sabato 14 dicembre 2013

III A, 48 anni dopo.



Ogni volta che ci si ritrova, si fa il conto di quanti anni sono passati da quella prova , che allora ci sembrava tremenda ed insormontabile dell'esame di maturità. Inevitabilmente si fa il conto. Accidenti già 48 ne sono passati, speriamo di ritrovarci tutti a 50. E ti ricordi di questo e di quello, della Morato e di Mulas, di Angelino e della Mamma, la Pagliano e via discorrendo, sempre gli stessi episodi che non ti tornano mai a noia. E poi quel constatare che alla fine, quella scuola ha preparato alla vita. In fondo eccoci qua, qualcuno addirittura ha ancora la forza e la voglia di lavorare, non ci risulta che nessuno sia ancora finito in galera e neanche qualcun altro va a mangiare alla Caritas, Solo fortuna, può anche darsi, è vero, però forse una scuola buona, accoppiata alle attitudini individuali, a qualche cosa serve. Si può dimostrarlo? Mah. Diciamo che si può avere solo qualche indizio. Ad esempio tutti tra noi, chi più chi meno, hanno fatto qualche cosa nella vita e nessuno ha dovuto seguire la strada di chi non sa fare nulla: la strada della politica.


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2 commenti:

barni ha detto...

Probabilmente se l'avesse fatto avrebbe faticato di meno e guadagnato (o "guadagnato") molto di più rispetto alla nostra media.
Complimenti comunque a chi ancora lavora (chi sono? qualche medico, gli avvocati?) e saluti a tutti da un assente per necessità.
Ciao
Barni

cooksappe ha detto...

:D!

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