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giovedì 1 gennaio 2026

Buoni propositi

 

Il primo giorno dell'anno possiamo solo fare buoni propositi, salvo poi avere tutto il resto dell'anno per disdirli, quindi non mi voglio esimere da questa pratica comune, benché velleitaria. Purtroppo stiamo vivendo in un epoca che non pensavo avrei dovuto vivere nelle mia vita, certo impensabile fino a qualche anno fa. Certo è che abbiamo vissuto una vita talmente felice e fortunata da essere anche giusto aspettarsi il fatto che prima o poi le cose prendessero una piega di nuovo brutta. Tuttavia dopo gli orrori che il mondo ha visto nella prima metà del secolo scorso pareva che tutti avessero capito e che la maggior parte di queste cose non avessero più la possibilità di accadere. Invece eccoli qui, dopo neppure un secolo, i verminai che sembravano morti e sepolti, ma che per la carità, sempre albergano nel più profondo dell'animo umano, hanno cominciato a fermentare, a crescere, dapprima poco, poi sempre più rapidamente per sbocciare come fiori del male rigogliosi e pronti a spargere il loro profumo velenoso dappertutto  per il mondo. Nella maggior parte dei paesi va al potere o sta per andarci, un nuovo rigurgito di nazismo e di mostruosità, quale pensavo impossibile si potesse ripetere l'esistenza. Eppure sta lì, cresce rigoglioso, tra la completa indifferenza ed la compiaciuta adesione. Incredibile ma vero, ma sta montando un carico di odio, assolutamente insospettabile e di cui non è possibile valutare fino alla fine le conseguenza; tutti odiano tutti, senza quartiere, inspiegabilmente. Addirittura cause che si pensavano morte negli spurghi della storia passata, religioni, ideologie mostruose, riprendono vita, si autoalimentano e vengono guardate da più parti con simpatia e giustificazione. La violenza, la prepotenza, l'odio assoluto e la fine della civile convivenza sembrano ormai una cosa del tutto normale e che farà il suo devastante corso, secondo natura. 

Questa sì, forse è proprio questa, la tabe genetica della nostra specie, destinata ad emergere di tanto in tanto e che ne consente la resistenza a qualunque difficoltà naturale o indotta. Non sembra impaurire nessuno, però e tutti stanno lì assolutamente non inorriditi a guardare quello che succede, valutando appena più in là del proprio particulare e senza dare un'occhiata più in là. Certo ad ognuno sembra di avere già tanti di quei problemi in proprio che occuparsi del resto pare assolutamente inappropriato. Comunque sia, dobbiamo abituarci al fatto che sia la prepotenza pura a prendere le decisioni nel prossimo futuro e che questo sia considerato assolutamente corretto ed auspicabile. Certo, di norma la storia insegna che tutto questo finisce sempre allo stesso modo, un gran bagno di sangue purificatore, che esorcizzerà tutto e poi farà cominciare un nuovo ciclo, in cui i rimasti, per un po', inorriditi da quanto accaduto, ne rimarranno fuori per un altro po' di decenni. Tranquilli, la specie sopravviverà sempre, troppo tignosa e maligna per soccombere. Io spero, sinceramente di non vederla e che questo amaro calice, se dovrà proprio essere bevuto, avvenga quando me ne sarà già andato. Credo che per quest'anno, che segnerà il mio ottantesimo, bella cifra eh, ne saremo ancora fuori, forse, quindi mi riprometto di passarlo, se la salute lo consentirà, a chiudere un po' di conti, di viaggiare il più possibile, rendendomi conto del fatto che sono davvero le ultime botte, naturalmente lo dico sempre per scaramanzia e poi si vedrà, intanto io, ho avuto l'immensa fortuna di nascere nel posto giusto e nel momento giusto, quindi per tanto che succeda potrei sopravvivere anche a strade lastricate di cadaveri, cadendo tra gli ultimi. Certo sarebbe triste, ma sono certo che tanti che amano e apprezzano questo tipo di mondo, soccomberanno a frotte prima di me. Vedo nero? ma no, sono solo un po' realista, poi facciamo qualche gesto apotropaico e andiamo avanti che altro non possiamo fare. Buon anno a tutti dunque e cercate di passarvela bene.  


lunedì 1 gennaio 2024

Buon anno!



