In questo momento la mostra più importante in città è quella di Orazio Gentileschi a Palazzo Reale che raccoglie un gran numero di opere prestate da importanti musei e che racconta con dovizia di particolari il tema del viaggio che accompagna tutta la sua vita di lavoro attraverso l'Europa. Pittore di grande fama al suo tempo, caduto poi in oblio e surclassato a favore della sua più famosa e forse anche più talentuosa figlia Artemisia, la cui notorietà è stata vieppiù aumentata dalle vicende personali che ne hanno condizionato la vita, in questa serie si possono bene apprezzare le ispirazioni caravaggesche e michelangiolesche, che così bene ne hanno ispirato la vena pittorica. In effetti io non sono molto appassionato da questi autori manieristici che puntano tutto sulla posa esagerata dei soggetti, ma in questo caso il gran numero delle opere esposte e la loro intelligente disposizione a spiegare il valore del suo lavoro, consente di apprezzare comunque l'artista, il suo colorismo e le sue caratteristiche peculiari. Dopo esservi gustati la mostra, approfittate dell'opportunità di vedere il meraviglioso Giudizio universale del Beato angelico, prestato eccezionalmente dalla Toscana (in cambio della Madonna dell'Umiltà, che si può ammirare a lato) e messo in paragone allo speculare lavoro del fiammingo Bartholomeus Sprangler della Galleria Sabauda. Interessantissime nella seconda sala, le ricerche sui pigmenti eseguiti sulle due opere. Insomma due piccioni con una fava. Magari finito il lavoro potrete fermarvi al bar del giardino per bervi un Bicerin in tono con la città (certo non all'altezza di quello servito nell'omonimo locale alla Consolata.
Pagine
- Home page
- I miei 36 libri
- Paesi visitati
- Bangladesh
- Cambogia
- Caucaso
- Canada e New England
- Cina Nord
- Cina sud
- Corea del sud
- Etiopia
- Laos
- Libano
- Madagascar
- Malaysia/Brunei
- Malta
- Mozambico
- Maldive
- Mauritania
- Moldova e Transnistria
- Mongolia
- Myanmar
- North & Central India
- Oman
- Pamir
- Senegal
- S.Tomé
- Sudamerica
- Taiwan
- Tanzania
- Uzbekistan
- Vietnam
- Yemen
martedì 21 aprile 2026
domenica 19 aprile 2026
Mostre a Torino 1 - Vermeer a Palazzo Madama
lunedì 5 maggio 2025
Altre mostre a Torino
Continuo col panorama mostre torinesi, visto che mi sono fermato in zona per qualche giorno. Cominciamo con quella che una mostra non è, alla Promotrice delle Belle Arti al Valentino, visto che non viene esposto neppure un quadro reale. Per correttezza almeno te lo dicono prima di staccare il biglietto, ma devo dire che non sono d'accordo su questa che sta diventando una moda, visto che io non ti pago con i soldi del Monopoli ma con svanziche reali, ancorché digitali, dunque a mio parere sarebbe opportuno che fossero presenti almeno due o tre opere vere, almeno una, se proprio non si può fare di più, però credo che sarebbe bello dopo aver goduto di tutta la meraviglia delle varie realtà virtuali e così via, trovarsi di fronte un'opera tangibile dell'artista in questione, tanto per averne una rappresentazione non solo formale e teorica. Detto questo non posso negare che l'organizzazione della vita e delle opere di Munch è stata presentata in maniera davvero spettacolare con l'uso di caschi con i quali penetri direttamente all'interno dei quadri e vieni avvolto completamente dall'atmosfera cupa ed ossessiva che ha accompagnato la vita di questo straordinario artista. Anche la sala finale dove vieni completamente avvolto dalle sue opere principali che si muovono sulle pareti è straordinariamente coinvolgente, per non parlare del pavimento che si sgretola sotto i tuoi piedi. Insomma un modo nuovo di vedere l'arte, assolutamente interessante, ma che suggerirei, come ho detto di accoppiare anche a qualche cosa di reale, anche per meglio giustificare il costo del biglietto.
