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mercoledì 11 febbraio 2026

Uzb 23 - Come preparare il viaggio

Le mura di Bukhara - Uzbekistan - ottobre 2025 - foto T.Sofi
 

E veniamo al capitolo dei consigli pratici dedicato a chi ha intenzione di preparare un viaggio in questo paese. Devo premettere che l'Uzbekistan sta diventando decisamente una meta di moda, con un crescente numero di viaggiatori che lo hanno scelto per le vacanze e sembra che questi numeri siano decisamente destinati ad aumentare. Questo in parte perché il paese è ricchissimo di molti spunti di interessi, artistici, culturali e non ultimi naturalistici. Infine a migliorare ancor di più l'attrattività di questo viaggio bisogna considerare che sono molto migliorate e facilitate le condizioni di accesso, con l'eliminazione delle necessità di visto turistico fino a 50 gg e la diminuzione dei controlli vari, che invogliano assolutamente ad andarci. Inoltre bisogna considerare che il paese è assolutamente tranquillo e privo di pericoli di ogni tipo, dal punto di vista dell'ordine pubblico, cosa che non guasta affatto. Anche i problemi igienici che un tempo affliggevano inevitabilmente i paesi dell'Asia Centrale, sembrano abbastanza superati e quindi basteranno le tradizionali precauzioni, che usate dappertutto. Acqua sigillata (anche per lavarsi i denti, sempre fornita negli alberghi) e cibi cotti senza lasciarsi comunque troppo attirare dalle bancarelle anche se possono sembravi invoglianti. 

Quindi possiamo concludere che questo è un viaggio facile e senza problemi, consigliabile a tutti anche se le condizioni fisiche non sono eccezionali, leggi problemi di età. Infatti le parti più interessanti degli itinerari proposti riguardano le cinque grandi città con visite ai vari monumenti e centri cittadini, quindi effettuabili tranquillamente senza necessità di grandi camminate, saliscendi o trekking. Oltre a tutto questo si deve sottolineare che, per il momento, l'Uzbekistan è ancora una meta a basso costo, cosa da non sottovalutare per chi e ne conosco tanti, sono affetti dal classico braccino corto. Premesso questo, vediamo come affrontare il progetto. Diciamo che la proposta più semplice è quella di circa una settimana + voli, che si svolge sul classico itinerario Taskent, Samarcanda, Shakrisabz, Bukhara, Khiva (vicino a Urgench). Ulteriore facilitazione il fatto che al momento sono disponibili i volo di diverse compagnie, lowcost incluse, che arrivano e partono dai due punti di partenza e di arrivo dell'itinerario suesposto: Taskent e Urgench, consentendo un ampio ventaglio di opportunità e di scelta, a costi accettabili. Per chi avesse qualche giorno in più da spendere (assolutamente consigliato), io direi di aggiungere 3/4 gg da Khiva, con un giro di andata e ritorno nel deserto, fino a vedere quel che rimane del Lago di Aral, quasi completamente prosciugato e quindi ricco di paesaggi bellissimi.

Questo tour è da fare in 4x4, quindi un poco più costoso a giornata; inoltre aggiungerei tassativamente altri 2/3 giorni, a est, da Taskent, nella splendida valle di Fergana per venire ancora di più a contatto con le varie etnie della popolazione locale. Ciò detto ed a riconferma della mancanza di difficoltà organizzative, posso tranquillamente dire, che per chi ha dimestichezza ad organizzarsi in totale autonomia, questo è un viaggio facilmente organizzabile da casa. Voli con i soliti Skyskanner o similari, alberghi con i siti classici da Booking, ad Agoda, a Trip.com, se ne trovano per tutte le tasche e i tre stelle sono davvero ottimi per qualità, pulizia e assistenza e io li consiglio per chi non abbia particolari esigenze. Gli spostamenti si possono facilmente fare in treno tra le città e muoversi in città coi taxi è molto semplice. Per il cibo avrete una amplissima gamma di scelta di ogni tipo a prezzi assolutamente modici, da 2/3 € a 10 € al massimo a testa in locali eleganti. Nessun problema per i vegetariani. Non dimenticatevi di procurarvi una e-Sim e la copertura che troverete sarà totale, in ogni caso presente il free wifi, dappertutto da locali ad hotel. Preparatevi una buona scaletta delle varie tappe da vedere nelle città e seguitevela senza affanni, Sicuramente a seconda delle vostre esigenze, starete al di sotto dei 1000 € senza affanni, più i voli (che nel periodo migliore vanno da 400 € ad un massimo di 700 €. 

