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lunedì 14 ottobre 2024

52


 

Cinquantadue anni sembrano un tempo infinito, ma se li hai trascorsi con una persona straordinaria, con la quale hai potuto condividere tutto, sono la cosa più bella che ci si può augurare. Grazie Tiziana!


martedì 15 ottobre 2019

47!!!!

L'immagine può contenere: cibo

Sono già 47 anni che ho pescato il jolly della vita e a volte non me ne rendo neanche conto. Era una giornata grigia come oggi ma alla fine non era quasi piovuto, così direi che il proverbio giusto dovrebbe essere sposo bagnato, sposo fortunato. Comunque speriamo che mi sopporti ancora per un po', incrociando le dita per rendere questo arco temporale che ancora manca al traguardo finale, il più lungo possibile. Auguri a noi!

L'immagine può contenere: ciboL'immagine può contenere: pianta e ciboL'immagine può contenere: dessert e cibo

E comunque la torta Convento di  Voltaggio è sempre una garanzia!

venerdì 14 ottobre 2016

Una rosa per te





Quanta acqua! Come dire mai contenti, sono mesi che non piove e tutti si lamentano del caldo anomalo e oggi son già tutti lì a rilamentarsi che fa freddo, che bisogna accendere i termosifoni e che sarebbe ora che smettesse di piovere. Ma se non piove ad ottobre quando dovrebbe farlo? Da che mi ricordo a ottobre piove sempre e non è mai morto nessuno, anzi. Eh già, pioveva così anche 44 anni fa, in una Torino di certo non bella come adesso, ma che mi sembrava piena di speranze e di promesse. Io stavo lì sui gradini della chiesa ad aspettare che arrivasse e quando la vidi scendere dall'auto sul sagrato, così bella e sorridente, sentii dentro, anche se consciamente forse non me ne rendevo conto, che stavamo facendo la cosa che avrebbe reso perfetta la nostra vita. Il mio fragile stelo dorato entrava in chiesa perché aveva scelto di accettare di legarsi a me per sempre, mica bubbole. Sarà mica poco. Forse la mattina pioveva ed il cielo era grigio come oggi, ma quando uscimmo assieme era già uscito il sole, una premonizione certodi come sarebbero andate le cose e che tutto sarebbe stato bello. Poi corsi a prendere l'unico Ansiolin della mia vita.

Auguri Tiziana, grazie e che duri ancora tanto!


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venerdì 10 luglio 2015

Crisi del settimo anno?

Risultati immagini per 7 anniversario
(immagine dal web)

Proprio in questi giorni il blog ha compiuto il suo settimo anno. Questo è il 2094° post ed ho pubblicato anche molte migliaia di mie fotografie forse quasi 10.000, un po' più un po' meno. Appena appena superate le 250.000 visite. In tutto meno di 7000 commenti, direi pochini, ma non c'è niente da fare, o miei post non hanno poi quell'interesse che induce alla chiacchiera alla polemica. Ho provato a mettere un po' di sale nell'ultima settimana, ma deve essere proprio lo stile. Comunque abbiate pazienza, ma andrò avanti così, crisi o non crisi. Almeno per i prossimi sette anni. E' una minaccia. 

lunedì 14 ottobre 2013

41

Quando stai con una persona da 41 anni, ti sembra normale averla accanto a te ogni giorno, a sostenerti quanto ti senti debole, a gioire assieme dei momenti belli, a fare apparire meno difficili quelli meno. Così rischi di dimenticare quale privilegio ti è capitato, in fondo casualmente, quando senza alcun merito specifico, sei stato scelto. Quando hai concluso un ciclo di studi o hai trovato un lavoro, in fondo hai sostenuto delle prove, sei stato investigato, hai dovuto dimostrare capacità, valore prima di essere accettato. Invece in questo caso no. Sei stato scelto per amore, non per merito e questo ingiustamente lo dai per scontato. In fondo una ricorrenza anche a questo deve servire. A renderti conto che quel giorno hai pescato il jolly, che è stato il più importante e fortunato della tua vita, quello che ti ha permesso di avere accanto una persona speciale che è più di una parte di te stesso. Così questo giorno bigio e svogliato come lo sono sempre i giorni di metà ottobre, esattamente uguale a quello di 41 anni fa, quando ho sentito la sua mano che si stringeva alla mia, per sempre, diventa bello improvvisamente, un senso di serenità ti avvolge e ti accorgi che l'unica cosa a cui tieni davvero è che ce ne siano tanti altri uguali a questo, ma tanti davvero. Grazie Tiziana e tanti auguri.

