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martedì 28 dicembre 2021

Ancora sul virus

Gelo - foto T.Sofi

 Eccomi qua tra le mie montagne a cercar di ragionare su un futuro che contina a essere così incerto e fastidiosamente insicuro, ormai da due anni. E' faticoso, non si può negarlo anche per chi come noi, in fondo non subisce i tragici effetti economici di cui si sente ogni giorno parlare. Certo per molte persone è davvero una questione di tragedia economica che si accompagna a quella sanitaria, una difficoltà della vita che sicuramente induce a volte a pensare che sia meglio trascurare l'aspetto medicale, per non essre trascinati nel gorgo di una rovina, che vede distruggere sacrifici di decenni e la vita intera. Gli effetti psicologici negativi di chi invece questo problema impellente non ce l'ha, sembrano, giustamente dover essere considerati in seconda o terza battuta, magari ascoltati anche con una certa sufficienza, dato che alla fin fine la pagnotta arriva comunque. E' vero, tuttavia non si deve negare che anche questo non sia un problema tangibile, da valutare seriamente. Badate che per chi ha raggiunto una età, vedere sfumare due anni nel nulla, è pesante, perché non è che si hanno davanti altri anni, in numero consistente che ridaranno più o meno quanto perso, anzi è possibile che se mai tutto ritornerà come prima o quasi, ci si potrà trovare in una condizione tale da dover definitivamente rinunciare a tutto. Insomma una prospettiva abbastanza deprimente, ecco perché bisogna avere pure un po' di compassione per 'sti poveri vecchi che vedono sfumare nel nulla gli ultimi anni agibili della vita. Capisco che per l'INPS sarebbe meglio accelerare il trapasso, con gran vantaggio per la comunità tutta, ma loro, questi disgraziati, cercano caparbiamente di resistere, quanto meno per non mollargli la pensione, così come si dice, a gratis. Insomma, noi cercheremo di farcela comunque e se questa tabe malefica non finirà a breve o quanto meno se le disposizioni necessarie al funzionamento della comunità civile dovranno essere prolungate chissà fino a quando. Insomma alla fine ce la faremo ovviamente, come sono stati superati problemi ben più gravi, ma sarà comunque pesante, pesantissimo per tutti.  


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lunedì 4 gennaio 2021

Vaccini

 


C'era una vecchia barzelletta che riportava di un peccatore, non troppo cattivo in fin dei conti, a cui veniva data come premio l'opzione di scegliere tra l'inferno tedesco e quello italiano. Alla fine quello italiano era fortemente consigliato, anche se la pena era identica - martellate sui coglioni in orario di ufficio - in quanto da noi un giorno arrivavano in ritardo i diavoli, un giorno c'era sciopero, l'altro c'era il ponte, un giorno mancava l'incudine, un altro il martello, un altro ancora i coglioni. E questa è una grande verità conclamata e ripetutamente dimostrata, come bene si vede nella vicenda vaccini e giustamente era prevista con precisione. Un giorno i medici sono in ferie (specialmente in Lombardia e vuoi mica richiamarli), un giorno mancano le siringhe, un giorno gli infermieri, un giorno le agenzie di lavoro interinale incaricate di trovarli, un giorno i vaccini perché nevica, insomma ci vuol altro, per non parlar dei vaccinandi. A questo ritmo avremo l'immunità di gregge in circa 19 anni e dato che il vaccino, checché ne dicano i no-vax, i dubitatori e gli io non nego ma andate avanti voi, è l'unico modo per chiudere il problema Covid, prepariamoci ad un altro lungo anno di micrania con totale devastazione economica. D'altronde che ci possiamo fare, mica siamo israeliani.


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mercoledì 30 dicembre 2020

Natali futuri

Dal web


Eccoci qua, si avvicina, domani, il giorno del bilancio di questo anno balordo, cosa che ti costringe ovviamente a fare conto di cosa ci aspetta in futuro; cosa succederà di peggio ancora, come si muoverà il mondo dopo una botta di questo genere. Tranquilli non succederà quasi niente, tutto andrà avanti più o meno allo stesso modo salvo lievi variazioni, come è sempre capitato di fronte a tragedie epocali del passato, ben più pesanti di questa. L'uomo, questa specie malefica e pervasiva, ha una capacità di adattamento che le fa superare scogli di ben altra portata; anche le cose più tremende rilette a distanza di anni, hanno una valenza minimale, incidenti di percorso, da aggirare ed aggirabili in qualche modo. Certo ben diverse sono le tragedie individuali, i morti prima di tutto, che hanno un nome ed un cognome e non sono solamente numeri, poi quelli rovinati e impoveriti tragicamente, quelli che rimarranno senza lavoro, che per quanto i governi cercheranno di aiutare, non avranno mai i ristori necessari, per loro niente sarà come prima, ma per l'umanità nel suo complesso, niente altro che una cacata di mosca sui libri di storia, citata forse in un paio di righe. La pandemia, dal punto di vista medico, si risolverà nel corso dell'anno, un po' perché generalmente questi virus verso la fine del secondo anno di diffusione in qualche modo si attenuano, per i più vari motivi, è sempre successo così, un po' perché i vaccini alla faccia di chi è dubbioso, daranno il colpo decisivo. L'economia devastata avrà un potente rimbalzo nella maggior parte dei paesi (già si intravede quello cinese e gli altri seguiranno), naturalmente i più bravi dipiù, gli altri al seguito e comunque a prendere l'effetto traino. 