All'estremo opposto, per chi non vuole nessuno sbattimento, ci sono ormai una valanga di offerte che troverete in ogni agenzia sul web o nella vostra città, che offrono una vastissima gamma di itinerari diversi. Ovviamente e giustamente, i prezzi possono essere anche molto diversi, visto che di norma dovrete pagare un accompagnatore dall'Italia, una garanzia di qualità di hotel e di ristoranti, che se no poi tutti, tornati a casa si lamentano e tutti i logici oneri che ha una agenzia strutturata, personale, affitti, spese vive, tasse e percentuali e non ultimo un giusto guadagno. Infine ci sono le tante via di mezzo. Una delle più comode è quella di utilizzare una agenzia locale che vi offra il servizio che vi interessa, magari limitando la classe degli hotel, e che si occupi di organizzarvi gli spostamenti e le prenotazioni. Vi assicuro che il prezzo aumenta di molto poco rispetto al fai da te completo e di norma questi tour operator vi offrono la possibilità di unirvi a gruppetti già precostituiti a prezzi molto concorrenziali, che a calcolarvi un giro tailor made sulle vostre esigenze, anche per due sole persone, il costo aumenterà sì, ma di poco. L'importante è mettersi nelle mani delle persone giuste. Io penso di potervi consigliare davvero a scatola chiusa, per averlo provato ed apprezzato personalmente, dopo che mi era stato segnalato da molti altri viaggiatori italiani, dai quali ho avuto solamente feedback molto positivi, questo nominativo:

Mansur Bazarbaev

www.samarcanda-discovery.uz

Tel e Whatsapp : +998 97 754 16 80

silkroadtourisme@gmail.com

 FB: https://www.facebook.com/mansur.voyages

Inst: @mansur_bazarbaev_

Mansur parla perfettamente e comunica in italiano ed ha una esperienza ventennale nel settore del turismo. I mezzi che ci ha fornito durante il nostro itinerario erano ottimi e non hanno mai avuto problemi. Se avrete occasione cercate di avere dove possibile come accompagnatore il Sig. Eldor, davvero una ottima persona, competente, molto acculturato, con un italiano perfetto e di una gentilezza commovente. Può organizzare anche sconfinamenti nei paesi vicini, Tajikistan in testa. Scrivetegli pure a mio nome senza problemi se volete. Praticamente nei mesi centrali, da aprile a ottobre, a un gruppo di italiani alla settimana. Date un'occhiata ai suoi social. Offre la classica settimana in gruppo a poco più di 800 € + voli e + pasti (trascurabili).

Direi che non ci sono molte altre cose da aggiungere, salvo che come sempre le prenotazioni, voli, ecc. vanno fatte il prima possibile, cosa che come sempre, consente di risparmiare. Quindi direi di cominciare a dare un'occhiata al calendario e stabilire delle date.



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01 - Il progetto

lunedì 16 dicembre 2024

Caucaso 36 - Come andare

Georgia - grotta di Prometeo - maggio 2024

 

Cittadella di Tbilisi

La preparazione di un viaggio nel Caucaso, secondo me non presenta particolari difficoltà. E' una meta vicina, dove le comunicazioni non sono problematiche, dalle abitudini prossime a quelle europee e tutto sommato a basso costo anche per un paese il cui potere d'acquisto è in continuo calo, come il nostro. Naturalmente a parte la situazione geopolitica al momento in bilico, in particolare in Georgia, che potrebbe anche avere bruschi mutamenti in tempi veloci e che quindi deve essere monitorata durante la programmazione, senza tuttavia fasciarsi troppo la testa in quanto le notizie che arrivano sono sempre ampliate anche troppo e considerando che fin che non si spara per le strade, i paesi sono abbastanza sicuri e visitabili. Intanto arrivarci in aereo è piuttosto agevole per quanto riguarda i prezzi, approfittando delle varie low cost che propongono voli nelle varie capitali attorno ai 50 Euro a tratta e anche meno, basta approfittare delle occasioni monitorando i vari siti. Solo Baku, al momento mi sembra penalizzata, ma le cose possono mutare rapidamente. Certo si è sottoposti alle varie tagliole di queste compagnie ballerine che possono sballare tutto cambiando orari o annullando voli, ma comunque meno male che ci sono. Poi bisogna preparare itinerari confacenti alla situazione, come ho detto in continuo divenire. Ad esempio al momento mi sembra ci siano problemi a unire Azerbaijan e Georgia e men che meno Armenia. 