ΥΓΕΙΑ (Salute) - ΖΩΗ (Vita) - ΧΑΡΑ (Letizia) - ΕΙΡΗΝΗ (Pace) - ΕΥΘΥΜΙΑ (Gioia) - ΕΛΠΙΣ (Speranza)


BUON ANNO A TUTTI!


 (rubato al mio amico Gianni Regalzi)

domenica 1 gennaio 2023

Un buon anno a tutti!

 


Eccolo qua il 2023, un numero in apparenza poco  attrattivo, senza speciali caratteristiche, non è un bel quadrato perfetto, non è un numero primo, non è fattoriale, né regolare, né perfetto, né poligonale, non è neanche un numero di Fibonacci, di Bell o di Catalan e non è neanche bisesto, ed evito di addentrarmi nei suoi significati esoterici e spirituali dei quali me ne infischio, insomma è uno dei tanti che non vuole farsi notare, che non vorrebbe farsi ricordare per qualche cosa di veramente importante, nel bene e nel male. Forse però è proprio a questo che aspira l'umanità, di un po' di tregua, di un po' di tranquilla normalità, basta con la smania di arrivare primi, come numero di morti, come massime o minime temperature raggiunte, millimetri caduti, quantità di bombe sganciate. Basta per piacere, quasi tutti, almeno credo, non hanno più voglia di farsi ricordare per qualcuno di questi primati, vogliamo una aurea mediocritas generalizzata, che ci possa garantire quella aporia epicurea priva di eccessi e di entusiasmi, ma colma solamente di piacevole serenità che ci consenta di guardare alle passioni estreme da lontano, considerandole con sufficienza e magari con una compassionevole benevolenza. In altre parole non ne possiamo più degli ultimi tre anni, chiediamo una pausa al destino, un momento di sosta. Ebbene, nessuno sa cosa accadrà in questo nuovo anno 7E7 (così di certo, in questa versione esadecimale, ha una formulazione più piacevolmente equilibrata. Ecco proprio di equilibrio avrebbe e avremmo tutti bisogno. Questa mattina tuttavia mi sono svegliato con un mood più positivo del solito, ma non riesco a capire se questo motivo di speranza sia dovuto solo ad un momento di esausto sfinimento o se davvero sia una di quelle che nei miei anni sessanta si chiamavano good vibrations, forse immotivate per carità, né suffragate da qualche buona nuova, che tutti certamente auspicano ma così da un senso indefinito eppur così piacevole a pensarsi. Non c'è ancora nell'aria, ma io la sento lo stesso e spero davvero di non sbagliarmi. Quindi auguro a tutti di cuore un buon (buono sarebbe più che sufficiente, anche senza volerlo pretendere meraviglioso o fantastico) 11111100111. 



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Ancora S. Silvestro

venerdì 1 gennaio 2021

Un augurio di cuore!

 


E chi se lo immaginava che il 2020 fosse una tale chiavica, che gli anni Venti cominciassero in questo modo barbaro. Va bene, voltiamo pagina e anche se ne avremo ancora per un po' speriamo che questo nuovo anno ci porti la svolta, anche se dovremo mordere il freno ancora per qualche mese. Voglio essere positivo, anche se quello che si sente te ne fa passare la voglia, ma come è sempre accaduto dopo una fase down si risale per forza. Allora, cari amici, i migliori auguri per l'anno che verrà!