Ovviamente, i maniscalchi saranno costretti a chiudere, mentre chi indovinerà i nuovi business crescerà a dismisura, anche se poi i cambiamenti effettivi saranno pochi. Qualcuno però inevitabilmente ci sarà. Di quelli negativi non voglio neppure parlare, me ne dispiaccio troppo e lo sapranno meglio fare altri. Tra quelli positivi è quasi certo che il modo di lavorare avrà dei cambiamenti anche abbastanza sostanziali e che provocheranno nuove problematiche da discutere e da risolvere. In tutti i casi in cui sarà possibile, credo nella maggior parte, almeno la metà delle ore lavorate si faranno da casa, provocando qualche cambiamento nel mondo del trasporto pubblico, dei centri di business e non solo. E questo secondo me è una cosa di grande interesse che ci porrà di fronte a problematiche nuove da sfruttare al meglio. Il campo della medicina poi, come ovvio, sarà uno di quelli più interessato dai cambiamenti, generalmente favorevoli. Intanto si è capito bene come, nel caso di necessità, mettendoci assieme sforzi comuni e tutto il grano che serve, i risultati si possono ottenere in tempi molto più raccorciati e inoltre le nuove strade dell'RNA ricombinante, non del tutto nuova, ma già indagata nel caso del vaccino di Ebola e la strada molto promettente (anche se molto più costosa) degli anticorpi monoclonali, faranno fare un importante passo avanti nelle cure tumorali. Questo credo che sarà il lascito positivo di maggiore importanza di questo virus, anche se ci ha tolto un anno di vita mentre ad altri, troppi, l'ha tolta del tutto. 

Questo, se capiterà, basterebbe da solo a farci considerare un po'meglio questa tragedia collettiva e a farci vedere con maggiore serenità i Natali futuri, secondo me e sotto questo aspetto, anche se alla mia età perdere un anno è cosa davvero pesante, lo posso ritenere accettabile, tra l'altro non potrei fare diversamente. Certo il periodo, nella sua interezza, rimarrà un momento straordinario di studio nella psicopatologia delle masse che potrebbe essere utilmente investigato per capire la testa dei popoli nel loro complesso. Per esempio, sentimenti inspiegabili al limite dell'assurdo, eppur così presenti in abbondante percentuale, come il rifiuto della scienza, l'incredulità di fronte alle realtà più banali a fronte di spiegazioni cervellotiche e fantasiose, l'entusiasmo per le stupidaggini e la crescita esponenziale del complottismo in genere, quasi che il virus abbia colpito, con effetto collaterale pesante, soprattutto l'attività neuronale della massa. L'isteria dell'informazione, l'incapacità generica del sistema democratico di rispondere alle necessità immediate, l'azione comune della massa, ma allo stesso tempo la mancanza di empatia all'interno della stessa. La ricerca di un colpevole esterno generico su cui scaricare il proprio odio e la propria ira repressa, la Cina, le multinazionali, le banche, l'Europa, Soros, Bigpharma, che osa guadagnare, mentre ognuno di loro, ama guarda caso lavorare gratis. Fenomeni interessanti da indagare a fondo per capire come guidare proprio queste masse, in futuro. 

Ad esempio, come mai se un medico deficiente dice la sua scemenza su un social, raccoglie in un attimo più ammiratori osannanti che replicano all'infinito la sua idiozia, aumentando la valanga ignorante, molto di più di centinaia di migliaia di altri medici che fanno le cose per bene e operano nel modo anche logicamente più corretto? Perché una infermiera, che da un anno fa in modo encomiabile ed oltre il suo dovere, si presta come testimonial a farsi vaccinare tra  i primi, per stimolare una risposta positiva e probabilmente risolutiva ad una importante necessità del paese, viene caricata di una valanga inarrestabile di contumelie e addirittura di minacce di morte a lei e famiglia, senza che nessuno prenda provvedimenti fattivi al di là delle chiacchiere? Difficile da capire e per me anche da accettare, ma forse utile da studiare per comprendere dove sta andando la nostra specie, che tanto si appassiona e osanna, il teo-bio-sostenibil-senzaglutine-omeopatico e dubita malamente magari di un vaccino che contiene RNA, senza neanche sapere cosa è. Che trangugia montagne di integratori inutili che contengono non si sa bene cosa, ma che sicuramente fanno tanto bene, ma guarda sospettosamente un prodotto, perché "è stato fatto troppo in fretta" e "fa ingrassare le multinazionali del farmaco". Ma tranquilli, appena si riuscirà ad infilare nella testa di tutti un microchip, con l'assunzione generalizzata dei tortellini Rana (avete fatto caso che in tutti i supermercati sono in vendita con strepitose offerte sottocosto, se non ci credete aprite le confezioni ed esaminateli ad uno ad uno e, guardando bene dentro nell'impasto con la lente, ce lo troverete senz'altro) attivati poi attraverso le radiazioni 5G, tutte queste grane saranno risolte, anche se non ve lo vogliono dire, sveglia!


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lunedì 28 dicembre 2020

Natali presenti


 Fiocca la neve fiocca, si potrebbe dire stamattina con giusta ragione. In effetti viene che è una bellezza ed il fatto che le macchine che passano siano pochine, contribuisce a mantenere quel candido manto che sembra, visto dal calduccio di casa tua, una piacevole copertura immacolata invece della fanghiglia di sporco in cui la città trasforma la neve in un attimo, con la sua malevolenza di apparato digestore che inghiotte anche le cose più piacevoli trasformandole in sterco maleolente. Inutile filosofeggiare, anche il delizioso pranzo di Natale, con tutte le cure, l'amore e le attenzioni che porta con sé, ha già fatto questo triste percorso e se ne è già andato da un po' verso il depuratore cittadino. Panta rei direbbe Eraclito. Tuttavia la contingenza metereologica mi ha convinto a cambiare programma ed a rimandare a domani la mia avventura che avevo programmato per stamattina, quella di raggiungere a piedi la sede della SAI per pagare l'assicurazione della macchina che non sto, tra l'altro, utilizzando. Una vera e propria traversata dell'Antartide che preferisco a questo punto posticipare, dato anche il fatto che l'inattività della clausura forzata mi sta inibendo la facilità di movimento a cui ero consueto. 

