lunedì 14 novembre 2011

Cronache di Surakhis 44: Ma che mi avete combinato?

Accidenti, me ne vado a caccia per meno di settimane su una luna di Antares IV e guarda che macello che mi avete combinato! Non dico che sia accaduto l'imprevedibile, ma mi pare che, obtorto collo, finalmente si sia deciso di prendere in mano seriamente la situazione. Mi ha fatto certamente piacere che il Capo dello stato, che so attento lettore di queste pagine, abbia seguito le direttive del manuale di economia politica di cui vi avevo dato alcuni stralci un mesetto fa; così come la scelta obbligata della persona più internazionalmente credibile a fare le cose necessarie, sia venuta di conseguenza. A chi storce il naso non per partito preso (quelli tornino pure nelle fogne da dove erano usciti) ricordo che costui è incaricato di andare davanti alla comunità mondiale col cappello in mano a chiedere prestiti per circa 400 miliardi di euro nei prossimi sei mesi, quindi dovrà con la propria credibilità personale e con le proposte ed i fatti, convincere non perfidi speculatori, ma fondi sovrani, stati, fondi pensione e grandi investitori a darci il loro grano. Tuttavia ricordo a tutti quelli che hanno stappato bottiglie di champagne a profusione e ai quali va comunque tutta la mia comprensione, che l'imperatore dimissionario (che non è affatto morto, ma ben deciso a riprendersi appena possibile uno spazio che gli consenta di continuare a fare i propri affari), strappato dalla sedia su cui si era incollato a viva forza, mantiene comunque al Senato un potere di veto consistente e che tenterà comunque di condizionare le scelte impopolarissime che sarà necessario prendere e che ho già elencato a suo tempo. 

Dunque appare chiaro che per salvare la baracca, ormai seriamente compromessa, il nuovo incaricato dovrà muoversi con grande intelligenza (e questa non gli manca) e con la proverbiale astuzia del cervo, presentando le varie stangate con un aspetto così inoppugnabile da rendere quasi impossibile l'opporsi ad esse. Siccome so che anche lui mi segue con grande attenzione, darei qui alcuni consigli di massima, cosa che, in quando capo del mondo in fieri, mi tocca di diritto. Ad esempio la famigerata patrimoniale, obbligatoria, ma avversatissima da tutti, timorosi di essere castigati dal proprio elettorato, inconsapevole di cosa perderebbe invece  in caso di patatrac, potrebbe essere imbellettata e mascherata, unendola all'altro complesso nodo della cessione di una parte consistente del patrimonio dello stato. Si potrebbe con rapidità inserire le cose da cedere in una società quotata, in modo da non dover svendere per la fretta e al posto del prelievo forzoso di una patrimoniale (che dovrà comunque avere una certa consistenza numerica per essere efficace) da applicare anche alle cifre più basse di quanto è circolato nei rumors, si potranno dare in cambio azioni della società stessa. Un operazione di questo tipo, non ve la ricordate certo perché siete giovano o avete la memoria corta, era stata fatta alla metà degli anni 70, dando BOT al posto della contingenza ed il sistema aveva funzionato assai bene. In ogni caso, caro professore incaricato, ti darei un altro suggerimento, utile a mettere nell'angolo quei bricconcelli che stanno cospargendo di tagliole il duro sentiero che ti accingi a percorrere. A cappello di tutte le cose da fare, parti con un bel botto, con un taglio pesante e populistico alla politica, tipo blocco degli stipendi a politici nazionali e locali ed ai finanziamenti dei partiti. Difficilmente avranno la faccia di votarti contro e andare ad immediate elezioni. Sull'onda del favore popolare potrai passare alla polpa dei provvedimenti. Se hai bisogno, comunque chiamami privatamente su Skype, la connessione qui su Surakhis è ottima. Con stima.


Paularius di Surakhis, personal adviser.




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7 commenti:

il monticiano ha detto...

A parte tutto il resto ciò che hai suggerito per ultimo - vedi taglio alla politica - è il primo provvedimento da prendere.

giovanna ha detto...

[OT] appena arrivato tuo libro! Sono proprio contenta, è sempre un'altra emozione *avere tra le mani* le pagine scritte ...