Come seconda indicazione vi voglio segnalare alle Gallerie di Italia, il polo museale del San Paolo in piazza San Carlo, che presenta una serie di foto della grande fotografa americana di colore Carrie Mae Weems, sui temi a lei cari delle discriminazioni razziali e al richiamo al periodo schiavista negli USA, argomento che sta ritornando in auge, visti i tempi. Passiamo poi alle due mostre temporanee organizzate al MAO, Museo di Arte Orientale, che presenta sempre argomenti di particolare interesse per chi vuole tenere un occhio a quella parte di mondo. La prima, Haori, espone tutta una serie di abiti maschili, oltre 50 Haori e Juban appunto, appartenenti ad una collezione privata, che raccontano il primo novecento in Giappone con le sue contaminazioni con la cultura occidentale. L'altra, esposta al secondo piano, che mostra una ricca iconografia riguardante gli Hanauri, i venditori di fiori e di composizioni floreale giapponesi , apprezzate figure del mercato tra il XIX ed il XX secolo, ritratte con le foto d'epoca della fotografa Nagel, davvero interessanti. Passiamo infine a Palazzo Madama, dove assieme alla mostra sulle lettere di Primo Levi indirizzate ai lettori tedeschi di Se questo è un uomo, e all'esposizione del famoso e preziosissimo cofano del Cardinal Guala Bicchieri, completamente restaurato, viene esposta una serie bellissima di oltre 200 manifesti "turistici" di inizio secolo, che pubblicizzano tutte le località italiane più famose con la forma dei più noti disegnatori dell'epoca, incluso Boccasile. Insomma a Torino non ci si annoia.
domenica 27 aprile 2025
Recensioni : Ancora mostre a Torino
martedì 23 aprile 2024
Mostre a Torino
Un suggerimento per chi passa da Torino. Non perdetevi la bellissima mostra al Mastio della cittadella di Torino che presenta oltre 120 opere del grandissimo Toulouse Lautrec, in occasione del 160 anni della nascita. Una serie di lavori molto completa che racconta con grande ricchezza di particolari, la vita e l'opera di questo postimpressionista, inventore della grafica pubblicitaria e del manifesto, oltre che avere la capacità di raccontare i personaggi e la vita di quella Belle epoque che segnò la fine del XIX secolo. Un paio d'ore ben spese. A qualche centinaio di metri di distanza se avete ancora un po' di tempo, a Palazzo Lascaris, universalmente riconosciuto come uno dei più bei palazzi di Torino, potrete vedere, con accesso gratuito, una bella mostra che racconta la storia dei proprietari che si sono succeduti nei 400 anni di vita del palazzo, oggi sede del Consiglio regionale. Se poi rimanete a Torino due giorni, consiglierei di non perdere la straordinaria esposizione alla Promotrice delle Belle Arti al Valentino, di Antonio Ligabue. Quasi 100 opere esposte, tra l'altro con una ottima illuminazione che permette di gustarle nel modo migliore, per raccontare la storia di questo artista straordinario, che forse non ha avuto la fortuna che si meritava. Molti dei suoi quadri più noti ed anche parecchie straordinarie piccole sculture, forse ancora più coinvolgenti per la forza plastica che mostrano. Una vita perennemente in bilico tra manicomi e selvaticità, che tanto lo avvicinano a Van Gogh, a cui quantomeno, lo accomuna la straordinaria matericità coloristica. Davvero una visione piacevole e soddisfacente.
martedì 27 febbraio 2024
I macchiaioli a Torino
Oggi voglio relazionarvi di una interessante mostra che potrete vedere a Torino al Mastio della Cittadella dedicata al movimento dei Macchiaioli, un aspetto della pittura italiana e toscana in particolare, stranamente poco conosciuto e apprezzato all'estero, se lo si vuole confrontare con l'impressionismo francese, da decenni sull'altare assoluto delle preferenze contemporanee ed al quale si avvicina per idee, forma e svolgimento e con il quale ha avuto innumerevoli contatti. Anche questo infatti nasce dal rifiuto proprio di quel periodo, delle indicazioni accademiche della metà dell'ottocento, momento di grandi mutamenti rivoluzionari. La mostra è interessante proprio per il racconto che viene portato avanti e che illustra bene il movimento dai suoi iniziali contatti con la Francia che in quel momento era il faro della cultura europea e la scuola di Barbison, e con l'importanza del plain air di cui in quel momento si scopriva l'attrazione e l'interesse. Segue quindi lo sviluppo del movimento attraverso molti dei suoi rappresentanti, mostrando anche l'interessante rapporto avuto con l'uso della fotografia, mezzo tecnico che con il suo concetto implicito di riproducibilità tecnica, fu alla base di questi cambiamenti epocali nel mondo dell'arte, fino agli epigoni ed agli allievi dei maestri iniziali. Molto rappresentati anche gli autori francesi e i paesaggisti italiani a partire da Piranesi, da cui il movimeto prese le mosse.