Che tempi, intanto passando vicino alla Valfré, l'altro girono, ho visto che è stata predisposta una corsia, tutto attorno all'isolato, presumo in previsione delle code vaccinali previste. Dunque non saranno ancora stati assunti i medici e gli infermieri necessari, stamattina ho sentito che sta per scadere il bando che identificherà l'agenzia interinale che successivamente provvederà alla ricerca di queste figure professionali che come è noto in Italia abbondano e allo stesso tempo non saranno ancora stati stabiliti gli elenchi di priorità dei futuri vaccinandi, ma la corsia è già pronta quindi non lamentiamoci. D'altra parte, ieri l'operazione è partita senza intoppi, mentre nella grande Germania, che aveva già tutto pronto da settembre, in almeno quattro regioni (e non stiamo parlando di Calabrien) hanno dovuto sospendere perché i frighi non funzionavano. Non oso pensare a cosa avrebbero detto le nostre beneamate opposizioni se fosse accaduto qui. Si è vista la reazione di fronte all'operazione del Governatore della Campania, accusato di aver "saltato la fila". Tra l'altro, scorrendo Facebook, le contumelie più pesanti arrivano proprio da quelli (in maggioranza contrari ai vaccini) che pochi giorni fa dicevano: io lo farò dopo che lo avranno fatto i politici. Che mondo divertente! Forza resistete ancora 3 giorni e poi anche quest'anno di cacca se ne andrà via, sperando che quello nuovo ci riporti quella normalità, beata anche se così poco apprezzata quando ce l'hai. 


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venerdì 18 dicembre 2020

Fish or chicken?


Mi sono svegliato di colpo, tutto sudato e la solita tosse che mi perseguita da un anno. Stavo sognando due occhi azzurri chini su di me, il viso leggermente piegato da un lato, un sorriso delicato, una voce suadente che mi sussurrava leggera: "Fish or chicken?". Da quanto tempo non mi sento rivolgere queste dolci parole? Le sentirò mai più? Può essere, le crisi di astinenza sono una gran brutta roba e come tutti gli addicted non puoi neanche lagnarti, sei un vizioso un farabutto che si lamenta di gamba sana, guardati intorno, svergognato, intanto sei ancora vivo e in salute (relativa, è ovvio), poi non hai avuto grossi danni economici e hai pure il coraggio di tritare i maroni? No, no per carità, certo rodendomi il fegato posso continuare a rimuginare che non ho neanche la soddisfazione di reclamare, contro chi, poi. Ma contro il governo naturalmente, tanto è un tiro al bersaglio così facile. Qualunque cosa faccia, dica o non faccia o non dica, basta alzare la voce e dire che bisognava fare il contrario, qualunque cosa sia, anche se magari il giorno prima si gridava perché si tardava a fare esattamente la stessa cosa. Dai è davvero semplice e divertente, almeno c'è qualcuno con cui prendersela. E poi basta aprire le pagine dei social ed è un tiro al bersaglio continuo su qualunque argomento. E' ovvio, quelli che gridano di più sono i no-qualcosa, adesso tra poco partirà la canea degli antivaccinisti e ancora peggio di quelli quelli che per carità non sono contrari, ma..., praticamente lo stesso gruppo dell'io non sono razzista, ma... 

E' ovvio che tutto questo è stato ben capito da chi si sta occupando della questione vaccini, giustamente preoccupato di non raggiungere quel famoso plafond di una quarantina di milioni di vaccinati che garantirebbero la famosa immunità di gregge. Io a tal proposito ho due anime contrapposte, da un lato cerco di spingere tutti gli antivaccinisti a esprimere il più possibile la loro demenziale propaganda, per motivi biecamente egoistici naturalmente. Infatti se non lo avete ancora capito, i vaccini, in quantità necessaria, saranno pesantemente in ritardo sulla necessità prevista. Astra-Zeneca arriverà almeno 4 mesi dopo le previsioni, certo non prima di maggio e per Sanofi si parla addirittura del 2022. E questi erano quelli su cui si faceva conto maggiormente come numeri. I due americani saranno quindi sicuramente più richiesti e di certo chi avrà maggior potere contrattuale (USA in testa) se li accaparreranno prima, lasciando agli altri solo le briciole, in particolare quello di Moderna. Aggiungi questo alle nostre usuali carenze organizzative, una volta non c'è il medico, una volta l'infermiere, una volta la sedia, un'altra il martello e vedrete che il tempo slitterà inevitabilmente in avanti. 

Così più antivaccinisti o titubanti dubbiosi ci saranno e più alte saranno le probabilità che ci sia un vaccino per me. Quindi forza, angeli del male scatenate pure l'inferno dei dubbi su Bigpharma e su chi vi vuole inoculare i Microchip, spazio nelle TV a terrapiattisti, scie chimiche e alle Brigliadori, che ha dichiarato che piuttosto di vaccinarsi preferirebbe morire e continua a curarsi bevendo urina, spero per lei, la sua. Certo, direte voi, così il paese non va avanti, il popppolo è così facilmente influenzabile appunto dai capipopolo e ci mancherebbe, lo dice la parola! E va bene, allora se l'autorità pubblica è davvero preoccupata dei dubbi della massa, darò volentieri e gratuitamente alcuni consigli basici di base su come convincere la gene a vaccinarsi, che tra l'altro mi sembra di avere già dato, ma come si dice, repetita juvant. 1 - Far trapelare sui media e sui social che il vaccino non ci sarà per tutti, ma che come al solito verranno privilegiati i soliti noti, questo scatenerà una corsa al: Basta ingiustizie, prima a me, prima a me!. 2 - Farlo fare ai maggiori influencer, mostrando i video di TIkTok mentre se lo iniettano, meccanismo imitativo irrefrenabile e virale (appunto). 3 - (Attenzione che questo è il punto più importante di tutti). Mostrare video apparentemente carpiti di nascosto che certifichino che il vaccino viene fatto agli immigrati che sbarcano a Lampedusa, mentre con l'altra mano buttano nell'immondizia, vassoi di pasta all'amatriciana al grido di Nobbuono! Questa è la via maestra e vedrete che al grido unanime di Prima gli italiani, si formeranno subito le code ai centri vaccinali, posto che ci siano mai.