Quanto all'attualità: concordo con il Monticiano. Sempre bravo tu, Enri!

g

ska ha detto...

Mi pare un'analisi lucida e onesta. Nemmeno io capisco tutto questo sospetto e questi pregiudizi: premesso che non capisco un'acca di finanza, non mi meraviglia affatto che per risolvere una crisi economica originata dalla banche ci voglia un bancario accreditato a livello internazionale. Pare che qualcuno avrebbe preferito un onesto e modesto amministratore di condominio, mah. Io resto a guardare, e per ora mi basta sentire parlare una persona seria, con i suoi capelli bianchi originali, e non vestito e truccato come un cantante da piano bar . Solo questo già mi fa respirare, per il resto vedremo.

Scopro con immenso piacere che ti sei dato alle fatiche letterarie, anzi che le hai organizzate in un libro. Questo mi darebbe modo di leggerti con più agio, visto che le mie puntate al computer sono sempre a scappar via: ma non è che ne esiste una versione e-book? Non mi andrebbe di pagare le spese di spedizione, mi sono troppo viziata con amazon & co e le spedizioni gratuite... Puoi pubblicarlo in formato elettronico su amazon, anche se non so bene come funzioni...

enrico ha detto...

@monty - Sarà l'unico a non essere preso , temo.

@Gio.- Ma grazie, non hai idea di come sia emozionante sapere che qualcuno ti apprezza a tal punto da cacciare soldi per avere "tra le mani" un tuo lavoretto.

@Ska - Che piacere sentirti. Ma penso che le cose di cui ti stai occupando ti diano maggiori soddisfazioni di qualunque altre. Comunque qui siamo sul baratro e non conta mai di chi è stata la colpa, conta solo se ne possiamo venire fuori. Lui può farlo se i politici non lo fermano col voto contrario o con i veti. Ma a loro non interessa se andiamo a fondo, interessa solo non perdere consenso e purtroppo in questi casi a pagare devono essere sempre i soliti, a cui comunque conviene , perchè il baratro economico sarebbe molto peggio. Inoltre dopo in quasi tutti i casi si spiana la strada ad una dittatura. Per il libro, ti ringrazio, è stato un divertimento e tale è rimasto che comunque mi ha dato tanta soddisfazione. Non posso pubblicarlo come e-book per contratto , ma è disponibile su IBS (link qui a fianco) scontato e credo con spedizione gratuita quando c'è l'offerta.

ska ha detto...

Ops, mi era sfuggito il collegamento a IBS, allora è fatta! Acquisto spesso anche da lì, sono proprio contenta di leggerti! :) "contratto"? Credevo fosse una di quelle cose "self publish" o come si dirà (esiste sicuramente qualche angloespressione per questo). Ma allora è una pubblicazione seria, di quelle che te se magna tutto l'editore ma vuoi mettere la soddisfazione? Oddio, conosco un vero autore! :)
Non sentirti preso in giro, sto facendo la scema ma davvero apprezzo tantissimo il tuo modo di scrivere anche se non si direbbe dalle mie visite sporadiche...

giovanna ha detto...

Ah, i soldi cacciati per la lettura sono i piu‘ benedetti! Tanto piu‘ che in questo caso si era pure sicuri di apprezzare :)

g

enrico ha detto...

@Gio - Ancora di più in quanto cacciati a me! Scherzo naturalmente, spero di non darti troppe delusioni.

@Ska - niente autore. Questi di Boopen o Photocity edizioni che sia, sono ancora peggio. da un lato non ti obbligano ad acquistare un numero di copie, quindi teoricamente non cacci un soldo, tanto sanno che poi ognuno qualche copia da regalare ai parenti (che poi la buttano direttamente via) a natale se la compra. E qui sta il business. Tanto si può stampare una copia per volta con i metodi moderni, just in time con le richieste. Il libro è virtualmente in vetrina e tu sei contrattualizzato, per cui se oltre alle copie che compri tu stesso e i tuoi amici, scoppia il caso e il libro vende un milione di copie è tutto guadagno. Comunque il sistema ti permette al limite di pubblicare virtualmente (dato che devi fare tutto tu) e non cacciare neppure una lira, avendo comunque in mano la copia di prova (che è gratuita).

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