Tbilisi Chiesa armena

Per l'Abkhazia, bisogna richiedere speciali permessi, come vi ho detto da parte di qualcuno del posto, almeno un paio di mesi prima, mentre per l'Ossezia. al momento non c'è possibilità di accesso da sud e anche il Nagorno Kharabagh, che per la verità ormai non esiste più, è ugualmente chiuso e impercorribile. La parte nord del Caucaso poi, è tutto territorio russo e al momento è piuttosto complicato da organizzare se non partendo da Mosca o arrivandoci coi propri mezzi e traversando il Caucaso ad esempio al valico di Vladikavkaz, raggiungendo così l'Inguscezia e da lì procedere nelle altre repubblichette parzialmente autonome. Quindi per chi se la sente c'è anche la via di terra dall'Italia, che implica tempi lunghi, ma durante il nostro giro abbiamo incontrato un sacco di gente che ha percorso la via greco-turca, attraversando il confine georgiano per poi percorrere coi propri mezzi magnifici itinerari, quando non proseguire in Russia per arrivare ad altre più lontane mete, ma qui si tratta di viaggi di lungo corso che implicano disponibilità e tempistiche diverse, se pur fattibilissimi e che io per primo sognerei di fare. Per i tempi direi che da due a tre settimane consentono di avere una buona visione di Armenia e Georgia; per l'Azerbaijan calcolate almeno una settimana in più. Spostarsi nei diversi paesi presenta molte soluzioni, incluso l'affitto dell'auto molto comodo ed economico. 

Se invece vi appoggiate a qualcuno o decidete di spostarvi in autonomia ci sono diverse possibilità. Il più economico naturalmente è quello dei mezzi pubblici con le marshrutkhe, minibus da circa 15 posti che collegano ogni punto dei paesi, sono frequenti, ma naturalmente impediscono di fermarsi a vedere cose durante il percorso. E' la classica soluzione da backpackers giovani o finti tali, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi, tuttavia in molti casi utilissima. In città o nelle vicinanze ci sono i taxi o la versione locale di Uber che si chiama Yandex, scaricate l'app, molto economici, in alcuni casi se siete in quattro concorrenziali con la metro o i bus cittadini. Poi c'è la soluzione più comoda ma cara della macchina con autista con cui concordare un itinerario personalizzato. Anche qui bene se potete dividere i costi, ma siamo sempre tra i 50 e i 100 $ al giorno. Certamente però è il sistema con cui si vede di più e si evitano le perdite di tempo, per cui se fate un conto preciso che tenga conto anche dei giorni effettivi che si vanno a risparmiare, è un modo ragionevolmente concorrenziale. Tra Georgia e Armenia, il consiglio è quello di passare in treno, comodo ed economico, che consente anche di guadagnare una notte di albergo. Rimangono da decidere le soluzioni abitative. Come ovvio ci sono alberghi di tutti i livelli, ma anche i 2/3 stelle sono generalmente ottimi con prezzi assolutamente abbordabili. 

Basalti a canne d'organo

Al momento vanno anche molto gli appartamenti, anche per una notte, che hanno prezzi ancora inferiori e che funzionano un po' come gli Airbnb, naturalmente non presidiati, quindi con qualche problema logistico in più. Sotto c'è ancora una vasta scelta di ostelli con sistemazioni più precarie. Per mangiare, molte opzioni offrono la colazione; per il pranzo, al fine di ottimizzare i tempi, suggerirei le molte soluzioni offerte dai cibi di strada presentissimi nei vari mercati che troverete per le vie della città o le moltissime food court che sono sorte lungo le strade di comunicazione. Alla sera vasta scelta di ristoranti per tutte le tasche. Per l'organizzazione generale del viaggio non rimane che seguire le vostre esigenze. Certo se non volete sbattervi e lavorarci su smanettando su internet per un bel po', rimane l'agenzia tradizionale sotto casa, che ovviamente ha viaggi standard e ha logicamente i suoi costi e che oggi offrono generalmente viaggi dalla settimana ai 10 giorni tutto compreso, oppure dell'agenzia in loco che generalmente è più disposta a offrirvi tour tailor made, dopo che gli avete descritto le vostre esigenze ed i vostri punti imperdibili da inserire nel giro. Io come vi ho detto mi sono affidato all'amico Gianluca, armeno di adozione e grande conoscitore del Caucaso e non solo, sia dal punto di vista storico-culturale che turistico, che vi consiglio caldamente (Le coordinate  per contattarlo sono: https://www.facebook.com/gianluca.alex.proietto - Gianluca Proietto  e Su Istagram: Haikmedia. Poi rimane il fai da te completo, fattibilissimo naturalmente ora che con i vari supporti telematici, si può investigare, fissare, prenotare qualunque cosa e dovunque in giro per il mondo. Altri suggerimenti generici non ne ho, salvo che augurarvi un buon viaggio in questa interessantissima parte di mondo.

Al confine russo


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7 -  Kazbegi

















martedì 26 settembre 2023

Gli spostamenti

dal web

 