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venerdì 11 dicembre 2020

Ci siamo quasi

Gelindo - Una vecchia locandina


 Quasi quasi oggi approfitto e mi concedo un'altra bella botta di vita. Porto la macchina dall'elettrauto qui a fianco, così approfitto per ripianare un po' l'economia e il PIL, spendendo qualche soldo risparmiato nella benzina. L'altro ieri in farmacia, ieri fino al supermercato, sono state delle belle scampagnate, non me la godevo così fin dai tempi dei trekking in Borneo con la vista degli oranghi appesi agli alberi. Ce n'era qualcuno in effetti sparso tra le corsie, ma si ritraevano spaventati non appena avanzavo impavido col mio carrello. Forse gli altri erano tutti a casa a scaricare l'app IO, che garantisce i 150 euri. In un giorno tante adesioni quante in 6 mesi all'altra app Immuni, ma quella, dove tutto era anonimo ledeva la privacy, questa invece, in cui ti chiedono anche il colore delle mutande e che per arrivarci occorrono le capacità informatiche della NASA, non è un problema. Per i 150 euro si sono trasformati tutti in maghi del web. Insegnamento importante per il governo. La prossima volta il governo prometta almeno 10 euri e l'app Immuni la scaricheranno tutti anche due volte. Nel frattempo è arrivato pure il corriere con i miei ultimi libri che mi sono autopubblicato, che soddisfazione, quasi quasi sembra che ci sia il sole e questo annus horribilis sia quasi finito. 

Certo però che questo virus tra i suoi effetti collaterali, ha ucciso anche la fiducia della gente, nessuno si fida più di nessuno e se uno dice una cosa subito spuntano i distinguo. Così Malgioglio non si farà il vaccino, e chi si fida e anche il mio amico che ha sempre creduto nella prossima venuta degli UFO, dubita della notizia che gli alieni abbiano assieme agli USA e agli Israeliani, una base segreta su Marte. Non c'è proprio più religione, anche le basi della fede crollano e va a finire che anche il Papa ammetterà le donne al sacerdozio, tanto già ha anticipato le doglie di Maria, robe da matti tra le urla di orrore di quello col rosario in mano. Anche Gelindo quest'anno lo faranno in streaming e chissà come sarà la businà tecnologica. Per ora vi saluto e vado a riassettarmi, tanto vedete che divento sempre più stringato, in omaggio alla legge che per essere un buon influencer devi mantenerti entro i 150 caratteri. Piano piano ci arriverò anche io e magari mi daranno il Gagliaudino d'oro. A domani.


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lunedì 7 dicembre 2020

Quando si diventa antipatici

dal web

Non è bello sentire l'acredine che cresce intorno a te come una marea che sale neppure troppo lentamente e che cerca di soffocarti. Per carità, capisco tutto, mica puoi sempre piacere a tutti e poi diciamo pure la verità, non è che io, coi miei amici, spenda molte energie per diventare simpatico o fare in modo che si condividano le mie necessità. Perché poi di questo si stratta, di necessità, io non è che posso vivere diversamente, lo so che dicono tutti così, anche se mi do da fare, alla fine sempre quello è il sistema, esco allo scoperto, magari dopo essere stato al riparo per un po' di tempo e cerco di andarmene in giro per un po', anche a me piace muovermi, che credete, però da solo proprio non ce la faccio, ho sempre bisogno di qualcuno che mi dia una mano, che mi porti in giro, magari senza pensarci e poi nelle intenzioni io non voglio far del male a nessuno, che volete che vi dica, se chi sta con me sta bene, meglio, stiamo bene in due. Il fatto è che forse perché proprio pochi sopportano il mio modo di fare, tutti si mettono dubito sulla difensiva e poi alla fine quelli che ci stanno male sono loro. Io me ne starei bello tranquillo a fare le mie cose e invece quelli subito alzano barriere, autodifese non richieste e fanno di tutto per liberarsi di me, anche in maniera poco educata, direi, non è che stanno tanto a guardare. Qualcuno pur di darmi contro, preferirebbe pure lasciarci le penne, un po' come quello che per far dispetto alla moglie se lo era tagliato e io che ci posso fare, ci rimetto anch'io, che non ho più un posto dove stare tranquillo e non posso neanche difendermi. Io credo che sia davvero una cosa ingiusta, si potrebbe stare tutti bene insieme e invece, appena si sa della mia presenza in giro, tutti si spaventano e fanno carte false per mettermi in difficoltà. 

