mercoledì 19 dicembre 2018

Oman 37 - Ma cosa si mangia in Oman?

Un po' di aragosta!


Pesce alla griglia
Dunque che si mangia da queste parti, o meglio cosa avrete occasione di mangiare se farete un giro in Oman? Dipende ovviamente da quale modo sceglierete per percorrere il paese. Considerate innanzitutto che la dieta base tradizionale omanita era molto semplice. In primo luogo il dattero di cui vengono coltivate oltre trenta varietà diverse e che erano la base del nutrimento, potendo fornire zuccheri a volontà, ma anche un buon apporto proteico e vitaminico, poi nei pressi della costa c'è sempre pesce a volontà e di qualità eccellente, dal tonno al barracuda, a tutti i pesci dalle qualità più pregiate. Potrà capitarvi di pescarlo voi stessi e mangiarvelo alla sera in una griglia improvvisata. In ogni caso gli omaniti usano solo pesce freschissimo e pescato in giornata. Infine il montone, che però rappresenta già un cibo più prezioso. Quindi partendo dal fatto che quasi dovunque troverete magnifiche grigliate di pesce, comprenderete bene che di fame non si muore. Se alloggerete in qualche elegante resort, vi verrà comunque propinata in prevalenza una cucina internazionale mediata dalle influenze asiatiche, ma se percorrerete il paese in modo fai da te, vi accorgerete che i ristoranti che offrono cucina espressamente omanita sono quasi inesistenti. In effetti, la maggior parte degli esercizi è gestita da immigrati di vari paesi che offrono soprattutto le loro cucine nazionali. 

Tranci di ricciola
Nei grandi centri ovviamente adesso trionfano i fast food in salsa orientale, ma di norma incontrerete moltissimi ristoranti turchi, che oltre al tradizionale kebab di pollo o di montone, offrono la tipica e ricca, oltre che varia, cucina turca, dai molti antipasti (mezé) tra i quali primeggia il noto hummus, in generale ottimo, le tahine a base di sesamo, salate e dolci e salse allo yogurt e cetrioli, accompagnate da focacce e poi carni o pesce ben cucinati. Ci sono poi ottimi ristoranti yemeniti, ma soprattutto la maggioranza è costituita dai ristoranti indiani e pakistani, anche questi ricchi della grande varietà di piatti di queste importanti cucine. Molto spesso nei ristoranti dall'apperenza tradizionale, mangerete seduti a terra sui cuscini e verranno portati grandi piatti comuni da cui pescare, direttamente con le mani o con le forchette  che a richiesta vengono sempre fornite. C'è sempre un gran piatto di riso, in genere biryani, allo zafferano e spezie, su cui viene adagiato il pollo, il montone o il pesce, poi carni o pesce sempre alla griglia. Comuni il Tikka e il Tikka Masala (tandoori), che riconoscerete facilmente dal colore vermiglio della carne. Sovente vengono servite insalate che potrete sempre mangiare in tranquillità, senza timori igienici derivanti dal nostro radicato rifiuto per il crudo nei luoghi esotici. 

Pranzo tipico
Ricordate tuttavia che si tratta sempre, sia per la frutta che per la verdura, di roba importata  dall'estero, in quanto in Oman, dato il clima, coltivare questi prodotti diventa difficile e anche molto più costoso. Frequente è la carne cotta allo spiedo (shawerma) e quindi presentata su focacce calde o con pani indiani, chapatti, paratha, nan, ecc. Di provenienza sempre indiana sono anche gli innumerevoli fritti che troverete nei chioschi e come cibi di strada, i classici involtini di verdure speziate, generalmente spinaci (samosa), le frittelle (pakora) o i ben noti falafel di farina di fave. Sempre dallo stessa provenienza arrivano i piatti masala (al curry). Un piatto molto tradizionale, ma non sarà facile trovarlo, è poi l'agnello cotto per due giorni al fuoco in una buca sotto terra (shuva). In ogni caso gli omaniti sono grandi amanti dei barbecue da fare davanti alle tende o sulla spiaggia, quando il clima lo consente naturalmente. I tranci di ricciola alla griglia o quelli di tonno pinna gialla che vengono serviti in questi casi, non li dimenticherete facilmente. Comunque raccomandatevi sempre di non cuocere troppo il pesce alla griglia, spesso c'è la tendenza a lasciarlo troppo fino a farlo diventare stopposo. Ottimo anche il tonno al vapore che trovate in vendita nei mercati.  Come ovvio molte sono le possibilità di mangiare crostacei di ogni tipo, granchi (ottime zuppe), gamberoni e aragoste (a prezzi molto accessibili). 

Datteri freschi
Comunque per la fine pasto ci sono sempre i datteri, la grande specialità omanita per eccellenza, dolcissimi e sempre offerti in tutte le occasioni sociali, sia che andiate a trovare qualcuno o che visitiate qualche museo tradizionale. Da provare anche quelli freschi. In generale vi suggerisco di acquistarli anche come souvenir quando transitate dal bazar di Nizwa, nel negozio specializzato che ve li fornisce anche sottovuoto, dopo averli assaggiati in lungo ed in largo prima di decidere quale tipo scegliere (non facciamoci riconoscere). Dai datteri si ricava anche uno sciroppo che potrete utilizzare per i formaggi stagionati, è un ottimo abbinamento da provare. L'altro dolce classico è l'halwa, una specie di pasta fatta di uova, amido, zucchero, burro chiarificato, noci, spezie ed acqua di rose, cotta in un gran calderone di rame come il nostro croccante, che viene offerto in tutte le feste, che troverete sicuramente un po' troppo dolce e simile ad analoghi dolci turchi. Un'altra grande specialità che troverete dovunque nei bar e negli appositi locali sono le spremute di frutta (anche qui tutta importata) assolutamente fantastiche, da quelli di mango, papaya, avocado e litchi a quelli meno esotici ma non per questo meno buoni, al melograno, banana, meloni, angurie, mele e ogni altri genere di frutta conosciuta. Si possono avere anche misti. Particolarmente interessante è quello menta e lime, che vi consiglio assolutamente. 

Tonno fresco
Anche qui assoluta tranquillità sanitaria, in generale qui la gente beve acqua del rubinetto fornita dalla municipalità, comunque dappertutto si trova acqua imbottigliata o le solite bibite gassate. Inutile fare il discorso alcoolici, anche per la semplice birra, per non parlar del vino. Non li troverete in vendita in nessun negozio o bar durante il vostro normale percorso, se non nei resort e alberghi di lusso per stranieri, ma io direi che per un paio di settimane se ne può fare tranquillamente a meno, senza sentirne la mancanza. Sempre a disposizione invece il caffè tradizionale bollito, piuttosto forte e il thé servito in vari modi, speziato al cardammomo, zenzero e roba varia o all'indiana con il latte condensato e altre spezie (karak tea). Poi ognuno ha la sua ricetta specifica. Chi vuole può provare il narghilè che si trova comunemente nei bar. Col tabacco viene generalmente messo un gusto particolare, alla rosa o alla ciliegia. Va molto il double apple, richiedendolo mostrerete di essere un buon conoscitore del posto. Per le colazioni si usa anche molto il piatto di uova, strapazzate o omelette all'inglese, specificate sempre che non ci volete il peperoncino. Se vi capiterà di soggiornare a Casa Oman, come ho fatto io, tenete conto che lì usufruirete di una ottima cucina romagnola, fissa, che contribuirà a rimandarvi a casa sempre con qualche chilo in più.


Il kebab


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