lunedì 4 luglio 2022

Rododendri e indici di borsa

Viole in Val Chisone

 E così eccoci qua, dopo qualche giorno di melina. Giugno è un mese in cui mi sono preso una piccola pausa di riflessione e qualche amico, evidentemente orfano delle scemenze che scrivo, mi ha tirato le orecchie e mi ha intimato di rimettermi al lavoro, per cui io obbedientemente, dal mio eremo montano al quale sono finalmente arrivato, abbandonata la mia adorata douce France, della quale comunque vi darò conto prossimamente, provvedo immediatamente a rimettermi all'opera, anche per non abituarmi troppo agli ozi, che per la verità non mi davano nessuna pena, anzi. Il mese passato, salvo qualche pausa obbligata dai mille impedimenti ed obblighi ai quali la vita barbara e bastarda ti costringe, mi ha inchiodato qualche giorno nella torrida Alessandria, ma consolatevi che, come ho letto da qualche parte, questa sarà comunque l'estate più fresca e piacevole dei prossimi decenni, così appena ho potuto me la sono filata nel mio buen retiro, fresco e soleggiato, anche se di tanto in tanto una benefica spruzzata la dà. Comunque da queste parti, tanto per farvi capire la mia francescana lontananza dal mondo, dopo La 7, che neanche li aveva accesi, Berlusconi ha deciso di staccare i ripetitori, dato che pare che per i comuni sotto i 500 abitanti, qui ne contiamo 485, non gli conviene più tenerli in vita, quindi io, che avevo appena provveduto con diligenza a comprare un nuovo e potente apparecchio a causa dei cambiamenti digitalizzanti supertecnologici avvenuti, oggi vedo solo più tre canali, cosa che da un lato mi facilita nella scelta, ma dall'altro un poco mi intristisce, chissà perché. 

Così, dopo quasi un mese in cui mi sono tenuto alla larga dai mezzi di informazione essendo in terra straniera che non si sa mai, dal giornale, quello ancora arriva, non preoccupatevi, apprendo che la guerra continua e capirai, tutti sembrano avere il massimo interesse a farla continuare; l'Europa, che avrebbe interesse opposto invece si muove qua e là come si dice come la mxxxa nei tubi, senza decidere autonomamente secondo i propri sacrosanti interessi e la gente continua a morire a gratis, come si dice ad Alessandria e gas, petrolio e tutte el altre utilities ad aumentare con la gioia e gli extraprofitti di chi ci traffica. L'inflazione si avvicina al 10% ma alla gente non interessa assolutamente perché non si accorge che i suoi risparmi vengono erosi come da una tassa patrimoniale potentissima. Avrebbero impalato Amato perché aveva prelevato lo 0,6% e minacciano di non votare per sempre chi propone patrimoniali dell'1% o dello zero virgola, per non parlar poi del sistemare il catasto, ma non fanno una piega se i sudatissimi risparmi di una vita e le loro pensioni, nonché gli stipendi (quelli magari hanno qualche timida speranza di aggiornamento), valgono il 10% di meno di un anno prima. E' strano il mondo no? Intanto mentre i destini del pianeta si stanno giocando su scala planetaria e il clima e i suoi disastri lo manderanno a puttane negli anni prossimi venturi, da noi si pensa a far cadere il governo per ripicca da una parte, mentre si litiga dall'altra per sapere chi comanderà e come spartirsi il potere e il grano in arrivo dalla vituperata Europa, non appena sarà scattata la inevitabile vittoria alle prossime elezioni. 

Va bene ci sarà da divertirsi in questo secondo semestre, date retta a me, anche perché stando a sentire tutti i massimi esperti economici, stante quello che succede, potremmo trovarci con gas e petrolio a 300 $, carestia globale e crollo dei titoli in borsa di un ulteriore 20/30%, nonché allegato disastro del comparto obbligazionario, vista la probabile impennata dei tassi annunciata dai vari organismi di riferimento. Ovviamnte non parliamo di Spread e di prezzi al supermercato che la carestia mondiale e la siccità nazionale sono lì pronti a darci una botta che ce ne ricorderemo per un prezzo. Il casino appena scoppiato in Libia poi, non ce n'è mai abbastanza, provvederà infine a chiudere anche quel tubicino che si pensava di poter aprire per sopperire ai tagli sarmatici in arrivo. Allegria! Sarà pur vero che queste, abbinate alla probabile riesplosione della peste bubbonica che si avrà con l'arrivo dell'autunno, non sono, tutto sommato, cattive notizie, anzi. Infatti secondo una teoria, a mio parere validissima, secondo la quale bisogna ascoltare i più esperti, specialmente in campo economico e poi fare esattamente il contrario, abbiamo buone speranze che le cose migliorino o che per lo meno interrompano la loro caduta rovinosa. Vediamo cosa succederà, intanto io cercherò di godermi il fresco delle vallate coperte di rododendri anche per voi e continuerò indefessamente a lavorare sul mio terrazzino, che di cose da fare e da dire ne ho ancora un sacco. Eventualmente vi farò sapere. 


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2 commenti:

Gabriella ha detto...

Complimenti Enrico! Mi hai colpito con i tuoi ricordi che sono anche i nostri!

Enrico Bo ha detto...

Grazie carissima!

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