Per preparare un viaggio in totale autonomia, come vi ho già detto nei post precedenti, bisogna avere la costanza di programmare tutto o quantomeno molto, prima della partenza. Voli interni e alloggiamento è il minimo, assieme allo scarico delle app che si ritengono utili se non indispensabili sul posto. Un altro punto importante è la decisione di come spostarsi sul posto, visto che il mio giro è stato progettato su un itinerario di sei città diverse (ho deciso di tagliare purtroppo, la settima, il parco di Seoraksan e la cittadina di Sokcho, perché tanto per cambiare, ci sarebbero voluti almeno tre o quattro giorni in più e già me ne pento perché, visto che saremo in piena stagione di foliage, questa area prometteva paesaggi indimenticabili, speriamo dunque di vedere qualche cosa di valido su questo frangente in altri luoghi, più specificamente sull'isola di Jeju. Pazienza è il destino dei turisti, la rinuncia per mancanza di tempo. Dunque, a questo punto, bisogna decidere come muoversi, visto che le date sono precise. Intanto ho dovuto escludere l'auto (che per chi è interessato va sui 50 euro al giorno, in quanto non ho pensato in tempo a fare la patente internazionale, che mi dicono è obbligatoria. Questo di certo questo mi procurerà difficoltà nella visita dell'isola di Jeju, che essendo piuttosto grande (perimetro superiore ai 250 km) e con pochi mezzi pubblici, sarebbe stata ideale per l'uso dell'auto. Vedremo se sul posto sarà possibile affittare quantomeno uno scooter, che sarebbe altrettanto indicato. 

Ci sarebbe anche il problema che io non ho mai guidato uno scooter nella mia vita, ma questo è un intoppo secondario e poi c'è sempre una prima volta. Qualcuno sa, se per caso te lo danno anche con la sola patente italiana? All'interno delle città vedremo di utilizzare al massimo bus e metro con l'uso della comoda T-card prepagata, anche se provando ad usare, tanto per impratichirmi le app Naver Map che sostituisce Google map che laggiù non funziona e Subway, mi vengono fuori solo indicazioni in coreano, cosa che chi preplime al momento, abbastanza. Invece, come dicevo, per lo spostamento tra le città ho tentato di prenotare ed acquistare i biglietti di bus o treni (piuttosto carucci mi sembra), ma, o per mia congenita incapacità, capirete i contadini hanno i ditoni grossi e di fronte alla tastiera sono sempre in difficoltà, già su quella del computer, figuratevi su quella minuscola del telefonino, sono rimasto bloccato e riesco a trovare la strada e gli orari, ma quando è ora di comprare, il sistema non mi consente di andare avanti. Nella maggior parte dei casi con sibilline comunicazioni in coreano (lingua che al momento non pagroneggio, per cui ho naturalmente utilizzato il traduttore, ma i messaggi sono comunque rimasti inutili a spiegare le cose). Mi comunicano anche quanti posti sono ancora disponibili su quel bus, in un caso mi consente addirittura di scegliere i sedili, ma non riesco a procedere per prenotare e a pagare. Mi sembra di avere letto che i biglietti di bus extraurbani e treni coreani non si possono acquistare dall'estero, non so se qualcuno può darmi conferme al riguardo, ma a questo punto rinuncio e cercherò di risolvere in loco magari con l'aiuto di qualche amico pescato nei vari alloggiamenti che ho scelto. 

Questo fatto, tuttavia mi dà una certa ansia. in quanto in alcuni casi, mi pare di aver capito che ci sono solo un paio di bus che fanno quella tratta ogni giorno (ad esempio da Andong a Gyeongju, per un totale di una cinquantina di posti, e se fossero tutti pieni?). Rischierei di non riuscire a spostarmi nella città successiva facendo saltare programma e prenoitazioni dell'hotel. Mi fido tuttavia del fatto che non dovremmo essere in piena stagione e poi qualche santo provvederà, mi accorgo di star diventando piuttosto fatalista man mano che l'età avanza. In ogni caso mi pare di aver capito, dando una scorsa ai prezzi dei biglietti, che la spesa per i trasporti sarà non trascurabile. Bus oltre i 10/20 euro e treni tra i 30 e i 50 a tratta, ma vi sarò più preciso in fase di consuntivo. Intanto vi aggiungo sempre per info, in quanto ormai non posso più cambiare nulla o quasi senza complicarmi la vita, l'itinerario definitivo del mio giro. Seul (4 notti), Andong (2 n.), Gyeongju (3 n.), Busan (2 n.), Jeju (4 n.), ancora Busan (2 n.), Jeonju (2 n.), e gran finale a Seul (2 n.). Come vedete gli spostamenti sono molti e il rischio è quello di trascorrere molto tempo sui mezzi pubblici, ma per un viaggio in autonomia e con una oculata gestione dei fondi a disposizione del budget, non sono riuscito a fare di meglio. Ovviamente al termine del viaggio potremo capire se ci sono stati degli errori programmatici e suggerirvi le corrette alternative. Per il  momento, mentre l'altro componente del gruppo si dedica alla preparazione e alla gestione del bagaglio al seguito con ammirevole impegno e competenza, della qual cosa magari vi parlerò nei prossimi giorni, io mi devo invece applicare alla gestione dei tempi e alla loro distribuzione per le cose da vedere. 