Per fortuna la maggior parte di quelli che mi stanno intorno sono un po' degli stupidotti o dei troppo furbi che si credono tanto bravi, molto più forti di me e fanno mostra di fregarsene della mia presenza. Sono quelli che mi fotto meglio e devo dire anche con una certa soddisfazione. Lo scemo lo freghi sempre più facilmente e con più gusto, lasciatemelo dire. Comunque ripeto, io non ce l'ho con nessuno e mi dispiace anche di avere una così brutta fama, ma vi assicuro che le cose non sono come sembrano e delle mie azioni, quelle che non piacciono e che danno più fastidio, non sono fatte apposta con malizia, ma è proprio la mia natura, non posso farci niente, sono fatto così e mi dovreste comprendere invece di darmi addosso con tutti i mezzi, in maniera anche poco politicamente corretta, se dobbiamo proprio dirla tutta, in fondo sono una minoranza discriminata e anche se vi do fastidio quando sentite la mia presenza, anche io rivendico il mio diritto ad esistere, in fondo chi siete per farmi la morale, voi che cercate di farmi fuori in tutti i modi, anche quelli più subdoli e magari in fretta e furia. In fondo io ed i miei amici, cerchiamo soltanto di sopravvivere come meglio possiamo dando il minor disturbo possibile e quando diventiamo un problema, siamo i primi a pagare, tutti si scatenano subito contro di noi. C'è poco da fare, noi virus siamo una categoria soggetta ad ogni specie di sopruso, non lamentatevi se tentiamo solo di non soccombere, moltiplicandoci il più possibile, poi se i nostri ospiti sono troppo deboli, volete dare la colpa a noi che saremo poi i primi a rimetterci? Vorrei vedere voi al nostro posto. Se volete farci un piacere, dite che non esistiamo e lasciateci in pace.

V.Corona


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sabato 5 dicembre 2020

Di un passato ormai troppo lontano

foto di E.K.

In fondo anche una bella nevicata non è altro che una metafora della vita. Il momento di bellezza assoluta che avvolge tutto quanto è intorno a te, poi, passato l'apice della soddisfazione, si trasforma in breve in uno sguazzare infradiciato e fastidioso, qui da noi si chiama suass (con la prima s fricativa alveolare sonora [z] e le ultime sorde). Quello che era candida meraviglia, trasformato in fangosa melmitudine che sporca anche i pensieri. Pensieri sempre più cupi che infettano le teste, anche quelle come la mia, che in fondo non avrebbero ragione di lamentarsi troppo, avendo danni materiali limitatissimi e che tuttalpiù dovrebbero preoccuparsi solo per quelli che hanno i problemi veri e di quelli che disperatamente ci stanno lasciando la pelle. Ma in fondo è umano che anche i danni psicologici, problema delle società opulente, abbiano un loro spazio, anche se io li lascerei per principio fuori dall'agone di chi deve preoccuparsi dei problemi materiali innanzitutto. Al massimo possiamo discuterne noi, nullafacenti rancorosi, che comunque devono trovare il modo di ingannare il tempo e superare la noia delle compulsive maratone delle serie di Netflix. 


Avrete capito, che cominciano a mancarmi gli argomenti. La serie di Surakhis si sta inaridendo a causa della realtà che mi circonda e che da tempo ha superato la mia fantasia più sfrenata. Quando vedo le esternazioni di certi personaggi e capipopolo, non riconosco neppure più il mio Paularius, ormai povero pensionato da RSA che cerca solo di salvarsi dall'epidemia; ebbene sì, anche in questo sono rimasto indietro. Quando cerco di portare avanti il file dei luoghi del cuore, scopro di aver già raccontato gli episodi più gustosi e di cominciare a ripetermi, come quei vecchi che, mal sopportati dagli astanti, continuano a rinvangare di un passato ormai troppo lontano, come diceva Tenco. D'altra parte i miei haiku pretenziosi diventano via via più banali, che è poi la peggiore critica che possa essere fatta a questo genere di componimento, quindi pare proprio che uno dei problemi, diciamo effetti secondari di questo isolamento sia proprio l'inaridirsi del pensiero, che si trasforma a poco a poco in una pappa bambagiosa e avviluppata attorno al nulla. Avrete capito che sto cercando un punto di appoggio dove andare a parare, procedendo da banalità in belinate, ma è difficile anche così, quindi direi di piantarla lì e di sentirci domani sempre che mi svegli di un umore più fattivo.


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giovedì 3 dicembre 2020

Cronache di Surakhis 92: Il vero e il falso

dal Web

Paularius era assolutamente perplesso. Si trovava di fronte ad un bivio morale più che materiale. Tuttavia seda un lato agire per il bene del pianeta, a lui così abituato ad approfittare dei disastri altrui per conquistare ulteriore potere, gli rimordeva assolutamente la coscienza, dall'altro, la considerazione che il benessere generale coincideva anche con i suoi interessi, lo consigliavano di agire in maniera pragmatica. Allontanò quindi con un gesto le tre Sollazzatrici, sacerdotesse del tempio di Venus Fellatrix che lo accudivano nei suoi momenti di relax e si mise al lavoro nel suo studio sulla luna periferica di Surakhis dove si era rifugiato durante l'infuriare della pandemia. D'altra parte bisognava fare di necessità virtù. E' vero che il morbo micidiale che aveva spazzato la galassia lo aveva fatto guadagnare molto, dato che oculatamente aveva investito in tutta la filiera ospedaliera e del mercato degli organi sessuali che aveva prosperato come non mai nell'ultimo hanno, vista la grandissima richiesta di sostituzioni, in quanto la malattia faceva seccare, come effetto secondario, gli organi riproduttivi alla maggior parte delle specie che la popolavano e di conseguenza la diminuzione drastica della popolazione che ne stava conseguendo, avrebbe privato la società della forza lavoro degli schiavi necessari alla produzione nelle miniere di sua proprietà, creandogli un notevole danno. Contemporaneamente, grazie ad un comune sforzo galattico erano stati trovati diversi vaccini che risolvevano la malattia in brevissimo tempo, con un investimento di risorse colossale ed era stata completata la sperimentazione su una ventina di pianeti esterni alla galassia dove le popolazioni erano state facilmente convinte a sottoporsi all'inoculazione, con l'eliminazione fisica dei riottosi, non più del dieci percento, essendo società meno problematiche, un danno collaterale accettabile visto che rimaneva una larga fetta di popolazione sia per i test che per il prelievo annuale di schiavi. 

