anzi quando ti esprimi, vieni guardato con un misto tra stupore e disprezzo, un po' come per gli OGM, ma come lo dicono tutti che sono velenosi e pericolosissimi, no?

Juhan ha detto...

Però fidarsi di Pierferdinando!
Dai ingenuo, troppo.

tentare, nuoce ha detto...

Uomini coi brubrù: un com'io lo nacqui

Prediligo dir uni che son uni ed altri che son'altri, sapendo chi son gli uni e chi son gli altri

Che mai uni davvero e che mai altri

Enrico Bo ha detto...

@juhan - chi non è un politico ha la tendenza a credere che basti fare le cose bene e seriamente per essere apprezzato ed aiutato...in effetti questa è ingenuità.

@Tentare - Ma chi son uni? Chi son altri? Confusione massima e forse uni e altri son lo stesso crede il popolo bue.

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo
Gianna

Anonimo ha detto...

assolutamente d'accordo
antonio

Anonimo ha detto...

Caro Enrico,
Leggo per curiosità questo tuo post precedente al nostro allegro triangolo con Ferox, ed inorridisco.
Monti ha lavorato per il paese? Ma quando mai?
Monti sulla carta ha dichiarato di voler perseguire il rigore per risanare i conti, bene.
Nella realtà ha aumentato le tasse, indiscriminatamente per tutti con particolare accanimento sui ceti deboli e sulle aziende.
Monti ha dichiarato di voler tagliare le spese inutili o esagerate (pubblica amministrazione, stipendi dei politici, auto blu, province...), bene.
Nella realtà ha tagliato sanità. istruzione, il resto nulla.
Monti ha dichiarato di voler salvare le banche per evitare di veder cancellati i risparmi dei cittadini, bene.
Nella realtà ha favorito una pioggia di miliardi facili alle banche finanziate dalla BCE che hanno comprato debito pubblico italiano con guadagno garantito senza costringerle in qualche modo a girarne una bella fetta a tassi agevolati per finanziare le imprese.
Monti ha dichiarato di perseguire la flessibilità nel mondo del lavoro per favorire le assunzioni, bene.
Nella realtà non ha dato nessun incentivo alle imprese che assumono(notizia di oggi siamo al 40% dei giovani senza lavoro) favorendo di contro il precariato con stipendi da terzo mondo.
Monti ha dichiarato che con la fine del suo mandato "a tempo" si sarebbe ritirato dalla politica, bene.
Nella realtà alle prime elezioni disponibili si è alleato con Casini (mi viene da vomitare).
Mario Monti ha portato la Cancellieri nel suo governo, quella che oggi nel governo Letta guarda un po' si prodiga per i Ligresti, poverini, che hanno mandato in malora migliaia di investitori italiani che avevano investito nelle azioni Unipol o Fonsai...
Potrei continuare per pagine e pagine...
Hai detto bene, il rigore dovrebbe portare alla riduzione dell'indebitamento generale ed ad una lenta ma costante risalita.
Nella realtà, con Mario Monti abbiamo superato i 2.000 miliardi di indebitamento con aumento continuo mese per mese, nonostante lo spread fosse effettivamente calato.
Mario Monti se fosse una persona seria sarebbe a casa da tempo.

Enrico Bo ha detto...

@Ano. - Caro Anonimo, mi chiedevo infatti come a te, attento lettore, fosse sfuggito questo post. Come ti ho già detto in altre occasioni, questo è il mio pensiero, essendo conscio che monti ha salvato il paese e me (e decine di milioni di altri italiani) dal baratro del default nel quale stavamo precipitando e nel quale vorrebbe gioiosamente buttarci Grillo (e non solo lui naturalmente). Per fortuna posso ancora dirlo liberamente. Anti ti suggerisco di dare un'occhiata anche al posto di oggi, tanto per divertirti un po' (http://ilventodellest.blogspot.it/2013/11/fede-e-triticale.html)
.

Anonimo ha detto...

Caro Enrico,
Monti è stato nominato da Napolitano con la benedizione degli altri partiti per fare il lavoro sporco, ed agire ove i partiti disastrosi allora al governo ed all'opposizione non volevano agire.
Però, come giustamente hai scritto tu di tuo pugno, la politica del rigore deve portare a ridurre l'indebitamento generale ed a risalire la china.
Il rigore imposto da Monti non solo ha affossato ancora di più le imprese, eroso i risparmi delle fasce più deboli e tagliato as usual sanità pubblica e istruzione, ma nemmeno ha ridotto l'indebitamento che anzi è aumentato. Il perché dell'insuccesso a mio avviso va cercato in parte nel necessario sostegno al suo governo da parte dei partiti artefici del disastro, in parte nella politica di rigore comunque miope e succube alla BCE propria di Monti stesso.
Mi permetto di insistere che a casa mia questo si chiama "fallimento" e non salvataggio del paese, ma evidentemente non è così a casa tua e di quei milioni di italiani che "Tafazzianamente" continuano a porre la loro pregiata croce sul simbolo del PD, PDL o del bravo Monti salvatore della patria e di Pier Ferdinando Casini.