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mercoledì 28 settembre 2022

Preparativi

dal web

 I preparativi, ve lo assicuro, sono per me una cosa un po' fastidiosa. Non riesco proprio a mettermi nella posizione che sento di tanti viaggiatori, quella del piacere della preparazione del viaggio, quel mettere insieme con pazienza ed attenzione il grosso puzzle rappresentato da un insieme complesso di cose che portano fino alla partenza, con la consapevole certezza di essersi parati dalla maggior parte degli imprevisti prevedibili e quindi di affrontare il momento del via con una comprensibile tranquillità. Posso anche cercare di capire che in questo momento, chiamiamolo così di ante, l'adrenalina dell'aspettativa lavori a favore di piacevolezza, anche se qualche volta può essere fonte di eccessivo entusiasmo che ti conduce a trascurare fattori importanti. Capisco il piacere della ricerca e della valutazione delle alternative, ma sarà l'età avanzante, sarà che la mia pazienza diminuisce progressivamente unita ad un sentiment generico negativo, legato a fattori del tutto esterni e in questo credo che mi capirete, sono sempre più infastidito da questa fase e anzi, se non avessi la mentalità del voler controllare tutto di persona e di decidere di conseguenza, lascerei questo sagrìn ad altri, salvo i costi e poi esserne naturalmente scontento. Comunque posso dire che ormai, essendomi preso un po' di tempo davanti, la fase è potenzialmente ultimata. Certo questo deriva dal fatto che il viaggio era stato completamente sviscerato appena prima dello scoppio della peste e quindi è bastato tirare fuori dall'archivio le carte già quasi integralmente preparate, dato che questo era il primo itinerario, tra i programmi concreti in essere, che era sul tavolo. 

Quindi è bastato riallacciare i rapporti, guardare con sgomento l'aumento dei prezzi, capirà, il Covid, l'inflazione, i carburanti, il diavolo che li porti via tutti e, trangugiato il rospo, tutto è venuto di conseguenza. La parte informativa è quella che viene prima e ovviamente sta alla base della decisione e della scelta e questo, confesso, non è poi un momento così spiacevole, anche perché ormai con internet a disposizione potrebbe essere effettivamente un gioco divertente, paragonabile al guardarsi un bel documentario alla TV. In fondo costruire viaggi, itinerari, scegliere i luoghi da non mancare una volta giunti in un posto e scoprirne aspetti sconosciuti, ma messi nel novero delle cose importanti, ha un suo fondo di divertimento e anzi lo suggerirei addirittura come compito scolastico da svolgere per le ore di quella geografia negletta che forse non si insegna neppure più nelle scuole. Poi arriva tutta la parte più onerosa, la scelta dei voli col perenne dubbio di aver speso troppo o troppo poco, visti i tempi, giacché sbagliare una scelta ti può rovinare l'intero giocattolo. E poi i pernottamenti, i contatti con coloro che hanno già fatto questa esperienza e così via. Infine viene la fase del riempimento della valigia. Cosa portare e cosa lasciare a casa. Indubbiamente col passare degli anni impari a partire sempre più leggero, tuttavia, molte cose vanno previste preventivamente anche se poi magari non serviranno, altre devono essere messe di default, le attrezzature fotografiche devono essere controllate e via cantando. Anche la borsa medicinali vuole il suo tempo, accidenti, il calcolo di quelli di uso costante, siamo vecchi, eh, e di quelli preventivi. Insomma la lista da spuntare, fatto, fatto, fatto. 

Naturalmente tutto stampato con cura, programmi, prenotazioni, cartine, ecc. perché è vero che ormai è tutto digitale, ma avere anche in tasca, ben stretto in una apposita cartellina anche il cartaceo, mi fa sentire più tranquillo. Anche le varie vaccinazioni devono essere controllate e temporizzate, così vi annuncio che oggi pomeriggio vado a fare la famosa quarta. Sì, ho aspettato fino all'ultimo nella speranza di arrivare a tempo per l'anti Omicron 5, ma niente da fare, al momento non è ancora disponibile, quindi ci si deve accontentare di quello che passa il convento e nel frattempo sono partito con il Lariam. L'assicurazione è pagata, quindi direi che il più è fatto, rimane solamente da aspettare il rumore del rollaggio dei motori dell'aereo sulla pista. Emozionante, dopo tre anni di purgatorio, tre anni persi completamente e vi assicuro che questi sono anni che non tornano indietro, anni che nella pratica mi hanno impedito un certo numero di cose che non potranno essere recuperate mai più, perse per sempre e questa è la cosa meno allegra. Certo, direte voi, ci sono cose molto più importanti, specialmente oggigiorno, basta guardare i titoli dei giornali, ma da queste voglio estraniarmi il più possibile evitando di parlarne, perché se no mi va tutto di traverso, vado in depressione e tutto il beneficio dell'aspettativa della partenza va a farsi fottere. Ecco adesso è arrivato anche il corriere con l'ultimo pacchetto di medicinali ordinati assieme alle varie ed eventuali, fermenti lattici, il prodigioso Biokill che uccide anche gli insetti finti, l'anti zanza da jungla tropicale, l'Imodium e via discorrendo. Perché scelgo questa strada e non la farmacia più vicina come consiglia per il resto il buon Carlin, che sta combattendo la sua personale battaglia contro Amazon? Intanto perché la sconsiglia lui e sapete quanto sono in totale disaccordo con questo personaggio, poi perché uno stesso prodotto offerto in farmacia a prezzo scontato come occasione irripetibile a 25 € la scatola, si trova comunemente a 17 € anzi a 16,99, per cui scusate se sono venale, ma bisogna far conto di tutto e in più te lo portano anche a casa. Poi, libertà di critica, ci mancherebbe altro. Al resto ci pensiamo dopo.


