martedì 21 settembre 2021

Trichechi e otarie

Battigia - Menton - sett. 21

Ohibo! Ho fatto un piccolo conto in un attimo di lucidità. In questi giorni dormo più o meno dalle 10 di sera alle 9 di mattina, circa 11 ore, a cui vanno aggiunte un paio d'ore di pennichella al pomeriggio, un paio d'ore tra operazioni nutritive, di cura del corpo e di esigenze fisiologiche varie, durante le quali opero in totale automatismo, in una sorta di totale annebbiamento mentale. A queste vanno aggiunte un paio d'ore di dormiveglia sulla spiaggia, cullato dal dolce suono della risacca e infine un'oretta (suddivisa in due mezz'ore, prima e dopo il dormiveglia) a mollo nell'acqua alla quale accedo strisciando come un tricheco spiaggiato senza curarmi dell'harem di tricheche che mi circonda, obnubilato ormai come sono. L'acqua è il mio elemento vitale, ci starei dal mattino alla sera, anche se in effetti non so neanche nuotare, ma rimanere cullato dall'onda con l'apparente sensazione di essere senza peso come quando l'aereo stratosferico, dopo aver raggiunti la quota di massima parabola, si lascia andare alla discesa e tu rimani lì a galleggiare senza peso per una decina di minuti (tutti avranno provato questa magica sensazione, almeno credo) non ha prezzo, così almeno dice Elon Musk. In effetti per me rimanere per un'oretta con questa sensazione di essere con una trentina di chili in meno di peso, così mi assicura Archimede, è così piacevole, da farmi rimanere appunto in uno status di assenza di pensiero, una pace mentale, una sorta di atarassia prospettica, dalla quale non mi smuovono né i bagnanti festosi, pochi in questa stagione, né le onde più violente provocate dalle barche di passaggio. 

Insomma, se avete fatto la somma siamo a circa 18 ore di totale stand by mentale, senza neanche la lucina rossa accesa, non mi serve. Rimangono solo sei ore giornaliere per pensare e di questi tempi direi sono già fin troppe. Qualcuno dirà che mi sto preparando al sonno eterno e sto allenandomi al momento in cui diventerò cliente di Bagliano. Ma se ci pensate bene, in fondo sei ore per pensare non sono poche. Quando prestavo la mia opera al mondo, obbligo necessario per procurarmi da vivere, cosa che ho sempre considerato una punizione biblica, benché abbia avuto la fortuna di fare un lavoro di grande piacevolezza, ma chi lavora come dipendente ha questo destino purtroppo, d'altra parte non ho avuto la voglia e la capacità di mettermi in proprio, per tentare soddisfazioni diverse, dovevo forzatamente dedicare dalle otto alle dieci ore al giorno, molti sabati inclusi a utilizzare la mia attitudine mentale (le braccia no, quelle non ho mai saputo o dovuto adoperarle, essendo nato con due mani sinistre e inadatte a qualunque lavoro fisico-pratico, unico muscolo usato nella vita, la lingua, pur senza aver mai fatto l'attore porno, non avevo le fisique du rol), per fare cose che esulavano completamente dai miei interessi e quindi il mio lavoro mentale era completamente avulso dalla mia vita personale. 

Unite alle otto ore di sonno e poco altro ecco che anche qui non rimanevano che sei ore scarse per le mie elucubrazioni e meditazioni filosofiche, più o meno quanto adesso. Quindi non accetto nessuna critica in merito e continuerò a rotolarmi ancora per un po' di giorni tra battigia e acqua da buon tricheco anche se non dispongo di uno strato di sugna paragonabile, anche se mi ci metto d'impegno per incrementare lo spessore e difendermi dal freddo artico, che mi consenta di rimanere immerso di più senza sentire la morsa del gelo quasi autunnale dell'acqua della côte, siamo sui 25°C esterni, non so l'acqua che mi avvolge, dove i branchi di otarie che mi circondano, sguazzano felici occupando il mio spazio vitale. Vuol dire che questa sera cercherò di incrementare lo stato con qualche ostrica e un bel fritto misto, poi vi dirò.


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