Visto che i vaccini si erano rivelati estremamente efficaci, bastava passare alla somministrazione degli stessi a tutta la popolazione. Rimaneva tuttavia un problema. Per suoi validissimi motivi, impadronirsi del potere assoluto tramite l'approvazione generale dei partiti assolutisti che lui stesso aveva creato, Paularius, attraverso intelligenti campagne durate anni, era riuscito, decerebrando attraverso la distribuzione gratuita di una marca di tortellini che mettevano in standby una parte del cervello, dopo l'assunzione, a creare una vasta maggioranza di cosiddetti NoTutto, che si opponeva per principio a qualunque cosa, dalla lattazione dei neonati, alla pavimentazione delle strade, adducendo i motivi più vari, dalle supposte radiazioni emanate dalle tette all'impedimento del respiro naturale di Madre Terra, visto che come noto a tutti, era piatta. La diffusione di questi movimenti di decerebrati gli aveva consentito di controllare il governo e di aumentare in modo consistente le sue ricchezze, ma adesso gli si ritorceva contro, perché non appena si era diffusa la notizia, cortei di movimenti dei NoTutto si erano scatenati contro l'uso dei vaccini, di questi in particolare, accusati soprattutto di incrementare a dismisura le tendenze omosessuali e l'accorciamento degli organi. Tutto questo mentre milioni di persone giacevano moribonde agli angoli delle strade completamente inutili ed inattivi. Per questa ragione era necessario una riprogrammazione degli strumenti che di solito utilizzava per la manipolazione dei decerebrati stessi. Il colpo di genio era dunque quello di trasformare i NoTutto in SiTutto attraverso i soliti sistemi di controllo psicologico. Rimpianse di non aver previsto una apposita centralina di controllo da applicare nella testa dei decerebrati, sarebbe bastato il clic ad un interruttore e tutto risolto, si disse, maledicendo la sua avarizia che gli aveva fatto propendere invece per l'uso dei consueti strumenti, social, media e influencer che controllava, certo, ma un po' più lenti anche se ugualmente efficaci e si predispose all'azione.

I suoi esperti gli consigliarono saggiamente di agire su più fronti. Innanzitutto, attraverso ogni canale che controllava, cominciò a far trapelare la notizia, che il vaccino non ci sarebbe stato per tutti, ma che sarebbe stato distribuito solo alle cosiddette categorie privilegiate, quindi per posizione gerarchica, sacerdotesse del sesso, politici in generale, proprietari di lupanari, clero e per censo, a cominciare dai più ricchi e potenti, poi con le dosi rimanenti, se ne rimanevano, si sarebbe concesso qualche cosa anche agli altri. Dopo qualche giorno si formarono cortei di milioni di persone che urlavano all'ingiustizia, coi cartelli olografici che recitavano Vaccino per tutti, Il vaccino è mio e lo gestisco io, I vaccini ai cittadini e altri slogan del genere che reclamavano la distribuzione gestita dalla piattaforma Verdeau. Parallelamente cominciò una campagna più subdola e sotterranea, quando negli ologiornali della sera venivano passate, tra lealtre notizia, fotografie e filmati 3D in cui si mostravano gruppi di immigrati Andromediani, catturati nella fascia di Zot, mentre cercavano di approdare sulle lune esterne del pianeta, che venivano subito vaccinati, anche due o tre volte per essere sicuri, mentre gli stessi, scelti tra i più ributtanti e tentacoluti, potevano decidere a piacer loro quale vaccino subire, schifando e gettando nella spazzatura quello prodotto sulla pelle dei maiali. Questo creò immediatamente una fortissima reazione tra le compagnie delle Gilde ed i seguaci della Angurioni. che fecero esordire il nuovo movimento dei Prima il vaccino ai Surakhiani, che decretò in pratica il successo dell'operazione, con la formazione di infinite code ai centri vaccinali, dove peraltro mancava tutto, dagli aghi alle siringhe, tranne i vaccini, ma si risolse con l'uso di scalpelli e stantuffi per lo spargimento della mayonese che abbondavano, dato il successo, in quel periodo, delle trasmissioni di cucina. Insomma, anche stavolta, pur dispiaciuto per aver dovuto sostenere una causa giusta, Paularius era riuscito a risolvere il problema, aumentando parallelamente anche le sue sostanze, grazie ad un saggio investimento preventivo nelle diverse industrie farmaceutiche dei diversi pianeti interessati. Si rilassò quindi e diede ordine di richiamare le sacerdotesse, che erano state vaccinate per prime.