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sabato 24 settembre 2022

Asini da tastiera


dal web

 E' molto probabile che il problema sia io, nel senso che l'anziano, anche quando si finge giovane e quasi nativo digitale, nella realtà, anche se pesta sui tasti ossessivamente coi suoi ditoni maldestri, fa una fatica boia a raggiungere i risultati che i ragazzini ottengono con quattro smanettate distratte. Soprattutto considerando i tempi tecnici per fare una sia pur minima operazione, che per correggere gli errori ed i guai che si commettono nel tentare di farle. Inoltre questa ansia di stare attenti a non sbagliare, di non toccare quel maledetto tasto che una volta schiacciato diventa errore non emendabile con conseguenze quasi sempre gravi, ti fa vieppiù allungare i tempi, rileggere mille volte il digitato e magari tornare indietro e rifare, perché non si sa mai, aumentando così la percentuale di errore. Detto questo, che ovviamente vale per tutte le operazioni di acquisto, di home banking e così via, tutta roba che evidentemente dovrebbero facilitarti la vita evitandoti code e tempo perso davanti a banconi e sportelli, alla fine di tempo te ne fanno perdere ancora di più, e tralascio il conturbante argomento delle password, per quello discuteremo in altra sede. Insomma perché la sto facendo lunga su un argomento che è già stato ampiamente dibattuto? Perché c'è un altro settore in cui questo problema si incarognisce ancor di più, portandoti alla consunzione psicologica e facendoti ragionare sul fatto che forse stai sbagliando qualche cosa. Vediamo dunque se si tratta di una falsa elocubrazione della mia mente consunta o se è cruda realtà di tutti o per lo meno della maggior parte di voi. 

In questi giorni, essendo alle prese con l'organizzazione del mio prossimo viaggetto, mi devo scontrare con questa turpe e demotivante realtà. Infatti il preparare un viaggio comincia di norma dal lento e puntiglioso studio dell'itinerario e dall'esame del paese su cui abbiamo posto la nostra attenzione. E fin qui le cose sono piuttosto facili anche se lunghe, posto che tu voglia fare le cose per bene e informarti con cura dei vari aspetti tecnici e culturali dei luoghi dove intendi andare. Questo non te lo può fare nessun altro perché si tratta di un arricchimento che comunque rimarrà nella tua zucca e che sarebbe davvero sciocco demandare ad altri. Ma poi viene il momento delle prenotazioni, voli, biglietti, alberghi, macchine e così via cantando. Qui il problema è che fondamentalmente tutti coloro che scelgono questa via del fai da te, sono dei tirchi assoluti, che mirano a limare ogni singolo eurino, pur di poter allungare il loro giro e di poter tornare a casa non completamente spennati. Poi naturalmente infiorano questa realtà con mille spiegazioni, che si divertono un mondo a farlo, che non vogliono arricchire nessuno se possibile, che loro ne sanno una più del diavolo e che un cugino di un loro amico di fb li ha bene indirizzati, che almeno sono tranquilli di avere scelto le cose che li interessano davvero e che le incastreranno le une nelle altre nel modo migliore e via cantando, con mille altre scuse e spiegazioni tutte attendibilissime. Tuttavia poi ci si scontra con la realtà, nessuno si diverte a passare ore a confrontare i prezzi dei B&B delle varie parti del mondo, intanto cresce la possibilità di errori e disattenzioni, le ore dei biglietti, gli incastri delle coincidenze, i giorni da calcolare e poi esaminare le mille proposte che cominciano ad arrivarti non appena l'algoritmo di Google si mette in movimento, poi contattare direttamente le strutture per strappare un ultimo miserabile sconticino, salvo poi non appena conclusa la transazione e inserito i famigerati numeri di carta di credito, trovare un' altra proposta che sicuramente era migliore e meno cara. 