lunedì 1 gennaio 2018

Oroscopo per il nuovo anno

BUON  2018

Beh ragazzi (e ragazze) è cominciato un anno nuovo, bisogna festeggiare. Chissà se sarà migliore o peggiore dei precedenti. E' la solita domanda che ci facciamo ogni volta, è nella natura umana quella di voler conoscere il futuro, anche se Cicerone dice che sarebbe un gran male, oltre che essere impossibile. Ma sì, per fortuna non è possibile, si possono solo fare delle supposizioni che poi saranno puntualmente sconfessate. In fondo tutto questo non è molto importante, rimane un esercizio tutto sommato divertente comunque e mi sa che quest'anno deve essere davvero uno di quelli che si presta. Già perché ormai siamo a due mesi dalle elezioni e il giochetto, raramente è stato così stuzzicante. Che succederà? A sentire quel che si dice in giro, c'è parecchia preoccupazione in giro. Il disastro è alle porte e giù odio e disprezzo per partiti, banche, multinazionali assassine, grande fratello internazionale che ce l'ha con noi poveri e buoni che aspirano solo alla figura dell'onesto e buon governante che soprattutto non ruba anche se è un imbecille incapace, sì, saranno capaci quegli altri con tutti i disastri che hanno combinato! E intanto chiediamo lo sconto all'idraulico che tanto la fattura non ci serve. 

Va beh, fare il qualunquista non è difficile, ma è davvero così impossibile fare un pronostico sull'andamento di queste famose elezioni? Mah, io vi dico la mia, da opinionista de noantri, al limite, sarà un'altra delle tante scemenze che sentirete dallo scatolone nero ogni sera. Dunque la preoccupazione è grande, ma secondo me il pericolo non è così incombente come sembra. Esaminiamo i dati che abbiamo sotto gli occhi. Gli italiani hanno deciso con il referendum del dispetto, quello insomma che, pensando di essere molto furbi, per fare il pacco al toscano, si sono dati tafazzianamente la bastonata sugli zebedei. Dunque, specialmente tutti quei personaggi che riempiono il web con insulti e rabbia sbandierando che gli ultimi governi non sono stati eletti dal poppppolo, facendo finta di ignorare, almeno spero se no sono davvero ignoranti, che il governo ed il premier, con l'attuale costituzione, non lo elegge il popolo, ma la coalizione che forma la maggioranza parlamentare, hanno deciso con una maggioranza bulgara di quasi i due terzi di annullare la riforma che avrebbe consentito farlo eleggere davvero dal popolo con un ballottaggio  più o meno alla francese. Unitamente hanno bocciato la riduzione dei parlamentari che tanto odiano, ma questo è solo un collaterale e quindi, neanche hanno avvertito l'idiozia dell'atto in sé e dunque lasciamo perdere. 

Allora stante l'attuale sistema di votazione, si dovrebbe verificare quanto segue. In questo momento a meno di eventi imprevedibili e sconvolgenti, la situazione è tripartita. Il centro sinistra è diviso in una parte estremista che dovrebbe ottenere un 5/8% destinandosi quindi all'irrilevanza e un PD in crisi che dovrebbe, se tutto va bene stare al massimo tra il 23 e il 26%. Il Centro destra trasformatosi in un calderone che ha imbarcato cani e porci per aspirare al quasi impossibile 40%, ha formato un inciucio gigante destinato ad un futuro tempestoso, avendo troppe anime diverse, ma, nonostante le grandi speranze che ha e le mirabolanti promesse a cui tuttavia il popppolo di cui sopra crederà ovviamente, si dovrebbe posizionare tra il 32 e il 35 %. Infine i grillini che, per quanto dimostrino una totale e imbarazzante incapacità di governo, mantengono uno zoccolo duro, sordo ad ogni evidenza e in questo molto simile a quello che, oggi assai rimpianto, aveva un tempo il PCI e che si dovrebbero portare tra il 28 e il 33%. 