Interessante e molto godibile la parte riferita al caffè Michelangelo, la base intellettuale nella quale si formò il gruppo, con una serie di godibilissime caricature che rappresentano gli artisti che lo frequentavano assieme ai clienti senza nome. Un richiamo evidentemente a quel Toulouse Lautrec che a Parigi percorreva analoghe strade se pure su altri livelli. Insomma una visione di una ottantina di opere assolutamente interessante. Se dobbiamo vedere anche la parte del bicchiere mezzo vuoto, bisogna dire che le opere degli artisti più importante presentate, Fattori, Lega, Signorini, sono state scelte tra le minori e non è presente nessun capolavoro assoluto, cosa che in questo casi farebbe piacere vedere, ma certo sarà come sempre un problema di costi e questo bisogna capirlo. Inoltre un altro problema tecnico è dato da una illuminazione decisamente penalizzante che rende difficile godersi le opere, in particolare quelle con il vetro, che riflettono le luci in maniera tale da rendere faticoso il guardarle. Non solo, le discascalie, fatte tra l'altro con molta cura e decisamente interessanti ed esplicative, sono poste a mezza altezza di fianco ai quadri, obbligando a leggerle in posizione chinata e faticosa. Ma non si può avere tutto dalla vita.
Mastio delle Cittadella - Torino - Ingresso 14 € - Ridotto 8 € - Audioguida gratuita disponibile - fino al 1° aprile - Aperto tutti i giorni 8:30 - 18:39 (19 festivi)
sabato 20 gennaio 2024
Mostre Torinesi
| Hayez alla GAM |
Un paio di suggerimenti per i nullafacenti come me, per impiegare bene il proprio tempo. Ho visto ieri e l'altro ieri a Torino alcune cose che vi incito ad andare a vedere a vostra volta. Alla Gam fino al 1 aprile è aperta una spettacolare mostra su Hayez con 100 opere di questo straordinario pittore, famoso soprattutto per il suo Bacio, che tuttavia qui non è presente, purtroppo, ma che potrete anche andare a vedere di persona, se non lo avete già fatto, a Brera dove è conservato. L'esposizione ben commentatta, è decisamente completa e presenta opere di tutto il suo percorso artistico, nel quale potrete considerare lo spettacolare mutamento dai suoi inizi accademici fino alle meraviglie espressive del romanticismo che pervade le sue opere seguenti, diventando irresistibile nella sua produzione matura. Dipinti top, L'accusa segreta e La meditazione, oltre ad una magistrale serie di ritratti. Presenti anche molti interessantissimi disegni preparatori. Mostra imperdibile. Già che siete lì non perdetevi una rinfrescata alla memoria (visto che è sullo stesso piano) della galleria del '900, una vera e propria antologia di tutti i movimenti del secolo scorso, non manca quasi nessun nome importante. Nel sotterraneo, mentre siete lì potrete dare un'occhiata, anche se non sarà nelle vostre corde (specialmente se apprezzate Hayez), una antologica di Carlo Caravaggio, un contemporaneo che ha tuttavia un certo nome. Ora per coloro che non seguono l'arte contemporanea, queste istallazioni poste sul pavimento possono suscitare perplessità, se non ironia, specialmente nel leggere le spiegazioni che le accompagnano, sulla brochure, ma credo che sarebbe un errore.