Enrico Bo ha detto...

@Ano. Caro Anonimo, è evidente che i partiti lo hanno chiamato per afre il lavoro sporco, ma necessario, anzi obbligatorio. Ha fatto tutto quello che gli è stato permesso di fare poi, appena hanno capito che gli italiani lo avrebbero apprezzato troppo, lo hanno affossato. Comunque si sapeva a priori, in Italia la serietà non paga mai, meglio seguire le sirene della decrescita felice e andare contenti incontro al disastro finale.

Anonimo ha detto...

Caro Enrico,
Molto semplificativa e di parte la tua analisi, Mario ha fatto il massimo di quello che poteva fare, poi gli altri cattivoni lo hanno affossato.
Certo, sempre colpa degli altri.
Anche del suo matrimonio con Pier Ferdinando Casini, certamente.
Ma smettila!

Enrico Bo ha detto...

@Ano. - Caro Anonimo, io sono un semplice, così credo a quello che vedo, mi fido delle persone che sembrano serie e la prova che lo siano viene confermato dal fatto che non prendano voti.
Adesso tutti salgono sul carro di Renzi, questo comincia a farmi venire dei dubbi. Vedremo cosa succede, Purtroppo temo che non ci saranno alternative.

Juhan ha detto...

C'è differenza tra Renzi e --diciamo-- Grillo. E poi essendo di sinistra (quando mai?) non riuscirà a fare niente neanche lui.
Ma tra Renzi, Casini, Grillo e Marina chi scegli?

Enrico Bo ha detto...

@juha - Obtorto collo prendo Renzi, Almeno una volta tanto si vince e si governa. Poi vediamo.

Anonimo ha detto...

Caro Enrico,
La qualità più importante di un politico dopo l'onestà che è scontata, è la serietà.
Renzi, serio?
Quando una persona viene eletta per un mandato sia esso da Sindaco, parlamentare, parlamento europeo e così via, dovrebbe prima di tutto finire il suo mandato. Si chiama serietà. Renzi in comune lo vedono una volta ogni 3 mesi.
http://news.panorama.it/politica/Renzi-assenteista-Grillo-primarie
Renzi ha tutto del politico italiano, partendo dalla DC e cambiando casacca a seconda dove vedeva maggiori possibilità di carriera approdando a Firenze in parcheggio ma lavorando in continua campagna elettorale al successivo salto di posizione.
E' più in televisione o sui giornali lui di Letta (fortunatamente Letta ha Twitter con il quale ci può deliziare di portentosi annunci "abbiamo abbassato le tasse" o "cancellati i finanziamenti pubblici ai partiti").
Eppure questi partiti tradizionali il meglio che riescono a proporre è un Renzi assenteista in comune ma presenzialista sui media. Tra l'altro se mai vincesse alle elezioni nelle file del PD, sono pronto a scommettere che porterà in parlamento anche gli altri capi corrente quali i vari Letta, Franceschini, Finocchiaro, D'Alema... e compagnia bella.

Enrico Bo ha detto...

@Ano. - Caro Anonimo, insisto che le persone di Firenze che conosco invece me ne parlano bene, il problema è che nel cesto dei fichi marci tocca scegliere quello meno cattivo di tutti, pronto a lasciarlo se compare qualcosa di meglio, che al momento proprio non riesco a a vedere, Posto naturalmente che oggi il voto a Monti non risulterebbe utile (agli italiani le persone serie davvero non interessano).

Anonimo ha detto...

Caro Enrico,
Sarò oltranzista e Talebano, però continuo a pensare che scegliere tra una montagna di m. e la m., sempre si sceglie m.
Renzi a me sembra più la montagna, ad altri un mucchietto, ma sempre è m. su questo non ci piove.
Sono anche avverso al primo partito oggi in Italia, che è quello del non voto.

Enrico Bo ha detto...

@Ano. - Caro Anonimo, il nostro punto di vista sulle dimensioni delle montagne di merda è ragionevolmente diverso ed è corretto che ognuno scelga quella che gli sembra più piccola da smaltire, in assenza di meglio naturalmente, visto che anche io non voglio scegliere quella del non voto.

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