Questo stato di fatto, anche valutando alleanze di qualunque tipo, anche fantasiose, portano diritte ad una impossibilità di formare un governo di qualsivoglia tipo. Disastro? Non è mica poi detto.  Infatti in una situazione di questo genere, ci saranno inevitabilmente mesi e mesi di discussioni interminabili nel tentativo di rappezzare una qualche soluzione, mentre Gentiloni manterrebbe comunque, non essendosi mai dimesso, in mano il pallino, con un governo provvisorio per i cosiddetti affari correnti, che poi nella realtà è un governo a tutti gli effetti che potrebbe continuare a lavorare soprattutto sul fronte internazionale, dove dopotutto non è andato affatto male, ottenendo, stante le condizioni, discreti risultati, checché se ne dica. Alla fine, difficilmente si potranno sciogliere nuovamente le camere per fare nuove elezioni prima di un anno, quantomeno nella primavera 2019. Bisogna infatti tenere anche conto che le centinaia di parlamentari, che i prodi cittadini non hanno voluto diminuire e che si sono smazzati per ottenere la poltrona cercheranno di procrastinare al massimo la permanenza romana, teniamo tutti famiglia, no? Intanto se la ripresa internazionale proseguisse, noi ne rimarremmo inevitabilmente agganciati, stante il fatto che i partiti che oggi aspirano al governo non potrebbero mettere in atto le micidiali cazzate che stanno promettendo in campagna elettorale, mortali per qualunque economia anche ben più forte della nostra. Passato un altro anno possono accadere molte cose e non è detto tutte negative, anche se lo so che la gente non rinsavisce certo in dodici mesi e il qualunquismo populista si autoalimenta come un mostriccio da videogiochi. Dunque, come vi ho detto, secondo me, una situazione non così negativa come sembra, sperando che in generale le cose vadano meglio automaticamente e che trascinino anche noi, poi si vedrà. 

Però attenzione questo scenario non è certo al 100%. Ci sono tanti cigni neri che volteggiano in cielo e altri scenari molto più negativi potrebbero accadere, anche se le probabilità sono minime. Per esempio, la feroce follia della gente, che spesso non vota pensando per lo meno a quello che dovrebbe essere il proprio interesse, potrebbe alimentarsi ancor di più, coadiuvata dalle fake dei social, sparse dagli interessate a piene mani in questi casi, contribuendo a moltiplicarle all'infinito e conducendo ad un risultato, più improbabile ma spaventoso per il paese. Ad esempio, in questo caso, potrebbe verificarsi un contemporaneo successo dei due partiti che giocano di più sul populismo e l'odio sociale. Se la Lega riuscisse ad arrivare ad un risultato vicino al 18% ed i grillini superassero il 34%, credo che non esiterebbero un attimo a proporre una alleanza che, almeno per un po', potrebbe mantenere una maggioranza parlamentare. Per lo meno per il tempo necessario a distruggere davvero il paese applicando quantomeno se sono seri, le loro promesse elettorali, unite alla ben nota capacità di lavoro. Intendiamoci questo scenario da incubo è molto improbabile, ma non si sa mai. La gente è difficile da interpretare. Ho sentito pensionati, piccoli risparmiatori e gente a reddito fisso, stravolti dall'odio verso gli immigrati o i banchieri, fare dichiarazioni di voto, sinceramente convinti di fare bene, verso partiti che hanno proposto di uscire dall'euro o di creare una moneta parallela, autocondannandosi ad un dimezzamento del potere d'acquisto delle loro pensioni o dei loro risparmi. L'animo umano è insondabile e spesso uno agisce procurandosi da solo la rovina solamente per astio e malanimo verso il mondo. Staremo a vedere. In ogni caso si prepara un anno piuttosto divertente, almeno per un osservatore esterno di un'altra galassia, che non avesse interessi diretti in campo. 



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sabato 1 gennaio 2011

Buon anno.


Va beh, intanto buon anno a tutti, anche se so che oggi pochi avranno cuore, dopo i bagordi di ieri sera, di mettersi al computer a lavorare. Per me è diverso, ormai è diventato un dovere oltre che un piacere, così come dovere è l'apprezzamento dell'ormai famoso zampone e cotechino con lenticchie che per tradizione i nostri amici di sempre condividono con noi e non sto a raccontarvi le squisitezze che anche quest'anno lo hanno accompagnato per non farvi peccare di invidia proprio il primo giorno dell'anno. Intanto cerchiamo di cominciare bene che siamo già a metà dell'opera, al resto penseremo poco per volta, affrontando i problemi caso per caso. Tanto per dirne una oggi dieta stretta. Ma e i torroni avanzati? Vediamo di metterci di impegno e ce la faremo a superare anche questa. Un abbraccio a tutti.



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