A mio parere sarebbe necessario l'accompagnamento di qualcuno che, conoscitore dei movimenti e delle espressioni artistiche degli ultimi due secoli, ne parlasse. Il tempo, poi giudicherà come sempre il valore intrinseco di questi artisti. Approfittanto poi della vostra permanenza nella città del gianduiotto, vi spingerei ad arrivare fino al fondo di Via Po per vedere a Palazzo Accorsi, la mostra dedicata a Casorati e ai futuristi fino a Sironi, che espone una settantina di opere di cui almeno una ventina del maestro, seguita da una buona scelta di lavori nelle successive tre sezioni, indicate come I sei di Torino, I nuovi futuristi, Il novecento milanese. Se non lo avete mai visto proseguite poi nella visita del museo del palazzo stesso, che raccoglie pezzi pregiatissimi in una serie di sale meravigliosamente agghindate, in particolare la Sala Piffetti con quello che viene chiamato il più bel mobile del mondo, che magari non sarà del vostro gusto essendo davvero molto pesante, ma indubbiamente è un capolavoro incredibile di artigianato. Tornando verso la stazione passate davanti a Palazzo Madama, approfittate per dare un'occhiata alla bella mostra Il Liberty a Torino, non troppo grande dato che comprende solamente opere esposte nel salone centrale del primo piano, ma dove potrete vedere molte cose riguardanti questo affascinante periodo storico artistico, con molto materiale del nostro Bistolfi e soprattutto con una mappa scaricabile dove sono reperibili circa 500 opere di architettura Liberty presenti a Torino, in particolare i famosi Bow window. Direi tempo ben speso. Ricordatevi che solo per fare queste tre visite se ne andranno circa 45 Euro, che ormai la cultura costa e che con la stessa cifra potrete farvi la tessera musei Piemonte e valle d'Aosta che vi consente di visitare tutti i musei di queste due regioni (a 80 Euro anche tutti quelli della Lombardia se siete dei frequentatori di MIlanoe dintorni). Direi che vale assolutamente la pena.
martedì 19 ottobre 2021
La mostra di Carrà
Domenica mattina ho fatto un salto, passando davanti al nuovo monumento di Baleta per guardarlo senza il tripudio di folla di sabato, a vedere la mostra di Carrà che al Palatium Vetus è in esposizione da maggio. Alla faccia di chi dice che ad Alessandria non si fa mai niente. Interessante, una quarantina di opere esposte, alcune decisamente importanti come la maternità e il collage della bottiglia del 1914, una serie di lavori che illustrano, mi sembra, abbastanza bene, l'opera globale e i vari momenti artistici dell'autore alessandrino. A corona, come a circondare questa esposizione in un abbraccio mandrogno, una serie di altri artisti alessandrini, dei quali giustamente la Fondazione ha voluto mostrare pubblicamente le opere in suo possesso. Già che ero lì mi sono fatto un giro di ripasso per vedere il resto del palazzo con l'esposizione permanente, che ha comunque dei pezzi di valore, considerando che siamo in fondo, una piccola cittadina di provincia, fuori dei centri turistici, che hanno la possibilità, di tenere collezioni come questa negli scantinati, avendo molto di meglio da mostrare, siamo realistici. Ho dato un'occhiata anche alla piccola esposizione acoté, nel porticato del cortile, ricca di stampe e rari documenti riguardanti la battaglia di Marengo, tra cui molte chicche interessanti. Perdeteci una mezz'oretta esaminando editti e piante della battaglia. Oltretutto ho potuto usufruire dell'accompagnamento di una esaustiva visita guidata, eseguita per un solo fruitore, me stesso, dato che non c'erano altri visitatori, cosa che capita poche volte. Capisco che ormai dopo diversi mesi che la mostra è aperta, da maggio mi sembra, e ad Alessandria chi voleva è già venuto, tuttavia, l'ho vissuto come un piccolo privilegio, graditissimo. A chi non è ancora andato, ricordo che la mostra è stata prolungata fino al 5 Novembre, tutti i sabati e domeniche (9-13e 15-19). Ingresso gratuito. Già che c'è non perdetevela, non facciamoci riconoscere.
giovedì 22 maggio 2014
Kandinskij all'Arca di Vercelli
![]() |
| Kandinskij - Composizione su bianco |