Ore 11:00 - Accidenti il lunedì ad Alessandria i fiorai sono chiusi! Che figura! meno male che lei ci ha pensato ieri e ha comprato la famosa torta di nocciole di Casalcermelli.

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martedì 10 gennaio 2012

1000 non più 1000.


Mille è una cifra enorme, vi assicuro. Forse è poco se sono gli euro di uno stipendio, ma nel mio caso rappresentano una cifra addirittura impensata, quando è cominciato il giochino. E già, una mattina di di tre anni e mezzo fa ha cominciato a soffiare il vento dell'est e adesso, ecco qua il post numero 1000, roba da non credere. Diciamo quasi un lavoro a tempo pieno, ma che dà delle belle soddisfazioni. Un sacco di amici nuovi, di persone che ti scrivono cose simpatiche, pochissime, purtroppo e lo sottolineo davvero, che contestino quanto dico e Dio sa se ce ne sarebbe bisogno di un po' di contradditorio. Allora adesso vi snocciolo un po' di cifre. Quasi quattromila commenti e su un blog generalista come il mio non sono neanche pochi, oltre 100.000 contatti e più di 200.000 pagine viste; 20.000 (circa) visitatori unici, la metà dei quali, dopo la prima occhiata, ahimè non si sono più visti, che peccato non averli saputo interessare in qualche modo. Altra cosa che non avrei mai creduto, benché il blog sia strettamente in italiano e quindi poco spendibile sul web, contatti da 110 paesi, dalla Mongolia, allo Yemen, al Perù, alla Nuova Zelanda, addirittura al Bhutan, 90 solo nell'ultimo anno. Contatti da 32 stati USA, mica scherzi. Insomma che vi devo dire, per adesso sono contento e vi darei anche conferma che, per il momento, non ho intenzione di smettere, anche se magari sta diventando un vizio, spesso un po' troppo ripetitivo o sbrodolento, ma quando cadi nella droga, si sa, è difficile uscirne. 

Così se alla sera mi accorgo di non aver postato niente, mi sento un po' in colpa verso chi magari è venuto a dare un'occhiata e non ha trovato niente di nuovo, magari se ne andato deluso. Intanto i più attenti di voi avranno già notato che questo non risulterebbe proprio il millesimo post questo prodotto, facendo la somma dei numeretti che si trovano a lato, ma vi assicuro che è così, in quanto quei pochi mancanti sono già stati prodotti e vagano in quel limbo del web dove non si possono ancora vedere, pronti a calare come falchi al loro posto non appena il meccanismo ad orologeria già impostato, darà loro il via a mostrarsi in tutto la loro nudità. Già, infatti, come qualcuno già sa, c'è una macchina volante che mi aspetta e dal luogo dove sarò, temo non ci sarà verso di entrare nella rete, se non episodicamente forse. Dunque vi accontenterete, se vorrete dare un'occhiata, di una trentina di post che sembreranno adagiati sullo monitor da una mano   automatica, mentre altrove è la mente e il resto del corpo, pur meditante sulle umane miserie della vita, perché non si sa mai, potrei anche non trovare la voglia di ritornare. Dunque 1000 e non più 1000? Ma, in linea di massima spero di no, comunque, amici, stiamo in campana.

venerdì 14 ottobre 2011

39 anni.


Oggi sono 39 anni. Mica poco. Invece son passati in un attimo. D’accordo, qualcuno potrebbe dire che è stata solo fortuna, che la vita in fondo non ci ha messo davanti a prove di difficoltà così grandi da rendere tutto difficile; forse avrete anche ragione, ma lasciatemelo dire, quando stai bene insieme tutto diventa più semplice. Quando basta guardarsi un attimo negli occhi per capirsi , tutto è più facile. Certo, continuerete a dire, ne deve avuta di pazienza, Tiziana a sopportarti e per così tanto tempo, poi. Sì, per fortuna ce l’ha avuta e per questo voglio farle quello che potrebbe essere più una minaccia che un augurio. Spero davvero che almeno per i prossimi 39 possiamo stare sempre così. Insieme come quel giorno, solo apparentemente lontano, quando ce ne siamo tornati, in quella che sarebbe stata la nostra casa, sulla nostra 500 beige.


Tanti auguri Tiziana.


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giovedì 14 ottobre 2010

Quel treno per Yuma.