A me, ad esempio, è capitato di scoprire che avevo calcolato male i giorni di permanenza e di avere il volo un giorno prima del previsto, un'altra volta di verificare che l'aeroporto di arrivo tra un volo e l'altro era diverso da quello di partenza, ma quasi due ore di distanza, tra bus, metro e il diavolo che se lo portava via. Un'altra volta mi sono accorto quando già stavo per salire sulla metro al terminal per andare in aeroporto, con un ultima occhiata al biglietto, che invece il mio volo partiva da un altro scalo della stessa città. Tanto per fare degli esempi gravi. E questo tanto per rimarcare quanto sono rimbambito o al contrario quanto sia facile commettere errori. Consolatemi scegliendo la seconda ipotesi, mi raccomando. E' l'età direte voi; forse sì, ma tenete conto che è sempre più complesso controllare tutte le singole voci che trovate nelle varie proposte. Tutto si è complicato. I prezzi dei voli sono ormai diventati composizioni di puzzle così complessi che vanno costruiti pezzo per pezzo, vuoi la valigia imbarcata, vuoi prenotare il posto, vuoi stare vicino al tuo compagno, vuoi bere un bicchiere di acqua, vuoi essere avvisato se il volo salta, cosa che capita sempre più spesso, una gara ad ostacoli per trovare le cose che contano nella miriadi di popup pubblicitari che cercano di confonderti le idee, ma cose da pazzi per spillarti 4 eurini qua, 20 euroni là e avanti così che vai bene, salvo arrivare al momento di pagare e ecco che esce il messaggio: i biglietti non sono più disponibili a questo prezzo. 

Per gli alberghi stessa cosa e vista mare e colazione sì o no e vuoi cancellare fino al 20 o anche dopo il 30 e mille altre clausole scritte in piccolo. Insomma un lavoro indefesso e come ho detto non scevro di pericoli  per errori anche esiziali che dura per giorni e giorni e pare non debba finire mai, anche perché alla fine hai sempre il dubbio di avere dimenticato qualche cosa. Non parliamo del fatto poi, che potendo adesso mantenere tutto in digitale sui telefonini, continui a porti l'angoscia di: e se lo perdo, si rompe, si scarica, si cancella? E allora via con la copia cartacea che alla fine hai più carta che bagagli, alla faccia di Greta. E allora la domanda sorge spontanea e so già che me la state facendo in molti: ma allora, brutto avaro deficiente perché non ti metti nella mani di un professionista, che gli errori non li fa e se li fa sa come correggerli e ti fai risolvere tutto da lui? D'altra parte hai pure deciso di metterti nelle mani di un CAF o di un commercialista e pagarlo perché ti perdevi nel labirinto delle tasse? Ma certo oltretutto se si dovessero computare tutte le ore di lavoro perse per fare questa attività arriveresti alla conclusione che servirti di un agente di viaggio ti costerebbe infintamente meno e saresti più tranquillo e allora perché così tanti si arrabattano nel fai da te, sbagliano, rifanno, maledicono e passano le loro giornate a smanettare sulla tastiera? essendo questa anche una marchetta a favore di tutte le agenzie di viaggio che non so come facciano a sopravvivere in questi tempi di magra, lascio a voi il compito di individuare la risposta. Io non ho tempo. Anche se le prenotazioni sono tutte fatte, devo ancora correre a risolvere per l'assicurazione medica, il visto che deve arrivare, compitare l'elenco dei medicinali che mancano e trovarli su internet (ho già compulsato almeno 10 farmacie on line senza risultati certi) e mille altre cose inderogabili prima della partenza. Tranquilli ci sentiremo ancora a questo proposito. 


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sabato 5 ottobre 2019

Cina 5 - Bus e treni

Risultati immagini per autobus cinesi
da www.saporedicina

Bei tempi, dirà qualcuno, quando partivi zaino in spalla (o meglio valigione, che non aveva neanche le ruote, da trascinarti dietro come fosse pieno di mattoni), arrivavi dove volevi andare (per dove dovevamo andare) e lì ti guardavi intorno per sapere che direzione prendere. Già, intanto ti beccavi le sole più varie e perdevi tanto di quel tempo che metà bastava, solo per buttare l'occhio di qua e di là e decidere cosa fare, anche se avevi studiato mesi su libri vari cercati in giro alla meglio. E tra l'altro allora di tempo ne avevi meno di adesso con le ferie contate e le partenze calcolate anche sfruttando le ore. E' sempre così, sogniamo il passato e demonizziamo il presente solo perché abbiamo perduto quello che non si può più avere, gli anni della gioventù e ci lamentiamo adesso che si va a scorrere skyscanner per vedere in quale giorno del mese il biglietto costa meno. E' un po' come quando si evangelizza la bufala dei grani antichi, ma questa è un'altra storia che non mi va di investigare oggi, tanto è tutto tempo perso. Adesso invece sei qui che ti lamenti e intanto guardi su Google map se per arrivare nell'hotel che hai prenotato devi girare a destra o a sinistra dopo la rotonda. Beh certo che con internet se ne possono fare di cose. Per esempio ieri ho ultimato (sempre su indicazioni della mia amica di cui vi ho già parlato l'acquisto dei biglietti dei due autobus che dovrò prendere per spostarmi dall'Hunan al Guangxi. Tanto può servire anche a voi. C'è un apposito sito su cui puoi acquistare i biglietti per tutti gli autobus (巴士- bā shì o 大巴- dà bā)  e treni cinesi e che vi segnalo:  https://www.chinabusguide.com tutto in inglese. Da qui, inserendo le località di partenza e di arrivo con gli orari da scegliere e il costo, inviate una mail all'indirizzo segnalato sul sito ed esplicate la vostra richiesta unitamente ai vostri dati, passaporto ecc.. 