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mercoledì 25 novembre 2020

Psicopatologia della massa


Mi sa che politici e giornalai vari, senza offesa per i giornalai veri, di psicopatologia delle masse ne capiscano ben poco, anzi nella maggior parte dei casi quando arringano alla folla o fanno trapelare il loro non pensiero dalle colonne dei loro corsivi, cercano maggiormente di esibire il proprio ego smisurato che non guidare il gregge lungo il tratturo effettivamente desiderato. Solo chi si serve di appositi gruppi di lavoro e Bestie varie, per inondare il web di fake e di stronzate mirate per seminare l'odio necessario a portare il paese verso la china voluta, agisce, ma credo usi validi professionisti, con cognizione di causa, gli altri blaterano ottenendo in generale l'effetto opposto a quello desiderato. Par quasi che lo facciano apposta per poi poter dire vedete, ve lo avevo detto. Bisogna invece aver chiare le cose e accettare che la gente, la massa, il popppolo, che magari preso individualmente ragiona anche discretamente, con una logica comprensibile anche quando è rozza, preso come mucchio, diventa totalmente acefala e segue il cammino che porta al dirupo allegramente cantando, lo aveva già ben raccontato Manzoni. Dunque, ecco perché oggi mi permetto di dare un piccolo consiglio ai governanti ed ai giornalai che vogliono con buona volontà e convinzione, dare una mano. Prendiamo il caso che si viene prospettando nei prossimi mesi, il problema del vaccino che qualunque sarà quello buono, se uno o molti, funzionerà per ottenere il desiderato effetto gregge solo nel caso se lo farà almeno il 70% della popolazione, che, escludendo i bambini, vuol dire quasi tutti. 

Contemporaneamente a queste notizie emergono già i sondaggi che recitano che oltre il 40% degli intervistati dichiara di non avere nessuna intenzione di farselo, vanificando in questo modo ogni effetto positivo. Ma è ovvio ragazzi, come non capire che questo è nella natura umana della massa, che viene, di fronte a questi problemi investita dalla cosiddetta sindrome Renziana. Se dici alla folla, votare contro il mio referendum vuol dire votare contro di me e in questo caso me ne andrò a casa, il risultato è scontato a priori, il 60% ti voterà contro per il solo piacere di farti un dispetto senza neppure sapere cosa c'è scritto nel quesito. Un'altra tipica dimostrazione di questo assunto è stata la app Immuni, basta dire che è necessario scaricarla a tutti i costi e anche quelli che volevano farlo, lo hanno accuratamente evitato, così una cosa utilissima è finita nel cesso. Volete far fare la stessa fine ai vaccini? Continuate così, dite che l'intelligenza e il senso civico consigliano di farlo al più presto, che se no bisognerà renderlo obbligatorio e si formeranno immediatamente nelle strade cortei di inneggiatori alla libertà di scelta e alla volontà decisa di non farsi inoculare microchip controllanti la loro debole mente, per manovrare la quale, bastano in effetti poche parole, milioni di persone rifiuteranno urlando la vaccinazione salvifica, anche se i veri no-vax coglioniferi, sono in effetti poche decine di migliaia, quanto i terrapiattisti, uno più uno meno. 

Allora vi prego, cari governanti e giornalisti di buone intenzioni, che volete collaborare al successo dell'operazione, ascoltate le mie povere parole. Negli annunci che farete per comunicare modalità e funzionamento della campagna vaccinale, negli articoli che stilerete a corredo della stessa per far capire alla gente l'importanza dell'operazione, fate scivolare, con astuzia e melliflua nonchalance un concetto semplice ma che di norma viene subito afferrato da tutti. Dite, che, nonostante tutti gli sforzi, non è certo che le dosi ci saranno per tutti, che benché gli incaricati preposti, incapaci per definizione, abbiano fatto tutto il possibile, ma naturalmente con ritardi e con la pigrizia tipica della statale, il vaccino in parte arriverà comunque in ritardo per accontentare tutti i richiedenti, che molti o pochi chissà, rimarranno fuori, anche quelli che di certo più avrebbero bisogno e sarebbero meritevoli di riceverlo e che si sa che magari, pagando, qualcuno riesce comunque ad ottenere la salvifica ampolla. Mostrate anche filmati in cui il vaccino viene fatto a gruppi di disgraziati migranti appena sbarcati. Bene, vedrete che immediatamente si formeranno cortei di assatanati, con cartelli, lenzuoli e bandane di guerra, file di gente urlanti che pretenderanno a viva forza di ottenere quello a cui hanno diritto assoluto, assertori dell'assioma, Il vaccino prima agli Italiani e di rivendicatori della libertà di essere vaccinati prima e gli altri e ben presto, in ogni città, in ogni luogo deputato si formeranno code interminabili e lamentose in attesa dell'iniezione, in modo che si possano fare bellissimi servizi sul disservizio. Sveglia gente, ma nono avete ancora capito che è tutto un gomblotto e non ce lo dicono!

sabato 17 ottobre 2020

Cronache di Surakhis 90: Il grande gomblotto

Immagine dal web


Paularius era palesemente soddisfatto mentre esaminava i dati che arrivavano con periodica precisione sul suo schermo nello studio con SPA che aveva occupato su una luna periferica di Surakhis fin dall'inizio della pandemia. Si stirò un poco sulla poltroncina anatomica di pelo vulvare, dando spazio ad una trastullatrice vegana che gli allietava i momenti di noia, dopo avere annotato mentalmente le considerazioni più ovvie che la nuda evidenza dei dati gli consentivano. Alla fine non poté che congratularsi con se stesso. Senza dubbio, dato che l'esplosione del contagio era quello che era, il colpo di genio era stato quello di montare un bel complotto per approfittare di quella che era una delle consuete traversie che capitavano periodicamente al genere umano. Visto che c'era tanto valeva cercare dimettersi dalla parte di chi nelle disgrazie qualche profitto lo trae. Così, con i consueti metodi sotterranei tante volte utilizzati in passato, aveva cominciato a sovvenzionare segretamente i gruppi NoV, estensioni delle Gilde e delle Sorellanze varie, che negavano l'esistenza del virus o che al contrario lo adoravano come il liberatore dei mali dell'umanità. Come sempre era facilissimo, data la quantità di idioti e minus habens che giravano liberamente, farli appassionare a qualche tesi bislacca e fantasiosa. Bastava mandarli nelle piazze a inneggiare a qualche furfante che spargeva idiozie da un palco, se ne trovavano a mucchi a un tanto al chilo e il gioco era fatto. E più ce ne andavano e più ne raccoglievano attorno a sé, che di idioti è pieno il mondo, si sa e per sovrappeso, contribuivano oltre che con le idee, a diffondere il virus anche con la presenza. 