La prima volta che la vidi, lei era in cima alla scala che andava in aula magna, in via Pietro Giuria. Era il primo giorno di Università e tutti si guardavano intorno un po' incerti in cerca di qualche appiglio. Aveva un abitino pied-de-poule bianco e nero e se ne stava ferma vicino alla balaustra come se stesse aspettando qualcuno. Le chiesi se anche lei fosse una matricola e se sapesse dove era l'ingresso dell'aula, che si vedeva benissimo lì dietro. Sembrava timida, un fragile stelo dorato da guardare e proteggere con cura e io, ragazzotto ancora piuttosto grezzo e lento nel ragionare (non che poi sia migliorato un granché), non potevo ancora rendermi conto che stava passando il treno più importante della mia vita, quello che per molti, meno fortunati, non passa neanche una volta e che io stavo lì alla fermata giusta. Lei, non ho ancora ben capito cosa ci vedesse in quel ragazzo spettinato con le idee poco chiare, mi scelse e mi ci fece salire su quel treno, che ancora viaggia sicuro su un binario che spero ancora lungo e sereno come è stato per trentotto anni. Un viaggio che può sembrare lungo, ma, forse perché è stato così interessante e fortunato, è passato in un attimo. Così oggi che è il nostro anniversario (tanto per cambiare credevo fosse due giorni fa, il 12 ottobre; mi confondo sempre con la scoperta dell'America, ma non è l'età, è che sono sempre stato così) voglio dedicarle quattro versi di Li Shizheng detto Duo Duo, un poeta cinese di Pechino quasi mio coetaneo che mi piace molto e che qualcuno definisce il poeta delle nuvole.



SOGNO

Andati, passati, tanti anni se ne sono andati
Tante gioie, poche tristezze
Il passato, sembra un carro segnato dai viaggi
Noi pure stiamo per perdere di vista il nostro villaggio...



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mercoledì 14 ottobre 2009

La scoperta dell'America.

Non so se sia una questione genetica o Alzy che incombe, ma io, con le date, anche quelle importanti ho sempre dei problemi. Mi confondo. Per esempio tra il 12 ed il 14 ottobre, ho sempre dei dubbi su quale sia la data della scoperta dell'America. Chi se ne frega, direte voi, e invece non è cosa da poco, in quanto l'altra è stata una data fondamentale della mia vita. Proprio così, 37 anni fa ero un giovane virgulto, certo bellissimo (come potete immaginare), una via di mezzo tra Sordi e Bobby Solo, ma la testa era quella che poteva essere, già ce n'è poca adesso, figuriamoci allora quando ancora non mi rendevo bene conto di avere tra le mani la schedina giusta del superenalotto della vita. Quel mattino, mentre andavo a sposarmi, non mi chiedevo neanche come mai la mia Tiziana avesse accettato di legarsi a me e di sopportarmi per tutta la vita. Mentre pilotavo con cura la 500 verso Torino lungo la trafficata e stretta strada nazionale, (non c'era neanche ancora l'autostrada, pensa un po') ero come in uno stato di torpore mentale che mi impediva di fare troppi ragionamenti, con la testa già troppo impegnata a fare le cose che bisognava fare. Così le emozioni si susseguivano alle emozioni e quando la mia ragazza comparve sul sagrato vestita di bianco, era così bella che non riuscivo a capacitarmi che avesse deciso di venire proprio da me. Sono i misteri insondabili della psiche femminile. Poi tutto scivolò via secondo copione, lei radiosa (non sapeva ancora che rogna si prendeva), io sempre più stordito da una posizione che mi è poco congeniale, quella di essere al centro dell'attenzione; anche se per fortuna in questi casi, il fulcro di tutto è sempre la sposa, io ero come contaminato dalle radiazioni di bellezza che emanava lei. Arrivarono le foto, poi il pranzo; la mia mamma non era stata bene, troppe emozioni forse o i calcoli alla cistifellea in movimento, fatto sta che prima della torta il caro amico B. dopo avermi scrutato un po', mentre la mia sposa sfarfalleggiava felice tra i tavoli, mi disse:" Siedititi un attimo, è meglio che prendi questa" e mi allungo una pastiglietta di Ansiolin. In un attimo tutto divenne più lontano, più ovattato, più tranquillo, i convitati che si congratulavano, le bomboniere da distribuire, i parenti da ringraziare. Fu l'unica volta della mia vita che presi un ansiolitico, pensate un po' che fesso. Così mi godetti poco di uno del giorno più fortunato della mia vita. Alla sera, mentre tornavamo a casa, il sorriso di mia moglie però mi fece capire che proprio due giorni dopo la scoperta dell'America avevo fatto Bingo.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 125 (a seconda dei calcoli) su 250!