Rispondono, gentilissimi, in giornata. Il signor Victor Guo che mi ha preso in carico è stato assolutamente prodigo di attenzioni (sarà un robot?) e mi ha dato anche la disponibilità a consegnare i biglietti da Zhangjiajie a Feng Huang direttamente al mio ostello (il cui proprietario mi ha assicurato che sarà sua cura conservarmeli in attesa del mio prezioso arrivo, mi raccomando, usare sempre questo aggettivo), mentre per quanto riguarda i biglietti Feng Huang - Guilin, dovrò recarmi, quando arrivo alla stazione dei bus, allo sportello n. 5 dove una signora me li consegnerà dietro presentazione dei passaporti. Pagato con Paypal e per la verità speriamo bene perché in mano non ho assolutamente nulla tranne le gentili parole del mio interlocutore che mi assicurato di stare tranquillissimo e che la lady dello sportello n.5 è già informata e mi aspetta! Stessa procedura se dovete prenotare un treno. Robe da non credere direte voi, vedremo poi come funziona nella pratica, intanto ditemi che non è comodo. Sul sito, tanto per capirci, si tranquillizza una cliente inglese che chiedeva notizie delle toilettes sull'autobus, che sfortunatamente non ci sono, ma la richiedente viene assicurata che durante il tragitto il mezzo si fermerà in appositi luoghi di ristoro lungo la strada to do pee and poo, quindi siate sereni. Se pensate che siamo a 10000 km di distanza, in un paese dove negli anni 90, quando ho cominciato a frequentarlo, i gabinetti (che tanto per sapere si chiamano cè suǒ - 厕所, suono molto simile al nostro "cesso" per cui lo ricorderete facilmente, se dovrete chiedere e ricordate che sulle porte ci sono i simboli 男 nàn = maschio e  女 nǚ = femmina) erano comuni e senza porte e ti sedevi assieme agli altri, su di una unica panca con i buchi, direi che di passi in avanti ne sono stati fatti parecchi ed in un tempo piuttosto corto.

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lunedì 24 settembre 2018

Cosa manca?


Com'è che quando devi partire e devi confezionare, sempre in fretta e furia, la roba da portare con te, sebbene tu lo abbia già fatto cento volte e disponga, essendo tu stesso sommo organizzatore, di appositi elenchi da spunta per facilitare il compito, sei sempre lì che cerchi e non trovi quello che ti serve? Non dico che dovrebbe già esserci il pacchetto pronto, dei medicinali, dei trighi elettronici, del materiale fotografico e a scalare, vesti, scarpe e compagnia bella, ma almeno non diventare matto a cercare poi sempre le stesse cose! Il problema è alla fine sempre lo stesso: non sai mai dove le hai messe quando sei arrivato, l'ultima volte che le hai usate e stanco e anche un po' in fase down, per il fatto di avere finito l'esperienza, le hai messe o meglio buttate da qualche parte e naturalmente non ti ricordi più dove le hai messe. Per esempio dove è finito il charger di emergenza, la presa inglese e le salviette pulisci obiettivo? E le torce da testa? Non parliamo dell'Imodium, che quello poi è indispensabile. Insomma invece di leggere utilmente le pagine della guida che ho diligentemente scaricato, devo dannarmi a rivoltare la casa perché non sono stato sufficientemente ordinato nell'ultimo ritorno. 

Poi a questo si aggiunge l'ansia delle cose da dimenticare, che poi alla fine qualcuna te la dimentichi sempre, ovviamente l'unica che servirà questa volta, mentre tutte le altre serviranno solo a far peso nello zaino. Anche qui c'è un elenco, ma chissà come mai, alla fine ci sarà sempre quella cosetta che avevi detto, devo ricordarmi di portarla , se succede quella roba là e adesso non mi viene più in mente e toccherà sentire il momento che le ruote si staccano da terra , per dire, eccola là, che me la sono dimenticata. Soldi, biglietti, passaporti e fotocopie, carte di credito, voucher parcheggio, 2 foto e poi? Sono in ansia. Va be' lasciamo decantare un attimo, è come quando fai un sudoku che non ti viene, sei bloccato e non si riesce più andare avanti. Lascialo lì, poi lo riprendi in mano domani e ti salterà subito all'occhio quella combinazione che non avevi visto, eppure stava proprio lì davanti, come la lettera di Poe. Insomma ci pensiamo domani.



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