Certo era anche comico, e lui se la godeva un mondo guardando le cronache sugli schermi ologrammati, osservare quei coglioni che inneggiavano alla libertà coi piedi incatenati, dopo che per iscriversi al movimento avevano firmato per la completa cessione degli organi. Gli era stato detto che le catene alle caviglie servivano per renderli immuni comunque al virus, anche se questo non esisteva e loro gridavano, gridavano, viva la libertà di alitarci in bocca e di dare libero accesso ai nostri ani privi di mascherina, cosa che faceva gioire anche i macropenici aldebariani, che giravano ormai numerosi tra la folla, approfittando di quella liberalità insperata. Così adesso le cose andavano bene. In tempi non sospetti, Paularius aveva acquistato per quattro crediti, le quote di maggioranza dell'istituto previdenziale, da sempre in deficit, ma adesso che la pandemia, che come era noto uccideva il 98% degli anziani pensionati, (lui aveva anche molti interessi nelle aziende di servizi funebri di ogni credo religioso) aveva ormai contagiato la maggioranza della popolazione, le case dell'Ente erano rifiorite e praticamente registrava quasi solamente entrate di contributi e quando il virus sarebbe sparito, avrebbe potuto vendere le quote con tutta calma sul mercato in ripresa. Ormai intanto la mascherina anale non la metteva quasi più nessuno dopo che il presidente Vagabund aveva rivinto le elezioni a Novimir, dopo aver finto di avere il virus e di esserne facilmente guarito grazie agli unguenti di Aloe. una pianta magica di una luna di Arturo. Tutto andava per il meglio, così Paularius si allungò pigramente sulla poltrona, con gli occhi socchiusi, lasciando che la sacerdotessa potesse svolgere al meglio il suo officio.


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martedì 1 settembre 2020

Cronache di Surakhis 89: Finalmente il vaccino

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Virus di Prostatitis coroniformis isolato nei bordelli di Surakhis - dal web

Da quando su Surakhis imperversava il virus, la popolazione era stata decimata, come ai bei tempi delle epidemie che avevano devastato la galassia per millenni. Ormai si trovava posto senza problema nelle grotte scavate nelle montagne di immondizia della città e addirittura si trovava libera qualche baracca normale, senza cessione di organi. La gente moriva però con una certa tranquillità anche se tra convulsioni atroci, ma per la maggior parte erano tutti convinti che si trattasse di un semplice raffreddore, grave sì, ma del tutto sistemabile con qualche impacco di fango radioattivo delle centrali che scaricavano più a monte. Per la verità la serenità assoluta era venuta dopo che le notizie dei vari media convenivano che ormai il vaccino era pronto, anzi ce n'erano di preparati ed efficacissimi, più d'uno e che quanto prima sarebbero stati distribuiti quasi gratuitamente a tutta la popolazione, al più dietro la cessione di ambedue i reni e qui erano di certo avvantaggiati gli aracnidi Arturiani che di reni ne avevano otto, ancorché scarsamente compatibili con le altre etnie della galassia. Certo non erano state mostrate le orrende mutazioni che sopravvenivano qualche giorno dopo l'inoculazione, ma capirete che qualche cosa bisognava pur accettare per dormire tranquilli. La notizia era uscita con grande battage la settimana prima delle elezioni e l'azienda farmaceutica in cui si era subito buttato Paularius con i crediti ricavati dall'affitto dei tunnel delle miniere che erano stati riempiti coi milioni di cadaveri della prima fase dell'epidemia, lavoravano a pieno ritmo, prima con la distribuzione dei dispositivi di protezione, aveva lui stesso ideato una maschera che non proteggeva nulla e nessuno, ma che aveva un'ampia superficie visibile da utilizzare per le sponsorizzazioni, che fioccavano, poi con l'elaborazione del vaccino. 

L'essenziale era fare presto. Pur di arrivare in tempo prima delle elezioni, erano state ovviamente eliminate le inutili e costose fasi di controllo, che avrebbero dovuto sacrificare un ingente numero di schiavi. Dalle prime prove si era visto che i volontari reclutati con una retata nei bassifondi di Novigorad, morivano al 73% per le conseguenze del vaccino e la quasi totalità dei sopravvissuti rimaneva orribilmente sfigurata, ma qualcuno comunque si salvava, anche se non era accertata la protezione dal virus. Ma l'importante era dare la notizia nei telegiornali ed infatti, le elezioni erano andate benissimo, oltre il 94% di consensi all'unione tra la Angurioni e il partito dei Felpati, anche se i maligni dicevano che una certa correzione nei seggi c'era stata, ad esempio con le note scariche di tremila volt a quelli che stavano per schiacciare stolidamente il bottone della compagine avversaria. Comunque niente di anomalo. Paularius era tranquillo, incassava i dividendi e se ne stava al riparo nel suo buen ritiro, su una luna secondaria di Surakhis, tutta di sua proprietà. La sacerdotesse sessuali convocate erano poche e selezionatissime e con obbligo tassativo di mascherina tranne nei momenti in cui espletavano le loro funzioni orali. Gli amici di bisboccia, che erano stati meno accorti, avevano per la maggior parte beccato una strana forma di prostatite per non aver esercitato in sicurezza i propri piaceri, ma in generale se la sarebbero cavata. Alla fine come sempre le cose si aggiustano e i morti lungo i cigli delle strade sono sempre quelli dei miserabile e dei poveracci con i cessi al posto delle mogli.




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